martedì 23 ottobre 2018
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A QUARTO

Costruiamo un’altra città: una coalizione civica presenta domani in piazza il candidato sindaco Davide Secone

Campania, Politica | 20 aprile 2018

A Quarto, alle amministrative di giugno, dopo anni turbolenti e il tentativo non riuscito dei 5 stelle locali di governare la città, scende in campo una lista civica dal nome e dalle premesse promettenti. Si chiama “Costruiamo un’altra città”. Ed è una coalizione civica composta dagli abitanti delle contrade di Quarto e da militanti di alcune esperienze sociali, come il Quartograd, dal Comitato per l’acqua pubblica, attivisti che hanno fatto ricostruire la tensostruttura di Via Dorando Petri (per anni lasciata al degrado e all’abbandono), persone che hanno fatto l’esperienza territoriale del Quarto Mondo, dalla consulta dei giovani di Quarto o per meglio dire la collettività del CAP 80010 ancora oggi attivi sul territorio.

Domani, sabato 21 aprile, persone e gruppi che ne fanno parte hanno convocato un momento pubblico alle 18.00 presso Piazzale Europa a Quarto per discutere dei temi da inserire nel programma elettorale. “Facciamo appello – spiegano – a tutte le forze politiche del paese che si riconosceranno nella nostra progettualitá politica. Vedremo qualcosa di completamente diverso da come siamo stati abituati fino ad ora. Stiamo parlando con tanti, ma il test di verifica sarà l’appuntamento pubblico e vedere chi si presenterà”.

Per “Costruiamo un’altra città” il confronto pubblico è fondamentale per tornare a parlare del tema dei trasporti: “l’annosa questione della costruzione del doppio binario della circumflegrea, fino all’allargamento delle fasce orarie per un comune che dipende essenzialmente da quel collegamento, ponendo con forza questi temi all’azienda regionale eav e alla regione stessa” o dell’emergenza abitativa “e delle pessime condizioni in cui vivono gli abitanti del Rione 219, cercando soluzioni alternative per migliorare la vivibilità di coloro che vivono lì. Si deve tornare a parlare di un piano urbanistico adatto alle esigenze del paese. Insomma spostare l’asse di discussione da una campagna elettorale povera e che si prospettava essere impostata solo sulla domanda “chi si candida”, ad una campagna elettorale di qualità che deve necessariamente parlare di temi concreti e che riguarda il paese e non le poltrone del consiglio comunale e della sua amministrazione. Bisogna spingere sui temi del mutualismo parlando a chi è in difficoltà , dei beni comuni (dall’acqua agli spazi pubblici), di nuove istituzioni territoriali che affianchino l’azione istituzionale classica, e parlare e lottare contro il debito del comune di Quarto che terrebbe le mani legate a qualsiasi amministratore. Per questo noi ci saremo e faremo”.

Porte chiuse, naturalmente, a chi proviene dalla partitocrazia che ha amministrato il Paese negli ultimi 40 anni, ma al contrario aperte a tutte le forze progressiste e naturalmnte a chi ha voglia di mettersi in gioco con competenza e spirito civico. Quanto al candidato a Sindaco di Quarto già c’è: è Davide Secone.

“La consideriamo una “candidatura di unità popolare”, perché è un profilo pubblico serio, credibile e che da sempre combatte per migliorare il nostro comune flegreo. Basti pensare solo che nel 2006 e 2007 fu in prima linea per evitare l’apertura delle discariche sul nostro territorio, è stato uno dei fondatori della squadra di calcio del nostro paese, il Quartograd, risollevando una realtà calcistica e uno spirito di aggregazione su un tema che sembrava in difficoltà dopo gli scandali di camorra che coinvolsero l’ex squadra del Quarto. È sicuramente una persona limpida, senza interessi privati, adatta e competente a governare un comune perennemente commissariato o mal gestito. La coalizione civica “Costruiamo un’altra città” che appoggia per prima la sua scelta vuole parlare con tutti – eccetto coloro i quali hanno distrutto per vent’anni un territorio bellissimo inscritto nelle forme voluttuose dell’area flegrea – per cambiare il volto al nostro paese e per costruire un’altra città. Invitiamo tutte le realtà progressiste del nostro paese a confrontarsi pubblicamente, e non in “camera caritatis”, su temi e scelte politiche che saranno, con le antenne puntate alle esigenze del territorio, non parlando prima delle alchimie politiche che porteranno questo o quel candidato nel municipio di Piazzale Europa”.

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