venerdì 17 agosto 2018
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CATACOMBE SAN GENNARO

Al via i lavori per la riqualificazione: ecco il progetto

Beni Culturali | 13 maggio 2018

Le catacombe di San Gennaro saranno interessate da importanti lavori di riqualificazione che regaleranno all’area un nuovo accesso recuperando l’antico ingresso con la costruzione di una ascensore in contiguità con la Basilica di San Gennaro dei poveri, nella parte bassa verso valle, nel cuore del rione Sanità. E’ stato infatti sottoscritto un accordo dall’Arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe e dal Soprintendente di Napoli, Luciano Garella.

Il progetto prevede:

Messa in sicurezza di parte del costone tufaceo che sovrasta il complesso monumentale delle Catacombe di San Gennaro;
Adeguamento significativo dei percorsi per disabili all’interno e all’esterno dell’intera area archeologica;
Percorso attrezzato (con ascensori) sul piazzale adiacente la Basilica del Buon Consiglio a Capodimonte, quale ingresso al percorso museale che utilizzerà la sottostante cava come luogo di attesa, incontro, e partenza per la visita;
Recupero della cava sottostante il piazzale, e dell’adiacente giardino, pensati come spazi polifunzionali (spazi per la lettura, per l’incontro in condivisione con la comunità Luterana napoletana, per la biglietteria delle Catacombe, per accogliere mostre o eventi condivisi, ecc);
Nuovo collegamento verticale (con nuovi ascensori) tra la chiesa dei Buon Consiglio e le aree sottostanti anche a vantaggio dell’utenza pubblica che avrà così un nuovo accesso al rione Sanità.
La fattibilità tecnica si poggia su consolidate esperienze in campo geotecnico e strutturale recuperabili nel contesto cittadino (in particolare per l’apporto dei dipartimenti di Architettura – DiARC e di Ingegneria Geotecnica della “Scuola Politecnica e delle scienze di base dell’Università Federico II di Napoli”). Il DiARC, in particolare, ha già operato nell’area oggetto d’intervento a seguito di un accordo di collaborazione scientifica e di ricerca con la “Fondazione di Comunità san Gennaro”, realizzando una serie di tesi di laurea e di ricerche culminate, nel mese di ottobre 2017, con la presentazione dei risultati di un anno di lavoro svolto nel workshop “DIALUOGHI” e nel successivo tirocinio “in house” che si è interessato, nello specifico, della sistemazione dell’interno della cava in oggetto e della sistemazione dei percorsi esterni fino alla chiesa di San Gennaro extra Moenia, dopo rilevamento tridimensionale della cavità finanziato dalla Fondazione san Gennaro.

L’aspetto gestionale, di quanto proposto, verrà peraltro assicurato dalle cooperative facenti capo alla Fondazione San Gennaro, le stesse che oggi gestiscono con successo e con forti ricadute occupazionali, le Catacombe di Napoli e le annesse basiliche, in primis La Paranza.

L’obiettivo è migliorare e facilitare i collegamenti tra i “grandi attrattori” – Museo di Capodimonte ed il Museo Archeologico – oltre ad abbattere totalmente le barriere architettoniche per accedere e visitare le Catacombe, quindi “intra ed extra” area archeologica, a vantaggio della mobilità per i disabili motori, diventando un sito completamente accessibile ai disabili.

Recuperando un parte di città fortemente degradata, generando così un altro elemento di attrazione e riqualificazione di un’area che recupererà – peraltro- anche la basilica di San Gennaro dei Poveri (oggi visibile solo a chi va alle Catacombe) come un potenziale luogo di costante promozione culturale, per conferenze, esposizioni artistiche oltre che per le attività delle associazioni culturali promosse dalla Fondazione San Gennaro che potranno avere un luogo preferenziale di rappresentazione proprio nella chiesa la quale non avrà più, in tal modo, mera funzione di luogo di passaggio e smistamento dei flussi di turisti in visita alle Catacombe, divenendo un nuovo autonomo attrattore culturale.

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