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COMUNICAZIONE POLITICA

Il caso delle pagine fb di Lettieri: ecco chi sono i fans falsi

Attualità, NapoliCapitale, Politica, Prima Slide | 13 giugno 2016

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L’elettorato italiano nel 2016 è stanco, disilluso e riconosce sempre più rapidamente quando la comunicazione, elettorale e politica in genere, mente allo scopo di imbonire e – nel caso specifico delle elezioni – fare voti. Sempre meno persone vanno alle urne, e quelle che ci vanno scelgono sempre più spesso persone e progetti che percepiscono affidabili e onesti, sempre meno guardando al programma politico o alla presenza di partiti forti alle spalle, che spesso sono percepiti come un valore negativo. Dire la verità paga, anche se questa è scomoda.

Mentire su Internet e sui Social Network è poi una scelta pericolosissima, perché le informazioni e i riscontri si possono trovare con pochi clic e un uso smaliziato di Google e di Facebook. Nel caso delle Amministrative 2016 di Napoli la cosa sta venendo fuori con evidenza. Ballottaggio tra De Magistris e Lettieri: alcuni dello staff di De Magistris si accorgono della presenza di sostenitori “finti” o presunti tali tra quelli che animano la pagina di Lettieri. Si tratterebbe di persone non reali, ma di profili fake creati ad hoc per mettere Mipiace o condividere i contenuti del candidato del centrodestra e della pagina “De Magistris Vattene”, allo scopo di doparne i risultati. È come se a un comizio si riempisse la piazza con un pubblico di figuranti pagati, portati lì coi pullman ad applaudire, per non sfigurare. Solo che in questo caso la piazza è virtuale, è Facebook.

L’accusa: “si tratta di centinaia di pagine create in questi mesi, di personaggi sportivi, attori, politici, comici, che hanno solo inserito la loro foto, condividono e mettono a loro volta mipiace ai contenuti pro Lettieri e contro De Magistris, e null’altro”.

La difesa di Vincenzo Strino, capo della comunicazione web di Lettieri: “Non c’entriamo nulla né io né lo staff di Lettieri, le interazioni delle pagine nostre e di De Magistris sono costanti, la crescita dei fans nella pagina è stata naturale e che se ci fosse stato qualche “trucchetto” avremmo numeri alla pagina assai più alti.”

Proviamo a capire se Lettieri e il suo staff stiano mentendo o meno, curiosando.

Chi lavora nella comunicazione web sa che è possibile creare con facilità centinaia di finte pagine “professionali” Facebook, di personaggi pubblici inventati di sana pianta. Basta creare un nome e mettere una foto presa da chissà dove. Queste pagine possono, a loro volta, mettere mipiace, commentare o condividere contenuti di altre pagine.  Questo è proprio ciò che è accaduto sulla pagina “Gianni Lettieri” e su quella “De Magistris Vattene”. I contenuti postati nell’ultima settimana hanno una caratteristica comune: nell’istante in cui venivano pubblicati accorrevano a condividerli dei personaggi, sempre per primi, e sempre gli stessi. Sono pagine di personaggi pubblici che hanno degli inquietanti tratti comuni:

Perché sono state create queste pagine fake? La risposta tecnica potrebbe interessare gli esperti di Facebook. A noi interessa sapere che qualcuno ha “drogato” qualche migliaio di condivisioni di post, a favore di Lettieri o contro De Magistris, fingendosi chi non è, probabilmente perché temeva che Lettieri potesse sfigurare al confronto.

Da qui a dimostrare che sia stato Lettieri tramite il suo staff a compiere questa torbida operazione, ne corre. Allo stesso modo come non si può dimostrare che coloro che a maggio imbrattarono la città di manifesti abusivi con offese a De Magistris fossero uomini di Lettieri, nonostante ne vestissero la maglietta col logo. Di certo in questo caso è qualcuno che sta facendo gli interessi del candidato del centrodestra, violando le norme di Facebook e in sostanza ingannando il pubblico dei Social.

C’è però un ultimo particolare davvero importante. Vincenzo Strino, il responsabile web si Lettieri si è dichiarato estraneo alla vicenda. Alcune di queste pagine fake, però, sono state aperte prima delle altre. Ecco quali.

Le uniche attività di questa pagina, oltre alle solite condivisioni lettieriane, di cui abbiamo detto, sono state condividere più volte nel 2015 dei post del blog Il Terronista. Manco a farlo apposta è il blog personale dello stesso Strino, l’uomo di Lettieri, e giornalista di Radio Siani per la legalità, uno che alla trasparenza e all’onestà dovrebbe tenere. Se non è dimostrato che dietro questi fake ci sia lo staff Lettieri, di certo è strano che qualcuno abbia dato un aiutino prima a Strino “a sua insaputa”, lo scorso anno, poi a Lettieri, sempre a sua insaputa in questa campagna elettorale, con gli stessi metodi e usando esattamente le stesse pagine taroccate.

L’immagine di profilo usata per la pagina “Alessandro Pagliuca” è stata sfilata dal profilo Linkedin di un bonario dirigente d’azienda torinese, il signor Mauro Chiattone, questo qui:

 https://www.facebook.com/mauro.chiattone

https://www.linkedin.com/in/mauro-chiattone-32150035

Chissà se il signor Mauro ha autorizzato l’uso dell’immagine. In caso contrario si tratterebbe di un furto d’identità, materia da giustizia penale.

Attività uniche le solite condivisioni di Lettieri, del blog di Strino, e in questo caso abbiamo un’altra chicca: Stefania Conti, come immagine di copertina, dall’inizio del 2015, ha quella che pubblicizza Andrea Cozzolino candidato PD alle primarie 2015 da Presidente della Regione Campania. La signora Conti può essere di un personaggio inventato e pure con le idee confuse, oppure qualcuno che sosteneva Cozzolino ha lasciato qualche traccia. Nel 2015 Strino era proprio nello staff di Cozzolino come Social Media analyst (fonte http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/politica/cards/primarie-tutti-uomini-cozzolino/comunicazione-social-media-analyst.shtml ).

L’immagine usata per questa pagina fake è della d.ssa Juarez, una docente del New Mexico. Ha autorizzato l’uso del suo viso o siamo di nuovo di fronte a un reato?

http://academics.utep.edu/Default.aspx?tabid=70396

Chissa se Shirin sa che sta condividendo i post di Vincenzo Strino sull’ “arte di scacciare gli stronzi”,  e di Gianni Lettieri.

Per costruirla c’è voluta fatica. L’immagine è presa dal blog di una turista italiana https://suzingiro.wordpress.com/ . Sarà consapevole del fatto che mentre andava in giro per l’Amazzonia qualcuno a Napoli pubblicava a suo nome dei post di Vincenzo Strino che parla di vagina concessa in libertà, di campagne elettorali di Lettieri, e finanche di un incontro del PD che sanciva la candidatura di Andrea Cozzolino.

Probabilmente tra qualche ora le pagine incriminate saranno sparite, mentre gli screenshot restano e la memoria nei server di Facebook pure.

Gabriella Martini

 

 

 

 

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