lunedì 23 ottobre 2017
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ECCELLENZE DEL SUD

L’ultima invenzione di Leopoldo, la Taralleria napoletana nel cuore di Spaccanapoli

Agroalimentare, Identità, Imprese, NapoliCapitale, Storia | 6 ottobre 2017

Non un “tarallificio”, ma una taralleria. Da 10 giorni nel cuore di Spaccanapoli, ha aperto il labshop dedicato ai taralli. Si chiama Taralleria Napoletana, è l’ultima trovata imprenditoriale di Leopoldo Infante e offre taralli, nel cuore di Napoli (via San Biagio dei Librai 3) con tanti gusti e abbinamenti golosi e sperimentali, innaffiati dalle birre K-Birr di Fabio Ditto.

Quella del tarallo è una ricetta che la famiglia Leopoldo tramanda di padre in figlio da diverse generazione. Tutto nacque negli anni ’30, quando in un piccolo forno nella scalinata di Santa Barbara, la figlia di un fornaio fece perdere la testa ad un garzone. Si sposarono e dal loro amore nacque la prima attività in Vico Tagliaferri. I taralli di Leopoldo invasero Napoli. Dalle bancarelle alle vare drogherie. Quando fu il momento di espandersi, gli sposi si spostarono nella via degli artigiani, via Foria, dove diedero vita alla bottega del Tarallo.

È ancora oggi, quella di Leopoldo e Infante, è un’attività in espansione grazie all’amore che anche i figli nutrono per questa azienda. Il nostro vicedirettore Francesco Andoli oggi è andato a trovarli. Ecco i suoi live, dalla Taralleria Napoletana: identità, innovazione, tradizione e futuro in nome del tarallo made in Naples.


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