lunedì 23 ottobre 2017
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Lo storico allestimento di Simon Boccanegra di Verdi al teatro San Carlo per la regia di Bussotti

Dal 7 al 14 ottobre 2017

Sabato 7 ottobre alle ore 20.30 per la Stagione Lirica e di Balletto 2016-17, il Teatro di San Carlo proporrà lo storico allestimento di Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi firmato da Sylvano Bussotti nel 1979 per il Teatro Regio di Torino e restaurato nel 2013.
Sul podio di Orchestra e Coro del San Carlo salirà Stefano Ranzani, che in stagione ha diretto con successo a Napoli Lucia di Lammermoor.
Nel cast spiccano interpreti d’eccezione come il baritono Ambrogio Maestri nel ruolo del titolo e di ritorno al San Carlo dopo l’ultima volta nel 2012, e ancora John Relyea (Jacopo Fiesco), Myrtò Papatanasiu (Amelia), Saimir Pirgu (Gabriele Adorno) e Gianfranco Montresor (Paolo Albiani), in alternanza con Amartuvshin Enkhbat, Giorgio Giuseppini, Davinia Rodriguez, Leonardo Caimi e Gëzim Myshketa.
La celebre e pregiata messinscena, che ha nel mare di Genova un elemento privilegiato, è di tipo tradizionale ed è tutta all’insegna del poliedrico artista e compositore fiorentino, classe 1931, autore di scene, costumi e regia, ripresi da Paolo Vettori.
“La mia prima idea”, scrive Bussotti nelle note di regia, “fu quella che la presenza del mare fosse durante tutta l’opera visibile anche attraverso le scene, realizzate su tulles dipinti, e che con sapienti giochi di luce, il mare apparisse ogni qual volta la regia lo ritenesse necessario”.
Tratto dall’omonimo dramma di Antonio Garcìa-Gutiérrez, Simon Boccanegra fu commissionata a Verdi dal Teatro La Fenice dopo il successo della trilogia popolare. Debuttò nel 1857 a Venezia, ma l’opera, su libretto di Francesco Maria Piave, non raccolse particolari consensi. Soltanto nel 1879, Verdi fu convinto a rivederla su invito dell’editore Ricordi. Nacque così la prima collaborazione tra il compositore e il librettista Arrigo Boito, inizio della fase creativa dell’ultimo Verdi. La ‘prima’ del 1881 alla Scala, fu accolta da un trionfo.
Considerato il più scuro dei melodrammi verdiani, “Simon Boccanegra si discosta dal Verdi di Traviata: capolavoro assoluto della lirica, è un’opera che precorre i tempi”, sottolinea Ranzani. “Qui”, prosegue, “si assiste a un recitar continuo musicale e narrativo che di conseguenza corrisponde a un flusso emotivo ininterrotto, in una storia che pone la vicenda d’amore in secondo piano rispetto alle congiure e agli scontri politici che coinvolgono il doge Simon Boccanegra e i suoi avversari nonché il popolo”.
Opera di repertorio ma mai veramente popolare, Simon Boccanegra è stata rappresentata finora al San Carlo in otto occasioni: la prima nel 1858, l’ultima nel 2003.
Si replica domenica 8 alle ore 17, martedì 10 alle 20, mercoledì 11 alle 18, giovedì 12 alle 20, venerdì 13 alle 20 e sabato 14 alle 20.

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