martedì 30 maggio 2017
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GRANDE PROGETTO UNESCO

Tutte le novità sui 27 cantieri aperti nel centro storico di Napoli

Beni Culturali, Infrastrutture e trasporti, NapoliCapitale | 15 maggio 2017

La commissione Cultura, presieduta da Elena Coccia, e la commissione  Diritto alla città, presieduta da Eleonora De Majo, hanno oggi  incontrato l’assessore all’urbanistica Carmine Piscopo e il dirigente  del servizio Pianificazione urbanistica esecutiva Santoro per un  aggiornamento sui lavori in corso per il Grande Progetto Centro  Storico sito Unesco che vedranno tra poche settimane l’apertura dei  cantieri per la riqualificazione degli spazi urbani e, in particolare,  delle strade tra via Duomo e via San Giovanni a Carbonara. Hanno  partecipato esponenti della IIa e IVa Municipalità. La riunione ha  fornito una panoramica sullo stato dell’arte dei 27 interventi del  Grande Progetto.

Il momento tanto atteso dell’apertura dei cantieri per questa  importante parte del Grande Progetto sul Centro Storico sito Unesco  crea qualche preoccupazione per l’impatto che potrà avere sulla  vivibilità della vasta area interessata; di qui, per la presidente  Coccia, la necessità di coinvolgere nel modo più ampio cittadini ed  associazioni insieme alle Municipalità interessate; le commissioni, ha  ribadito la presidente della commissione Diritto alla Città De Majo,  si pongono come luogo di attenzione permanente in considerazione delle  radicali trasformazioni che investiranno le aree del centro storico.  Tra gli intervenuti nel corso del dibattito, il consigliere Lebro (La  Città) ha sottolineato la necessità di una pianificazione degli  interventi che risponda all’esigenza di valorizzare, anche dal punto  di vista del risanamento sociale, proprio le zone in cui tra 2  settimane si apriranno i cantieri, senza dimenticare la crucialità  dell’informazione ai cittadini sulla pianificazione della apertura  degli stessi; il presidente della II Municipalità Chirico,  riconoscendo il lavoro tecnico e l’interlocuzione in corso con le  Municipalità ha lamentato il mancato coinvolgimento delle stesse nella  necessaria pianificazione della mobilità che rappresenta un punto  delicato.
Criticità ci saranno, ha detto l’assessore Piscopo, legate alla  vastità e qualità degli interventi previsti che si pongono l’obiettivo  di una rigenerazione del centro storico che non espella gli abitanti  e, accanto al restauro, dia luogo a trasformazioni urbane e creazione  di funzioni sociali. Su questi aspetti l’impegno dell’amministrazione  è costante, come costante è l’interlocuzione con la Commissione  Europea e l’Unesco; nessun finanziamento è andato perso ed i cantieri  continuano ad aprirsi, ha continuato l’assessore Piscopo, mentre gli  uffici sono impegnati nella verifica dei requisiti delle ditte che si  sono aggiudicate gli appalti; le gare sono gestite dal Provveditorato  interregionale alle opere pubbliche, stazione unica appaltante,  competente anche nello scorrimento delle graduatorie e/o  nell’indizione di nuove gare. Le procedure risentono della necessità  di adeguarsi al nuovo codice degli appalti, entrato in vigore proprio  a ridosso del reinserimento degli interventi del Grande Progetto nella  programmazione 2014-2020 dei Fondi europei, per cui, a parte le  esclusioni dovute alle informative o interdittive antimafia, gli  uffici sono al lavoro anche per apportare necessarie modifiche, dovute  alla nuova normativa, sulle progettazioni esecutive.

Un quadro completo dello stato dell’arte dei 27 progetti è stato  fornito alle commissioni dall’architetto Santoro che ha premesso un  appello alla consapevolezza e responsabilità di tutti i soggetti  coinvolti in considerazione della particolare complessità abitativa e  strutturale del centro storico di Napoli. Le principali novità  riguardano le Mura Aragonesi di Porta Capuana per le quali la gara è  stata aggiudicata, il progetto dei Girolamini per il quale le aree  sono state parzialmente consegnate alla ditta; il Tempio della  Scorziata per il quale è in corso la stipula del contratto; tre sono  le interdittive antimafia che indurranno il Provveditorato alle Opere  Pubbliche alla revoca dell’aggiudicazione e riguardano: il complesso  dei Santi Severino e Sossio, quello dell’Annunziata e dell’Ascalesi,  il teatro dell’antica Neapolis.
Tra fine maggio e inizio giugno,  infine, partiranno i cantieri di 2 dei tre lotti del progetto 26 per  la riqualificazione degli spazi urbani (il terzo lotto, riguardante  Banchi Nuovi- Mercato dovrà invece essere riprogettato). Ultima  novità, la definizione dell’accordo con il Ministero di Grazia e  Giustizia che sgombrerà già il prossimo 22 maggio i locali occupati in  Castel Capuano così da rendere possibile l’avvio dei lavori.

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