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LA CANTONATA

Maurizio Zaccone scrive una lettera ad Hamsik che diventa virale. E i giornalisti l’attribuiscono a un altro autore grazie a una “fonte autorevolissima”

Media e new media, Sport | 19 dicembre 2017

“Dicono che sei entrato nella storia. Almeno nella nostra.
Con 115 reti alla pari di Maradona e sopra tutti campioni del passato recente e remoto.
Altre 34 partite e stabilirai anche il record di presenze nella storia della maglia azzurra, superando Bruscolotti e Juliano.
Ti hanno definito leader “atipico”, e hanno ragione.
Troppe le stranezze nella tua carriera, troppi gli atteggiamenti non consoni ai grandi campioni.
Se vuoi una vera consacrazione internazionale, devi cambiare Marek. Da subito.

Come puoi essere riconosciuto star internazionale se in campo non insulti, non strattoni gli arbitri, non fai risse…
Mai una volta che ti sei lasciato cadere in area senza contatto, mai una bella simulazione.

E poi mai una polemica, un braccio di ferro con la società.
Mai una richiesta improvvisa di aumento d’ingaggio mascherata da “manca il progetto”, anche quando dai progetti ti hanno fatto davvero sentire fuori.

Prolunghi accordi senza polemiche, firmi e sorridi.
Nessuno ti ha mai parlato delle “violenze morali” quando si fanno i contratti?
Ti servono migliori avvocati e migliori procuratori, come Raiola, che però hai mandato via. Incosciente.

E pure nella tua vita privata, cavolo; mai una velina, una modella, una valletta.
Conosci un’amica di tua sorella, sportiva, ti fidanzi, ti sposi e ci fai una famiglia.
Guarda che sei strano, eh?

E le discoteche? L’alcool? E le collezioni di automobili?
Manco una multa per eccesso di velocità, Marek, e dire che in tangenziale il tutor scatta già sopra gli 80 all’ora. Ma tu no, viaggi piano.

E pure la casa, diamine. Fra attici a strapiombo sul mare e ville in costiera te ne vai ad abitare a Castelvolturno, e ci rimani per sempre.

Sempre in mezzo ai bambini, a giocare, a sorridere; almeno con loro una polemicuccia la potresti fare, Sturaro non ti ha insegnato niente?

E poi sei pacato, parli a bassa voce. Così nessuno crede alla tua anima napoletana.
Se non urli sguaiatamente sbagliando congiuntivi e masticando pizza nessuno crederà al tuo sentirti partenopeo, dovresti averlo capito.

Per non parlare degli allenatori, te li sei fatti andare bene tutti.
Pure Sarri, che ti sostituisce puntualmente all’apice della tua carriera, ritieni addirittura che “quello che mi ha dato lui non me lo ha dato nessuno”-

Guarda che sei strano forte, sai?

E pure questo amore per la città, mai ostentato o esibito come uno spot, ma sussurrato e vissuto realmente. “«Napoli è la mia vita, ormai. …ma non ho mai ritenuto necessario cambiare, non ne ho mai avvertito la necessità. Perché qui sto bene».

Che dirti Marek, se proprio non ci riesci a cambiare, che ti posso dire.
Resta dove sei. Nei nostri cuori.

Auguri mio Capitano”.

Maurizio Zaccone scrive questa lettera dopo il record di Hamsik. E diventa virale. Peccato che poi la stampa, non solo locale, l’attribuisce a un altro come racconta lo stesso Maurizio nel pezzo che segue.


La lettera aperta che ho scritto ad Hamsik 2 giorni fa, è diventata virale.

Oltre le migliaia di condivisioni dalla pagina è stata copiata e incollata in vari social, blog, su whatsapp.
E come spesso accade in questi casi, se ne perde la paternità, perché la firma non viene conservata. Ovviamente non è impossibile risalire all’autore, ma bisogna fare un po’ di ricerca.
Ma poco importa, perché se le tue parole diventano le parole di tutti è una cosa bellissima.

Ieri sera Carlo Alvino, durante il suo programma su Tv Luna, rilegge questa lettera.
Un bel momento, le parole scorrono sullo schermo, il sottofondo musicale e la voce di Carlo.
Lui non sa chi l’ha scritta e quindi cita, ovviamente, “l’anonimo scrittore” facendo 1000 complimenti e lo ringrazia pubblicamente.
Gli fa eco Marino Bartoletti, quasi commosso e prodigo di encomi per il “garbo e la sottile ironia” utilizzati.
Sono contento.

Ma ecco che nello studio interviene Francesco Modugno, giornalista Sky (Sky non Telepurchiano),
sfila il suo cellulare, legge un sms e dichiara:” una mia fonte AUTOREVOLISSIMA, che non sbaglia mai, mi ha rivelato il nome dell’autore”.
Mia moglie mi guarda sorridendo, “hai visto, alla fine sono risaliti a te”.

E Modugno dice ”l’autore si chiama FRANCESCO FUSCHINO, quindi i complimenti vanno a Francesco”. E giù applausi per questo Francesco…
Lo sguardo di mia moglie si fa diverso, e io mi sento un po’ come Massimo Troisi a Indietro Tutta quando gli dicono che lui è Rossano Brazzi. L’ha detto la televisione e la televisione non sbaglia.

Cerco di riflettere se in realtà mi chiamo FUSCHINO o ZACCONE ma i documenti non sbagliano.
Allora, a meno che questo Fuschino non si sia impossessato della mia anima per qualche minuto e mi abbia dettato inconsciamente la lettera, Modugno ha detto una cazzata.

Contatto prima Alvino, cordialissimo, che promette rettifica.
Ma la bufala era di Modugno e quindi lo contatto privatamente, cacchio è un giornalista di Sky, si scuserà, proporrà rettifica…
La sua risposta invece è: “allora complimenti a te, buon Natale”.

Buon Natale anche a te Francesco, ed anche alle tue “autorevolissime” fonti.
Sono quelle a fare di un giornalista un grande giornalista.
Quant’è vero che mi chiamo Fuschino….”

Maurizio Zaccone

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