martedì 24 aprile 2018
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LA CONFERENZA

Nelle officine Metro con l’assessore Calabrese: “Tutti i treni sono progettati per entrare nel tunnel perfettamente”

Infrastrutture e trasporti, NapoliCapitale | 10 gennaio 2018

In un clima quasi surreale, in questo 10 gennaio un po’ fiacco di notizie, ci ritroviamo con decine di colleghi napoletani e non solo fuori alla stazione dei Campi Flegrei. E’ qui che l’assessore ai trasporti al Comune di Napoli, Mario Calabrese, ci ha dato appuntamento per smentire – caso quasi unico più che raro – un titolo del quotidiano il Mattino, ripreso da mezzo pianeta (“Anche a Londra ne hanno parlato” dice subito l’assessore, non appena ci incontra). Notizia che già ieri vi avevamo raccontato quale falsa. Ma tant’è, è bastata la lettura dei quotidiani nazionali di oggi per capire che smentire con una conferenza stampa la fake news era quasi d’obbligo.

E già perché a Napoli, ultimamente, la fake news in alcune redazioni pare norma, con un Ordine che invece di condannare giustifica (e che in questo caso resta muto).

E così un titolo “I treni non entrano nelle gallerie metro” diventa occasione sicuramente per fare il punto sullo stato dei lavori della metro (tema mai troppo battuto nè dibattuto in città) con i riflettori puntati tutti su Calabrese, mai così fotografato come oggi, mai così ascoltato dai giornalisti. Ma anche occasione per interrogarci sulle storture mediatiche tutte nostrane, tutte made in Naples, mentre la stampa nazionale, Gramellini in testa, ci marcia e mangia su, con titoli anti-Gigino (che viene tirato in ballo sempre e comunque, anche quando non c’azzecca, come in questo caso) e soprattutto anti-Napoli. “Succede solo a Napoli” il più gettonato. Peccato sia tutto falso.

“Tutti i treni passano nelle gallerie. Non si è mai pensato per un secondo sulla faccia della terra che i nuovi treni dovessero passare per l’asola. Ogni treno è stato progettato in base all’infrastruttura che dovrà percorrere. I treni nuovi quando arriveranno troveranno la galleria per essere messi in rete e potranno essere manutenuti. Per i prossimi due anni saranno in esercizio i treni già esistenti, che passano in tutte le galleria come ci passano i treni nuovi” è l’immediata precisazione di Calabrese, che si fa fotografare a braccia aperte, sotto, nella stazione “Mostra” dove porta telecamere e giornalisti. Siamo sulla linea 6 della metro, sulla tratta San Pasquale- Mostra che sarà operativa tra fine 2018 e inizio 2019, dove correranno treni già esistenti.

Siamo nell’officina, in realtà dei treni della ex Ltr di Napoli “riciclati” per la linea 6 e in attesa della costruzione sia di nuovi treni che dell’officina-deposito all’aperto, che sarà a via Campegna. Sarà lì che dopo il 2019, quando la linea arriverà anche a piazza Municipio, quando sarà costruito il tunnel che dalla stazione Mostra condurrà al deposito di via Campegna, che saranno assemblati i nuovi treni. Per Napoli, ha spiegato ancora Calabrese, “ci sono a disposizione 250 milioni per costruire il tunnel verso l’officina deposito e per ristrutturare sia le stazioni già esistenti della linea 6 che per acquistare i 16 nuovi treni che circoleranno dopo il 2019”.

“I treni che adesso circolano sono adeguati per dimensione alle gallerie – ripete più e più volte Calabrese – e del resto, aggiunge, questa è una delle 25 opere strategiche italiane, non può passare l’idea che sia sbagliata, altrimenti il Governo non la avrebbe inserita tra le 25 opere strategiche nazionali. Non c’è nessuna incompatibilità tecnica. E inoltre seguiamo i programmi fatti dalle amministrazioni precedenti e dalla nostra. In questa prima fase circoleranno i treni da 25 metri ristrutturati, successivamente, feacndo il deposito officina di via Campagna e la galleria, passeranno i nuovi treni da 39 metri… Abbiamo avuto i finanziamenti e ci sarà tutto il tempo per far andare le due cose di pari passo: la galleria e i treni nuovi. Nel transitorio, funzioneranno i treni da 25 metri e questa è la strategia che è sempre stata pensata e programmata. Per questo è stato previsto il deposito provvisorio che ha un’asola da cui sono stati calati i treni da 25 metri e sono stati messi in linea per l’esercizio dal 2007 al 2013. Si è previsto di proseguire prima verso piazza Municipio per poter chiudere il cantiere e completare la stazione di interscambio tra linea 1 e linea 6. Negli atti approvati, nel 2002, c’è poi la realizzazione del deposito di via Campagna e della galleria al di sotto dei binari di piazzale Tecchio. Abbiamo avuto i fondi, nell’ambito del Patto per Napoli, per realizzare questo pezzo e nel frattempo, un paio d’anni, arriveranno anche i treni che così potranno essere messi sui binari e scendere. La tratta partirà in esercizio con i treni vecchi e poi saranno integrati quelli nuovi”. Nessun “succede solo a Napoli” insomma (fatta eccezione – certo – per la ragione che ci ha condotti qui…) con grande delusione dei Gramellini di turno.

Lucilla Parlato

In allegato la documentazione del comune di Napoli sullo stato di lavori e i progetti futuri:

I live della conferenza stampa e della visita all’officina:

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