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LA MOSTRA

Alla Galleria Movimento Aperto di via Duomo le “Grandi Maestre” di Silvana Leonardi

Cultura | 10 marzo 2018

 

Con un doppio appuntamento a Napoli e a Santa Maria Capua Vetere, l’artista romana Silvana Leonardi, ci invita ad una riflessione sulle sue “Maestre”. Sono i volti della cultura che l’hanno formata e che permeano la storia di tutti noi. Un’occasione per riflettere sulle donne-icona, sulla parola declinata al femminile e incontrare i primi piani della storia riletti dalla sua pittura.

Intorno alla festa della donna, mercoledì 7 marzo e giovedì 8, prima nella Galleria Movimento Aperto di Ilia Tufano (via Duomo 290) e poi nel foyer del Teatro Garibaldi, l’artista Silvana Leonardi ha esportato in Campania dal suo studio di Trastevere, i lavori dedicati alle donne della cultura poliedrica della sua vita. A Napoli, ha scelto di presentare tra le altre: Anna Maria Ortese, Emily Dickinson, Virginia Woolf, Louise Bourgeois, George Sand, Colette e Grazia Deledda, mentre a Santa Maria Capua Vetere ha portato tra le altre Eleonora Duse, Edith Piaf, Luisa Sanfelice, ed Eleonora Pimentel Fonseca.
Detti così sembrano un elenco di nomi scontati. Ma poi a guardarli in faccia quei volti, nella versione di Silvana Leonardi, verrebbe da domandarle per ogni singola opera la sua personale relazione: quando le ha incontrate e perché le ha scelte una ad una. Il primo concetto che Silvana ci tiene a spiegare è la differenza che risiede nella parola maestri/maestre: al femminile rimanda immediatamente al concetto didattico di scuola o a quello materno. La madre è in fondo la nostra prima maestra. Lei stessa nel presentare i suoi lavori osa ammettere che alla domanda su chi siano i maestri nell’arte che l’hanno segnata, ripete per primo il nome degli uomini: “…e solo raramente, facendo particolare attenzione, cito i nomi delle mie maestre”. E prosegue con grande sincerità, spiegandoci che solo dopo aver distinto la differenza tra madre e maestra e aver scavato “il fiume carsico del sapere femminile”, è riuscita a manifestarle davvero per quelle grandi artiste che sono state. E così ce le presenta di primo piano, faccia a faccia.
Nella sua pluriennale esperienza artistica in giro per il mondo, e soprattutto la formazione a Monaco di Baviera, tanto da scegliere il nome “ZU SPÄT?” (Troppo Tardi?) per il suo studio trasteverino, risiede un piccolo segreto per guardare questi volti: non è ovviamente mai troppo tardi per entrare in contatto con la vita e le opere di queste Maestre, i cui volti mostrano costantemente un effetto cracklè non a caso. La patina che ne screpola la superficie, è quella del tempo e nient’altro che la distanza temporale ne impedisce la visione.
I “Volti di Sapienza” come lei li chiama, accompagnandoli con versi significativi ispirati all’arte greca delle fanciulle sempiterne dell’arte ateniese, le korai, si rivelano così davanti a noi, assorte e pensose, ciascuna nella propria disciplina. Qualcuna ci guarda dritto negli occhi. Ma in realtà è Silvana a sfidarci nel ricordare i volti della nostra storia fatti di olio, pastelli e pigmenti materici. L’esercizio che ci impone è di profonda umiltà: quante conoscono Hilda Doolittle, Judith Butler o Cristina Campo, per citare solo alcuni dei volti di sapienza meno noti?
Non è una commemorazione, come ci tiene a dire l’artista. E’infatti, una epifania pura: possono guardarci negli occhi, e noi possiamo fissarle. Sono eterne fanciulle con cui stabilire un contatto, Grandi Maestre pronte a formare ancora Grandi Maestre.

Rossana Di Poce

Silvana Leonardi
MAESTRE
Movimento aperto, via Duomo 290 C, Napoli
dal 7 al 31 marzo
lunedì e martedì ore 17-19, venerdì ore 10.30- 12.30 e su appuntamento
(tel. 3332229274)

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