sabato 23 giugno 2018
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L’EDITORIALE

Se si tornasse alle urne plebiscito per i 5 stelle grazie ai Gramellini di turno e al Pd

DueSicilieOggi, Politica | 9 marzo 2018

Un po’ di storia personale può a volte essere utile al dibattito e i lettori mi perdoneranno se in questo pezzo sono costretta dalla mia vicenda a parlare in prima persona. Lo scopo è offrire una riflessione su quanto i media e le narrazioni assurde di questi giorni possano, di fatto, invertire l’obiettivo. Mi spiego meglio…

Ho letto di gente del pd, non solo a Bari ma anche a Napoli, che gode per la vicenda – fake – di code agli sportelli dei caf per il reddito di cittadinanza. E mi sono ricordata di quando ho iniziato a simpatizzare per De Magistris, schierandomi definitivamente – e a mie uniche spese – con lui: quando lo sospesero e il buon Mimmo Annunziata mi concesse di fargli la mia prima intervista (Identità Insorgenti aveva pochi mesi..). Ho sempre avuto, nel mio profondo, un sentimento di rivalsa e ribellione verso i prepotenti e i vigliacchi… sempre odiato chi accerchiava – in politica e non solo – quelli che non avevano poteri forti o “ammanigliamenti” a proteggerli, quelli che non erano in “bande” o “cricche”. Ricordo bene quando mio padre nel 96 fu messo nel peggior collegio di Napoli per An (Barra, Ponticelli, San Giovanni) in piena era Bassolino. I Ds a Napoli vinsero in tutti i collegi tranne uno se non ricordo male. Nella quota proporzionale il pessimo Fini gli preferiì il giovane quanto incompetente Bocchino… Altre storie, che cito anche per ricordare i nipotini del Pci, in vent’anni, cosa si sono fidati di combinare qui in città. Basti pensare che, tornando alla mia simpatia per Gigino di allora, anche in quell’occasione il Pd non capì nulla e qualcuno addirittura chiese l’allontanamento di de Magistris dal territorio di Napoli. Lui rispose con una trovata certamente in parte mediatica, #sindacodistrada… col risultato che anche allora il Pd non arrivò nemmeno al ballottaggio quando due anni dopo si tornò alle urne per il Comune. Ma le lezioni ormai non servono: questa gente insiste a giudicare il mondo, ogni cosa reale, con le narici dilatate, perché puzziamo di meridione… Il gioiello dello squallore, la palma d’oro, è il Buongiorno in prima pagina di oggi di Gramellini, che parla di Sud alla frutta senza spiegare che quella delle code per il reddito di cittadinanza è una fake: pochi episodi sporadici trasformati dai giornali in epidemia di zombie sudici… Non meno degno, questo spettacolino, di quelli dei senza partito e senza Dio che adesso schiagnazzano perché nessuno ha compreso il Paese, a eccezione loro.. infatti ha vinto Grillo e addiirittura al Nord Salvini. Eppure la narratio è sempre contro il Sud, Dando per buono e bello l’orrendo plebiscito al Nord per un razzista, per giunta becero, come Salvini: questo andrebbe raccontato e ripetuto, senza vittimismo. La sinistra del so tutto io. quella che “il movimento di Grillo è di destra”, dimentica che proprio al Sud molti voti piddini sono andati proprio ai cinque stelle. L’aggressione mediatica al Sud e ai 5 stelle colpevoli di essere stati scelti da milioni di persone ha una sola spiegazione per il mainstream: il Sud è alla fame. Infatti li ha votati anche mia madre, ex insegnante, 77enne in pensione…che è ammaccata, si, ma il piatto a tavola lo mette serenamente, tanto per fare un qualunque esempio vicino e reale. Ciò che credo non sia chiaro è che tutto questo provoca sempre più empatia per i grillini. Se si dovesse tornare in breve alle urne sono pronta a scommettere che i 5 Stelle si avvierebbero a ottenere una maggioranza schiacciante… anche grazie ai Gramellini di turno.

Lucilla Parlato

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