venerdì 24 novembre 2017
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L’INTERVISTA

Dario Meo: “Tutte le novità in casa Galamella: etichette personalizzate e due nuovi gusti che strizzano l’occhio all’identità”

Imprese | 29 maggio 2017

A Via Monteoliveto 37, Napoli, c’è l’emporio di Dario Meo, l’inventore di Galamella, la crema spalmabile alle nocciole tutta made in Sud, che in questi anni si è fatta largo tra i golosi non solo napoletani.

Se vi addentrerete all’interno del silenzioso cortile che porta all’Emporio Galamella che ha recentemente inaugurato, vi renderete subito conto di aver trovato il regno dei peccatori di gola. E il diavolo tentatore è proprio lui, Dario Meo. L’imprenditore napoletano che ha scelto di avere un rapporto diretto con i clienti (dopo una iniziale ed esistente distribuzione a 200 rivenditori in Campania), non si accontenta di vendere un semplice barattolo di crema spalmabile, no. Lui vi accoglie con un gran sorriso fiero, spiegandovi dove e come ricerca e acquista le materie prime, tira fuori tanti cucchiaini di plastica e vi fa assaggiare tutte quelle meraviglie che trovate esposte appena varcate la porta, sul grande bancone.

Abbiamo già intervistato due anni fa l’inventore della Galamella, che ha scelto di differenziarsi e di differenziare attraverso la produzione di gustosissime e genuine creme spalmabili rigorosamente made in Campania e senza olio di palma. Ma in questi anni l’impresa è cresciuta e ha messo in campo collaborazioni, idee, sperimentazioni.

Dario, parlaci della nascita della Galamella e della filosofia che è alla base del marchio.

Prima di essere imprenditore sono stato il direttore commerciale di un’azienda che si occupa di prodotti biologici e nostrani. Un bel giorno ho deciso di mettermi in proprio, e così è nata l’idea di creare prodotti genuini per chi ne ha maggiormente bisogno: i bambini. La Galamella quindi nasce nel 2014 dalla preesistente azienda  Galameo (biscotti senza olio di palma, succhi di frutta e passate di pomodoro). La ricerca di eccellenti materie prime regionali per la produzione della crema con il 43% di nocciole, cacao del Madagascar ed olio extravergine d’oliva campano, e la scelta dei migliori ingredienti originari di altre zone del sud Italia e del mondo, fanno sì che i prodotti Galamella (il nome da galateo del cibo, più Meo che è il mio cognome e la caramella che è uno dei prodotti che i bambini amano di più) siano buoni e naturali, privi di conservanti e aromi artificiali. Per soddisfare i palati di tutti, in questi primi anni di espansione e di lavoro, abbiamo deciso di ampliare la gamma, e alla classica alle nocciole si sono aggiunti anche altri speciali gusti: bianca, arachidi, mandorle, nocciolina, fondente, pistacchio e la vegana. Non posso svelare però i nuovi due gusti, perché desidero che i clienti vengano sorpresi dalla bontà nel momento in cui gli consegnerò il cucchiaino per assaggiare qualcosa che farà urlare di gioia le loro papille gustative. Tra l’altro, per coccolare i clienti e anche i turisti, abbiamo deciso di offrire un servizio aggiuntivo gratuito: la personalizzazione del barattolo.

L’apertura di questo Emporio è il preludio di nuovi progetti o ti consideri soddisfatto del punto in cui sei arrivato?

Beh,  se pensate che la Galamella è nata per gioco, non posso porre limiti ai progetti. A breve ci saranno belle sorprese e voglio svelare a Identità insorgenti tutte le novità.

Puoi anticiparci qualcosa? E perché è nata per gioco?

Vorrei che i prodotti Galamella avessero una maggiore diffusione e non solo presso i distributori.

La crema alle nocciole campana è nata grazie ad una cosiddetta “capata”. I napoletani mi capiranno. Un giorno, un mio amico mi ha omaggiato su Facebook pubblicando una foto in cui aveva preparato una colazione con i biscotti Galameo senza olio di palma. Peccato che accanto ai nostri biscotti c’era la famosa crema spalmabile fatta proprio con olio di palma. È così che è nata la Galamella. Ho semplicemente voluto dare una continuità al concetto di quella foto. E allora a casa, con un macchinario che più o meno tutte le donne utilizzano, mi sono messo a sperimentare, con ricette alla mano. Non trovavo però la giusta cremosità secondo me e allora dopo varie ricerche, ho trovato il macchinario adatto che ha soddisfatto le mie esigenze.

Hai parlato di diffusione della Galamella al cliente finale grazie ai distributori – negozianti, ma oltre a loro hai altri tipi di clienti che fanno da intermediari con il consumatore finale?

Il primo è Gino Sorbillo, che propone la pizza con la Galamella. Poi c’è a Formia la famosa gelateria Gretel Factory.  A Pozzuoli la pizzeria Ammaccàmm e Mozzabella a Bologna, dove l’imprenditore napoletano Michele Leo, ha aperto una pizzeria al taglio.

Hai accennato alla personalizzazione e sugli scaffali in effetti ci sono barattoli di diverse misure dedicati a Maradona, a Totò, e alcuni sembrano delle vere e proprie riproduzioni di cartoline di Napoli. Qual è il vostro metodo per far conoscere ai turisti questa eccellenza napoletana?

Con i turisti ci piace scherzare. Vogliamo loro far vivere un’esperienza, e quindi gli proponiamo l’assaggio al buio. Sul bancone si possono notare i prodotti della concorrenza. Questi prodotti li facciamo assaggiare, ma alla fine vengono scelte sempre le nostre creme.

 

Ma per rendervi conto di cosa parliamo, vi suggeriamo una visita all’Emporio Galamella, perché la bontà non può essere solo raccontata. Va soprattutto gustata. Come ben sappiamo in redazione, dove ci siamo gustati il nostro barattolo personale.

Sito: https://www.galamella.it/it/

Fan page Emporio Galamella: https://www.facebook.com/emporiogalamella/

Tel: 081 551 0041

 

Annalisa Guida

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