venerdì 17 agosto 2018
Logo Identità Insorgenti

L’IPOTESI

Liberato un giovane detenuto? Guida, direttore di Nisida: “No comment”

Musica | 14 maggio 2018

L’ipotesi è certamente suggestiva, anche se in parte arrampicata sugli specchi. La lancia “Iutubber Diego Laurenti” noto blogger partenopeo, con un video che vi proponiamo:

 

 In occasione del concerto sul lungomare di Napoli del 9 maggio l’autore del video fa notare come Liberato sia arrivato a bordo di un gommone, accompagnato da altre tre persone, proprio dalla direzione dove sorge il carcere minorile. Inoltre diverse telecamere hanno ripreso una vedetta della polizia scortare l’imbarcazione dell’artista fino a pochi metri dalla riva. Indizi per sviluppare l’ipotesi: e se Liberato fosse un ragazzo che fa parte del progetto di recupero del centro di Nisida? Diego Laurenti fa anche ipotesi riferite ai testi di Liberato (Nisida viene citata in Tu te sì scurdat’e me) e ai video. E addirittura alla rosa, che ricorderebbe Nisida (come si evince dalla foto tratta dal gruppo “Liberato Fan Club”).

Nisida come una rosa (dal gruppo fb Liberato Fan Club)

Abbiamo allora contattato il direttore del carcere di Nisida, Gianluca Guida. Guida parla subito di “ipotesi suggestiva”. Ma alla richiesta di smentita replica: “E perché dobbiamo smentirla?”. Gli chiediamo se è un “no comment” e ci risponde che è la risposta perfetta.

E allora c’è un fondo di verità nell’idea che Liberato sia un giovane detenuto? Noi crediamo di no, anche se non si può escludere che lo sia stato. Crediamo di no anche perché il regime di “spostamenti” è molto rigido e figuriamoci poi le trasferte fuori Napoli (Liberato ha suonato a Milano e Torino e sarà di nuovo a Milano il 9 giugno e a Barcellona, al Sonar Festival, il 15).

Approfondendo ulteriormente poi scopriamo che nè Francesco Lettieri (regista e alter ego visivo di Liberato) né Emanuele Cerullo (lo scrittore di Scampia che più volte è stato ipotizzato potesse essere il cantante) hanno mai lavorato con progetti o laboratori su Nisida.

Il mistero – che come sa chi ci legge – ci appassiona poco, appassionandoci altri aspetti, musicali, artistici e comunicativi della vicenda – continua. Ma non potevamo non istillarvi qualche altro dubbio. Che se fosse vero non ci dispiacerebbe comunque, anche per riportare l’attenzione sull’isola che non c’è, già protagonista del film di Nanni Loy Scugnizzi e del successivo musical, che ha trionfato in tutta Italia, e della quale non si parla mai abbastanza. Soprattutto dal punto di vista del lavoro che vi si svolge per i giovani detenuti e che la colloca quale eccellenza, proprio per il tipo di attività permamente, anche artistica, nel settore della carcerazione minorile. E perché è bello poi immaginare un ragazzo che ha scontato una pena e che si inventa qualcosa di così geniale… voi che ne dite?

Lucilla Parlato

 

Articoli correlati

Attualità | 15 luglio 2018

COLPI DI CALORE

A Ischia canzoni degli Squallor a un matrimonio. E arrivano i carabinieri

Musica | 15 luglio 2018

L’ALBUM

Edicola Votiva: Napoli secondo Ambrosino

Diritti e sociale | 5 luglio 2018

L’EVENTO

Nadir Festival: torna la musica napulegna a Soccavo con il Napoli Direzione Opposta Festival