sabato 16 dicembre 2017
Logo Identità Insorgenti

L’OPINIONE

La medaglia della città per un post su fb? Iniziativa inopportuna

Attualità, NapoliCapitale | 10 agosto 2017
Nei giorni scorsi abbiamo condiviso sulla nostra pagina fb – non sul giornale, come hanno fatto in tanti – il post di una ragazza del nord, Valeria Genova, vissuta per un periodo a Napoli.  Nei giorni successivi però quel post è diventato virale al punto che il sindaco di Napoli ha pensato di omaggiare la sua autrice con la medaglia della città. Accogliamo in merito l’intervento di Enrico Ariemma, perché lancia provocazioni e riflessioni sulle quali invitiamo tutti a pensare anche a quanto siamo “mentalmente colonizzati”, quando qualcuno parla bene di noi. E vi invitiamo a riflettere seriamente, evitando polemiche sciocche, ringraziando intanto il professor Ariemma per la disponibilità.

Intendiamoci, io ho le palle piene delle vagonate di merda spalate su Napoli da chi Napoli non la conosce, siano essi guitti da baraccone a visibilità limitata o figuranti nazionali a risonanza amplificata, gli uni e gli altri accomunati dalla crassa bassezza della loro ignoranza terminale.

Sarebbe salutare, però, vergognarsi anche delle miserie di segno opposto.

Mo’ sta ragazza di Treviso o di Genova, non ho ben capito ma fa lo stesso, riceve in pompa magna una medaglia dal sindaco, perché, non in una sede istituzionale ricoprendo lei un incarico istituzionale, non all’onu, non in una pubblica assemblea, e manco nella riunione di condominio, pare abbia scritto cose, per carità, carine e gradevoli, ma diluite e infognate nella oleografia più triste e mortificante immaginabile. Dice, in sostanza, che Napule non è mica sole e mare, ma è la gente che non ti fa sentire sola, sono i vicoli, è poesia e musica, nientemeno capite, poesia e musica, è l’allegria pure se ci stanno i probbblemi, che qua mica ce lo nascondiamo, però noi simm’e Napule e teniamo sempre questo sorriso chiavato in faccia, che qua si vive col sole in fronte, ma quale camorra.

Io mi metto uno scuorno senza pari. Non delle stronzate che ho letto, che ripropongono una immagine da cartolina che mortifica chi la dipinge, ma del reimpiego penosamente strumentale che ne fa l’istituzione massima cittadina, rettore e tutore di una metropoli, non di Caianiello, lesto a salire sul tram con il solito mirabile timing. “Questo è parlare di Napoli!”. Dio santo dio bonino.

La mia appartenenza, le mie radici, la mia cultura, allignano in una humus sideralmente più complesso di questa superficialità da temino post-vacanze, piccola, ci sei stata bene, e siamo contenti, non c’erano motivi perché tu stessi male.

Il problema è il napoletano permaloso e autoreferenziale, atterrito della rappresentazione macchiettistica o terronizzante con cui viene profilato giù al Nord, che ha bisogno della pischella padana o della (ex?) moglie di Mertens che ogni tanto dicano che no, guardate che qua è un paradiso, certo guidano una chiavica ma vuoi mettere. Però l’altra, quella del Pocho, se viene scippata e dice “ciudad de mierda” quello no, non si può dire. Il mio orgoglio partenopeo, che possiedo a tonnellate ma con l’esercizio permanente e attivo dello spirito critico, non riceve ferite irrimarginabili da queste porcherie così come non si esalta a leggere le amenità della ragazzetta danese o austriaca in Erasmus, perché sono un uomo relativamente provvisto di certezze salde, e basto a me stesso per capire chi sono e dove vivo, non ho bisogno del primo don Raffaè d’accatto che “mi spiega che penso”.

Piuttosto, ma voi lo sapete che a Milano mica ci sta solo la nebbia, che poi quando c’è la nebbia non si vede, ci stanno pure i Navigli, la Pinacoteca di Brera, la biblioteca della Cattolica, Cochi e Renato e stai pure al centro dell’Europa, sindaco Sala, se leggi per favore non una medaglia, tenesse chiù bisogno ‘e na cosa ‘e sorde.

Enrico Ariemma

Articoli correlati

Campania | 14 dicembre 2017

RICORRENZE SPORTIVE

Briganti Napoli, una festa unica per celebrare il ventennale della squadra

Ambiente | 13 dicembre 2017

TERRA DEI FUOCHI

Marfella (Medici per l’ambiente): “Non bisogna confondere la salute dei cittadini con la salute dei pomodori”

Attualità | 12 dicembre 2017

NUOVI SOCI E FUTURO PIU’ CHIARO

Edenlandia, progetti in attesa dell’ok della Sovrintendenza. In programma anche un percorso nella memoria tra vecchie attrazioni