domenica 20 agosto 2017
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MISURE DI PREVENZIONE

Incendi, nuovi obblighi per chi ha terreni e giardini a Napoli. Ma sparare fuochi si può

Attualità, NapoliCapitale | 11 agosto 2017

Misure di prevenzione e contrasto agli incendi in ambito urbano in relazione alla particolare contingenza climatica dell’estate 2017: questo l’oggetto di una ordinanza sindacale firmata dal Sindaco Luigi de Magistris e dal Vice Sindaco delegato all’ambiente Raffaele Del Giudice.

Con l’ordinanza è dichiarato lo stato di grave pericolosità per rischio di incendi sull’intero territorio comunale fino al 30 Settembre 2017 e si ordina :

A TUTTI I PROPRIETARI –  CONDUTTORI – DETENTORI  a qualsiasi titolo di terreni, prati, boschi, pascoli ed incolti, soprattutto se confinanti con aree pubbliche, ubicati nel territorio comunale, di provvedere,  al fine di evitare il possibile insorgere e propagazione di incendi, a proprie cure e spese, con decorrenza immediata entro 15 gg dalla data di pubblicazione della presente all’albo pretorio di adottare i seguenti interventi di prevenzione:

  1. il divieto, in tutto il territorio comunale, di tutte le azioni determinanti, anche solo potenzialmente, l’innesco di incendio nelle aree a rischio;
  2. assicurare, lungo i propri confini, un’apposita fascia frangi fuoco non inferiore a metri 50 e lo sgombero dei terreni di qualsiasi materiale combustibile;
  3. ripulire i terreni della vegetazione erbacea ed arbustiva (fatta eccezione delle specie presenti nel territorio comunale e protette da leggi nazionali, comunitarie e regionali), confinanti con strade e altre vie di transito, per una profondità di almeno metri 20;
  4. ripulire, a cura degli enti interessati, dalla vegetazione erbacea ed arbustiva (fatta eccezione delle specie presenti nel territorio comunale e protette da leggi nazionali, comunitarie e regionali) presente lungo le scarpate stradali, autostradali, ferroviarie;
  5. i concessionari delle stazioni di servizio e di serbatoi esterni di gas e gasolio sono obbligati a mantenere priva di vegetazione, per un raggio di circa 20m, l’area circostante;
  6. i gestori di cabine elettriche devono provvedere alla ripulitura dalle specie erbacee ed arbustive per un raggio non inferiore a metri 10.

I proprietari e i possessori a qualsiasi titolo dei terreni ricadenti nelle predette fattispecie saranno ritenuti responsabili dei danni che si verificassero per loro negligenza o per l’inosservanza delle prescrizioni impartite.

E’ VIETATO INOLTRE

  1. In prossimità di boschi, terreni agricoli, aree arborate o cespugliate e in presenza di materiale facilmente infiammabile, nonché lungo le strade: accendere fuochi, usare fuochi d’artificio, lanterne cinesi e mongolfiere, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo d’incendio.

A questo proposito sorprende la deroga alle precedenti disposizioni di cui al punto 1), è consentito: l’utilizzo di fuochi d’artificio, autorizzato ai sensi della normativa vigente in materia, che si deve realizzare a distanza non inferiore a 1km dalle aree boscate o cespugliate.

Eventuali deroghe possono essere concesse unitamente ad opportune prescrizioni per prevenire del fuoco in relazione alle caratteristiche  del luogo, da parte dell’Ente competente, che dovrà inoltrare comunicazione           alla Stazione Carabinieri Forestale competente per il territorio, almeno 5 giorni prima della     data del loro utilizzo.

  1. Per i conduttori di autovetture munite di marmitte catalitiche parcheggiare sui prati e nei   boschi.
  2. Gettare  fiammiferi, sigari o sigarette accese.

A chiunque incombe inoltre l’obbligo di attenersi alle prescrizioni suesposte e a collaborare nelle attività di segnalazione ed intervento. Chiunque abbia notizia di un incendio nei terreni e nelle aree libere  ha l’obbligo di darne immediato avviso al recapito:

Vigili del Fuoco 115  Carabinieri Forestale 1515  Protezione civile Napoli

Salvo le più gravi sanzioni previste dal codice penale o da leggi speciali le infrazioni alla presente ordinanza saranno punite a termine dell’art. 17 della legge P.S.

A fianco a queste misure, comunque, vige il sistema di protezione civile comunale che  ha supportato le strutture operative deputate all’antincendio boschivo (Regione Campania, Vigili del Fuoco) con proprie risorse interne e con l’ausilio delle Associazioni di Volontariato, mettendo in atto in via sperimentale un piano di monitoraggio ambientale finalizzato alla prevenzione e segnalazione alla Sala Operativa Regionale di Protezione Civile di principi di incendi o pericolo di innesco sull’intero territorio cittadino.
Il monitoraggio del territorio comunale è stato affidato ad Associazioni di Volontariato di Protezione Civile, coordinate da un centro radio comunale, che hanno garantito, in particolare nei fine settimana, una presenza capillare di operatori sul territorio.

L’intero territorio del Comune di Napoli è stato suddiviso in 5 macro aree:

· MACROAREA 1- Chiaia, Posillipo, San Ferdinando, Vomero

· MACROAREA 2- Avvocata, Montecalvario, Stella-San Carlo Arena

· MACROAREA 3- Chiaiano, Camaldoli, Arenella

· MACROAREA 4- Pianura, Soccavo, Fuorigrotta, Bagnoli

· MACROAREA 5- Ponticelli, Barra, San Giovanni, Poggioreale, San Pietro a Patierno

e all’interno di ciascuna macroarea sono stati individuati specifici itinerari di monitoraggio e punti di avvistamento, tenendo conto delle criticità e vulnerabilità specifiche delle diverse zone (es. Parco del Poggio, Parco Virgiliano, belvedere dei Camaldoli, …)

Tra gli obiettivi dell’Amministrazione Comunale come si sa c’è la salvaguardia del territorio e dell’incolumità pubblica e privata e quindi si è ritenuto di voler sostenere le spese delle Associazioni di Volontariato, che si spostano sul territorio con propri mezzi coordinati dal Servizio Protezione Civile e sotto la diretta supervisione del Vice Sindaco Assessore alla Protezione Civile dott. Raffaele del Giudice, in modo da garantire il prosieguo delle attività anche per i mesi di agosto e settembre.

L’attività sperimentale di monitoraggio ambientale, garantendo un pronto intervento sulle zone colpite, ha evidenziato particolari criticità nella zona dei Camaldoli, versante Pianura e Soccavo e nella zona di Posillipo, di Agnano e nella zona orientale di Napoli (via Gianturco), registrando danni all’ambiente ma non alle persone.

Le Associazioni di Protezione Civile impegnate nell’operazione sono: Anpana-Oepa, Avc Noer, Base Condor, Base Puma, Centro Sub S.Erasmo, Conita, Falchi del Sud, Megaride, Misericordie Napoli Nord, Nogra, Organizzazione Europea VV.F., Quadrifoglio, Stella Polare, Squadra Totale.

#incendi   #Napoli  

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