venerdì 24 novembre 2017
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NATALE A NAPOLI

Successo per la processione dei frati morti, che suggella e resuscita il legame tra l’Abruzzo a Napoli

Attualità, DueSicilieOggi, Identità, Storia | 11 novembre 2017

Successo questa mattina a Napoli per la “Processione dei Frati Morti” che ha animato il Centro Antico di Napoli, passando anche nel cuore dell’Arte Presepiale rappresentato da Via San Gregorio Armeno, suggellando e resuscitando il legame tra l’Abruzzo e Napoli.

Le zampogne d’Abruzzo, seguite dai frati incappucciati e che reggono in mano un cero o una torcia, insieme alle coppie in abiti d’epoca, hanno rievocato una antica leggenda, chiaramente simbolica del “passaggio” tra il mondo dei vivi a quello dei morti e della credenza che i due mondi, nel periodo dedicato alla commemorazione dei defunti, si incontrano per una notte. Varie le tappe, scandite dalle spigazioni di Enzo Di Paoli, appassionato di storia e grande Cicerone di tante iniziative alle quali questo giornale ha partecipato, come questa volta, come media partner. Il clou a San Gregorio Armeno quando i frati veri si sono incontrati con quelli del presepe.

“Il presepio napoletano – ha spiegato Giuseppe Serroni, Presidente della Onlus I Sedili di Napoli – è famoso in tutto il mondo per la sua inimitabile bellezza artistica e per la ricchezza delle sue scenografie e delle figure che lo popolano ma pochi sanno o ricordano che esso è la manifestazione plastica, con il ricorso a metafore e simboli, di un vero e proprio percorso penitenziale verso la Redenzione e dove Vita e Morte; Nascita e Resurrezione, camminano di pari passo. E’ in questa ottica che “personaggi” apparentemente anacronistici sono presenti sul Presepio; personaggi spesso derivanti dai “vangeli apocrifi” o dai racconti e leggende popolari. Tra queste leggende ci sono i Frati Morti e delle Anime Perse, che si sono incociate con le produzioni artistiche presepiali napoletane”. A riprodurre le figure in miniatura, la bottega storica di Arte Presepiale del maestro Aldo Vucai a San Gregorio Armeno, che ha esposto per l’occasione una scena presepiale con la “Processione dei Frati Morti”

Grazie all’Associazione “Fontevecchia” di Spoltore, Provincia di Pescara, i napoletani e le migliaia di turisti che già affollano le vie dei presepi partenopei, hanno dunque assistito dal vivo a questa leggenda che già da qualche anno è stata ripresa dalla cittadina abruzzese. Accompagnate dal Sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, le Associazioni abruzzesi “Camminando Insieme” e le “Zampogne d’Abruzzo”, nei loro abiti tradizionali, guidate da un caratteristico “Pulcinella” abruzzese e con i “frati” incappucciati che doneranno delle noci ai presenti, hanno aperto di fatto il Natale Lungo Napoletano. A completare il corteo, sempre in abiti storici tradizionali realizzati da Francesca Flaminio, erano partecipi anche i componenti della nota Associazione di Rievocatori Storici Fantasie d’Epoca.

Il percorso si è mosso dal “PA.VE -Palazzo Venezia” in Via Benedetto Croce, tra la curiosità e la partecipazione di turisti e napoletani, per portarsi sul sagrato della Basilica di Santa Chiara dove è stato illustrato il contenuto dell’evento da Troiano e Di Paoli, per poi proseguire per Via Benedetto Croce, Piazza San Domenico Maggiore, con un giro intorno all’obelisco, piazzetta Nilo – dove Di Paoli ha avvinto i presenti con una delle sue narrazioni storiche – Via San Biagio dei Librai, Via San Gregorio Armeno e si è concluso in Piazza San Gaetano, presso l’antica Arciconfraternita del SS. Crocifisso, detta “La Sciabica” dove si è svolto un incontro sul significato e sulla storia del Culto dei Morti a Napoli, con il Superiore della Congrega, Luciano Iovinella, con il Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli e con il Direttore della EDI – Editrice Domenica Italiana, p.Giuseppe Piccinno.

La manifestazione è stata patrocinata dal Comune di Napoli e che ha visto anche la presenza del Presidente dell’Osservatorio sul Sito Unesco, Elena Coccia.

Lucilla Parlato

Tutti i video della processione dei frati morti dalla pagina fb di Identità Insorgenti:

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