domenica 21 gennaio 2018
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NAVI DA CROCIERA

Napoli punta a diventare un home port dopo il restiling del Porto

Infrastrutture e trasporti, Turismo | 11 gennaio 2018

Nella riunione presieduta da Elena Coccia il confronto con l’assessore  alla Cultura e al Turismo Nino Daniele, la delegata al Mare del Comune  di Napoli Daniela Villani, il delegato della Città Metropolitana  Umberto Masucci, il presidente dell’Autorità Portuale Pietro Spirito,  l’amministratore delegato di Terminal Napoli Tomaso Cognolato, la  responsabile comunicazioni di Gesac Giovanna Caiazzo e una  rappresentanza dell’Associazione guide turistiche campane
Individuare ed elaborare le migliori strategie per aumentare la  presenza di crocieristi nella nostra città. È l’obiettivo comune sul  quale stanno già lavorando istituzioni territoriali e addetti ai  lavori per rendere ancora più ottimistiche le previsioni di ripresa  del turismo delle grandi navi che approdano a Napoli, un settore che  ha sofferto nell’ultimo anno di una contrazione dovuta alle tensioni  geopolitiche che hanno interessato il Mediterraneo. Una precisazione  necessaria dalla quale partire, ìha detto l’assesore Daniele, per  comprendere la differente tipologia di turisti che arrivano nella  nostra città e che vede nelle crociere un segmento molto diverso dagli  atri visitatori che in numero sempre maggiore hanno scelto Napoli  negli ultimi anni. Due le tipologie di crocieristi, ha spiegato il  presidente dell’Autorità Portuale Spirito: quelli dei pacchetti low  cost, spesso trattenuti a bordo dalle stesse compagnie che hanno  interesse ad offrire servizi aggiuntivi a pagamento rispetto al  pacchetto base; e quelli, i più ambiti, ma anche i più esigenti, che  viaggiano a bordo di grandi navi lussuose, clienti da migliaia di  euro, che difficilmente scendono a terra perché non abbastanza  stimolati o che preferiscono recarsi a Capri, Ischia o Sorrento. Ad  essi è rivolta la strategia d’urto per rendere appetibile la presenza  in città, in corso di elaborazione insieme a tutti gli altri addetti  ai lavori, in primis la Terminal Napoli e l’aeroporto internazionale  gestito dalla Gesac. Una delle sofferenze maggiori che sconta Napoli,  ha spiegato Spirito, è il non essere una home port, base di partenza e  arrivo della crociera, circostanza che allungherebbe i tempi di  permanenza dei crocieristi e sulla quale occorre lavorare in sinergia  con l’aeroporto per l’apertura di nuovi collegamenti. Sul fronte  offerta itinerari cittadini per i prossimi anni, decisivi saranno  invece i tre giorni che a partire dal 14 febbraio vedranno confluire  a Napoli i reponsabili delle destinazioni per le compagnie di  crociera, chiamati a decidere le mete e ai quali dovranno essere  sottoposti itinerari di qualità in grado di convincere i crocieristi a  scendere a terra.
Un lavoro certosino di preparazione è ora in corso per accoglierli con  proposte allettanti, che dovranno naturalmente essere completate da un  porto accogliente e risistemato. Un appuntamento che vede al lavoro  già da tempo Amministrazione, Città Metropolitana, Autorità Portuale,  Terminal Napoli e aeroporto, ognuno per il proprio ambito di  competenze e che vedranno, in un calendario da oggi in avanti,  un’offerta composta dal Museo del mare, il nuovo Beverello,  l’aopertura della metropolitana, la restituzione alla città del molo  S. Vincenzo, un tema, ha detto Villani, che vede molto impegnato il  Sindaco che alle questioni del mare e alla sua economia dedicherà alla  fine di gennaio gli Stati generali del Mare.
Molte le proposte di mete alternative a quelle tradizionali da offrire  ai crocieristi sono venute oggi, da verificare, ha sottolineato l’ad  di Terminal Napoli, nella loro possibilità di essere ripetibili nel  tempo e diversificate in base ai differenti target di visitatori.  Costruire una rete e creare un’offerta fatta di siti fruibili, è la  proposta venuta dalla rappresentante di Gesac che ha ricordato le  numerose associazioni culturali che già collaborano con l’aeroporto.  Una collaborazione già garantita e pronta ad essere messa s sistema  anche quella offerta dall’Associazione guide turistiche campane,  mentre i consiglieri intervenuti  Moretto (Prima Napoli) e Langella  (Dema)  hanno evidenziato la necessità di cogliere anche le  opportunità offerte dalle prossime Universiadi e l’urgenza di  interventi sulla viabilità interna ed esterna all’area del porto per  rendere più facili e sicuri gli spostamenti dei crocieristi.

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