OSPEDALE DI NOLA / Caro De Luca, un disastro in continuità con chi ti ha preceduto. Medici e infermieri sono incolpevoli

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Caro Governatore De Luca ,
facciamo due chiacchiere su quanto sta avvenendo nella sanità campana di cui lei è commissario in pectore?

Allora dopo l’ennesima vergogna avvenuta nell’ospedale di Nola, con medici costretti a assistere i pazienti per terra, Lei ha pensato bene di rimuovere il direttore sanitario e i responsabili medici dei reparti interessati.
Facile e anche un atto di buon impatto mediatico, mi complimento…

Via i cattivi e giustizia è fatta, vero? Populismo alla sua massima essenza.

Peccato che Lei ha dimenticato che l’ospedale di Nola ha un utenza 300mila persone.

E considerando anche che l’ospedale ha 107 posti letto a disposizione, e che ne sarebbero necessari, nella norma, almeno il doppio, gli operatori cosa avrebbe dovuto fare dei pazienti bisognosi di assistenza? Respingerli? Lasciarli in attesa ?
Mi dica, dovevano comprare delle barelle in più con i loro stipendi?

Io credo invece che Lei stia utilizzando i medici come capri espiatori di una colpa che invece è tutta sua .

Perché quanto avvenuto a Nola è solo la fotografia più sguaiata di quanto avviene ogni santo giorno da anni in tutti gli ospedali campani .
Tutti.

Il senatore Peppe De Cristofaro, non più tardi di un mese fa, evidenziò carenze molto peggiori all’ospedale S.Giovanni Bosco di Napoli facendone anche un interrogazione parlamentare. Ad oggi in quell’ospedale la situazione è addirittura peggiorata: piove (letteralmente) in ortopedia e nel pronto soccorso, la sporcizia regna sovrana, non esiste alcun controllo di polizia, la ginecologia continua ad avere la camera operatoria non funzionante, gl ascensori sono fuori norma e sporchissimi .

Ma se vogliamo parlare di barrelle vogliamo parlare di quelle del pronto soccorso del Cardarelli, dove si vive una condizione di ospedale da trincea di guerra, ogni santo giorno ?

O di situazioni similari all’Ascalesi, al S.Paolo, al Pellegrini. Del disastro ottenuto dal rimansionamento del S Gennaro taccio, perché cosa nota a tutti. Ma potrei citarle disastri uguali nel salernitano, ad Avellino, a Caserta.

E ometto di parlare diffusamente dello spot mediatico fatto con soldi pubblici con l’Ospedale del Mare dove lei ha spacciato per inaugurazione  l’apertura di tre reparti ( radiologia, radioterapia ed emodialisi) che nella realtà hanno ancora molte macchine non funzionanti, con i dipendenti che non possono neanche parcheggiare all’interno perché i cancelli non funzionano: tradotto quello è ancora SOLO un cantiere .

E tutto questo perché ?

Per continuare una politica folle e fallimentare di tagli alla sanità pubblica (attuata da Caldoro negli scorsi 5 anni) in favore di quella privata che già oggi possiede il 60/80% di alcune prestazioni?

Io credo che oggi non ci sia più spazio per operazioni di facciata .

La sanità pubblica in Campania non esiste più per colpa vostra che amministrate in continuità con chi vi ha preceduto .

Ora però ve ne dovete andare voi.
Da domani si lavora per creare una risposta popolare forte e massiccia per farvelo capire bene.

Jatevenne.

ps: un grazie chiaro alla quasi totalità degli operatori sanitari di questa regione (medici e infermieri) che operano in condizioni drammatiche consentendo quel minimo di assistenza possibile alla popolazione .

Roberto Braibanti