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RETE TRA MUSEI

Giulierini (Mann): “Vicini al Museo Filangieri. Come Archeologico contribuiremo al suo rilancio in ogni modo”

Battaglie, Beni Culturali, Cultura, NapoliCapitale | 12 ottobre 2017

Paolo Giulierini, direttore del Mann, il Museo Archeologico Nazionale, è un uomo concreto.  Da quasi due anni dirige uno degli spazi più importanti della città con piglio decisionale e spirito d’iniziativa: ha fatto cambiare idea sulla sua capacità anche a chi ne dubitava. E oggi il Mann è una realtà concorrenziale anche a livelli internazionali. Una realtà che fa rete e collabora anche con le direzioni degli altri musei della città, come Capodimonte tanto per dirne uno altrettanto importante. Come Sylvain Bellenger, anche Giulierini ha basato tutto sulla comunicazione, sulla grande disponibilità relazionale e sui legami con il territorio, creando la rete di contatti e collaborazioni che a Napoli ha sicuramente alterato l’elefantiaca consuetudine del “bizantinismo”. Una cosa che non piace ai detrattori in servizio permanente effettivo della città. Ma tant’è. Lui va avanti forte proprio delle relazioni costruite in questi 23 mesi di direzione. Contattato per chiedergli l’adesione al sit in per il Museo Filangieri che come giornale abbiamo lanciato per il 14 ottobre, non solo ha aderito convintamente alla mobilitazione, ma ha fatto di più. Si è messo in contatto con Gianpaolo Leonetti, direttore del Filangieri, e ha offerto la sua collaborazione e la sua disponibilità.

“Il Mann è molto vicino alla sorte del Museo Filangieri – ci ha detto Giulierini – Come Museo Archeologico Nazionale sosteniamo la causa di questo storico museo. E vogliamo non solo la sua salvezza ma anche il suo rilancio. Per cui faremo sì che in ogni modo – sia tecnico, che economico, che promozionale – il più grande museo archeologico al mondo, contribuisca, insieme a tutti gli altri soggetti che vogliono una Napoli più importante, più nobile e più fiera di se stessa, a salvare questa gloriosa istituzione”.

Il Museo Archeologico di Napoli, nel corso degli ultimi anni, come è noto, si è  fortemente impegnato in un’azione di costante rafforzamento e consolidamento dei propri legami con il territorio e con la comunità. Il Mann vuole rappresentare un riferimento culturale sia per le straordinarie opere che ospita sia per la capacità di guidare il visitatore ed i cittadini napoletani nella variegata, articolata e ricchissima offerta culturale della città. Per questo si pensa di inserire il Filangieri nell’ExtraMann, il progetto di collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la rete delle nuove realtà che in questi anni sono nate a Napoli per valorizzare il patrimonio culturale abbandonato e poco conosciuto della città.

Lucilla Parlato

(si ringrazia Paola Filardi per la collaborazione)

 

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