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MONOLOGO DEL VENERDI

De Luca: “La Campania pronta per i vaccini covid”

Attualità, Politica | 4 Dicembre 2020

A cura di Aniello Napolano, Fabrizio Reale, Susy Martire 

Discorso di De Luca 04 dicembre 2020

Mi auguro sempre di più di fare il punto per le iniziative da mettere in campo da qui a qualche mese per il rilancio dell’economia della nostra regione e per affrontare i temi che riguardano lavoro e lo sviluppo e ne parlerò nel corso di questo incontro. Per quanto riguarda i dati covid abbiamo la conferma di quello che mi ero permesso di anticipare qualche giorno fa, cioè che  che la regione Campania alla fine sarà la regione che esce dal covid prima delle altre, meglio delle altre e in un contesto di totale trasparenza, un po’ di pazienza ma ci stiamo arrivando.

Per quanto riguarda i dati di oggi, io premetto sempre che in Campania dobbiamo essere più attenti che in tutte le altre regioni, perché da quando dopo questa estate le regioni sono state parificate, l’Italia è stata rimescolata, non ci sta più nord e sud, tutte le regione sono nella stessa situazione e dunque lo ripeto siccome la Campania è la regione a maggior densità abitativa d’Italia noi dobbiamo essere più attenti di tutti. Vi voglio già anticipare che sulla base dei dati, viene fuori che ancora una volta stiamo facendo in Campania un vero e proprio miracolo, più che nella prima fase, il miracolo vero lo stiamo facendo adesso salvaguardando fino in fondo la nostra comunità.
I dati essenziali, per quanto riguarda i dati dei deceduti covid, la regione Campania rimane la regione che ha la percentuale più bassa d’Italia di mortalità covid, questo probabilmente è il dato più significativo ma di cui, come  avete avuto modo di vedere nessuno ne parla.
Per quanto riguarda i ricoveri dei pazienti covid non abbiamo oramai nessuna difficoltà, siamo sotto il 40% dell’occupazione dei posti letti previsti, e per quanto riguarda le terapie intensive siamo scesi oramai ad una occupazione che va dal 160 al 180 dei ricoveri di terapia intensiva.
Abbiamo raddoppiato le nostre terapie intensive  da febbraio ad oggi, abbiamo una percentuale di occupazione delle TI che oramai è del 26% abbiamo una situazione di ottima tenuta. questo nel momento in cui in italia ci troviamo di fronte a dei dati che sono clamorosamente falsati visto che ci sono regioni che trasmettono un dato inverosimile di posti di TI per fare abbassare la percentuale di ricoverati . Vedrete nelle prossime settimane sarà chiaro che la Campania è una delle pochissime regioni che ha trasmesso dati veri.

Due domande abbiamo fatto al ministero della salute: quale è il dato reale delle terapie intensive disponibile, non quelle comunicate e qual è  la differenziazione fra i tamponi che si fanno, vi erano regioni d’Italia che per settimane ci hanno detto di fare 20, 30, 50, 100 mila test, poi improvvisamente sono scese, bene oggi la Campania è fra le due o tre che fanno test veri, al giorno ci siamo attestati oramai fra 23.000 e 25.000 test molecolari veri, non test truffa.

A completare il quadro della nostra Sanità aggiungo le notizie relative ai tamponi, siamo una regione che oggi trasmette i risultati dei tamponi entro le 24H con un sms, credo oramai alla quasi totalità dei cittadini che fanno i tamponi, se ci sono piccole eccezioni vi prego di segnalarcene, ma abbiamo messo in piedi un sistema informatico per cui la trasmissione avviene entro 24h. Per quello che riguarda le vaccinazioni, siamo una regione all’avanguardia, ad oggi noi abbiamo avuto in Campania l’arrivo di un milione e 450 mila vaccini anti influenzali, anche sui vaccini sono circolate in Italia notizie totalmente false. credo di poter dire che anche per le vaccinazioni la nostra regione è all’avanguardia. Ma queste notizie non le ascolterete, le saprete fra qualche settimana.

Ci stiamo attrezzando per quanto riguarda le vaccinazione anti covid, credo che per la prima decade di gennaio faremo una sorta di esercitazione generale per verificare il piano organizzativo messo in piedi, seguiremo puntualmente l’attuazione di questo piano, stiamo rifornendo tutte le strutture territoriali dei congelatori a -80 gradi per essere pronti già a metà gennaio a mettere su un piano di vaccinazioni straordinarie, vedrete che saremo anche in questo, vaccinazioni anti covid una regione all’avanguardia.

La situazione che abbiamo di fronte oggi è tale che ci consente e credo lo faremo credo dalla prossima settimana in maniera graduale, di riaprire attività chirurgiche che erano sospese nelle scorse settimane, quindi cercheremo di moltiplicare l’attività di elezione negli ospedali. cercheremo di aprire la possibilità di prestazioni in alpi cioè prestazioni fatti da privati anche dai nostri primari e professionisti, cioè un poco alla volta, con la prudenza necessaria riattiveremo attività che avevamo sospeso.

Infine, si va concludendo in larga misura la campagna di aggressione politico mediatica contro la nostra regione, voi sapete ma perdo qualche minuto soltanto che nel corso di un mese e mezzo, è stata messa in mezzo una campagna di aggressione che aveva come obiettivo spostare l’attenzione dell’Italia dalle regione del centro nord in grande difficoltà e senza alibi perché a primavera si poteva dire che le regioni del nord sono, no no, da questa estate le regioni sono state parificate e quindi non c’era nessun alibi per nessuna regione. spostare l’attenzione dal nord sulla Campania e su Napoli per dirottare attenzione politica. questo è tutto. Campagne di aggressione che hanno fatto leva su falsificazione consapevole dei dati, i dati che sono stati falsificati sono i seguenti.

Le risorse finanziarie arrivate alla regione Campania, dati falsi. Sono stati pubblicati sul sito della regione i dati veri, i dati che pubblichiamo noi sono dati certificati o dall’unità di crisi o dai responsabili dell’assessorato, con tanto di firma e controfirma.

Falsi i dati sulle risorse arrivate in Campania, una quantità di frottole, i cui dati veri sono stati pubblicati, vi ripeto, essendo la Campania la regione che riceve meno di tutte le regioni d’Italia nel riparto del fondo sanitario nazionale, ancora oggi, la Campania riceve 45 euro pro capite in meno rispetto al Veneto, 40 euro in meno rispetto alla Lombardia. 65 in meno all’Emilia, 30 in meno al Lazio e cosi via, dunque non solo non ci hanno dato NULLA, ma siamo la regione che ancora oggi combatte avendo meno risorse di tutte.

L’altro dato falsificato, il personale medico arrivato. Premesso che siamo la regione che ha meno personale di tutte le regioni in proporzione, ho ricordato i dati istat 2018,16.000 dipendenti in meno rispetto al Veneto, che ha un milione di abitanti in meno della Campania, 15.000 in meno dell’Emilia, 60.000 in meno rispetto alla Lombardia. Quando è cominciata la seconda ondata dell’epidemia abbiamo chiesto, per il minimo necessario di personale, 600 medici in più, 800 infermieri, dopo tre bandi della protezione civile il risultato è questo: 10 anestesisti in più arrivati in Campania e 80 medici generici non specializzati, un numero analogo di infermieri, dunque si conferma quello che ha fatto la Campania non lo ha fatto nessuna regione d’Italia, siamo un eccellenza, perché abbiamo i dati oggettivi, mortalità covid più bassa d’italia, terapie intensive con tasso di occupazione più bassa d’Italia fra le grandi regioni ma perché abbiamo combattuto a mani nude.

Questi i dati falsificati per la campagna di aggressione mediatica. Ancora in questi giorni qualcuno va girando per fare sciacallaggio su un altro problema, noi sapete che abbiamo realizzato TI durante la primavera i cosiddetti ospedali modulari che abbiamo realizzato nei plessi ospedalieri di Caserta, Salerno e Ospedale del mare.

Ci sono persone talmente ottuse che pongono questa domanda: “ma avete realizzato i centri covid, quelli modulari, e non sono tutti occupati”. Bene, non ci vuole una intelligenza superiore per capire che i posti non devono essere tutti occupati, perché se avessimo oggi occupati tutti i posti in TI, domani quando ci chiedono i posti per i ricoverare pazienti li dovremmo mandare in Germania, ma ci vuole tanto per capire questo? E tuttavia c’è ancora gente che pur di fare un residuo di sciacallaggio va facendo questa domanda talmente idiota. Tenete conto che il ministero fissa come soglia di sicurezza il 30% di occupazione del TI, cioè il ministero della Salute ci dice che il 70% dei posti devono essere liberi, non perdiamo tempo, gli ultimi elementi di falsificazione che abbiamo registrato la scorsa settimana sono questi: mancano i calzari per il personale medico all’ospedale del mare, notizia falsa. Si mettono le buste di plastica ai piedi, notizia falsa. Gente che continua a parlare dicendo cose false con i volti coperti o oscurati. Dovete sapere che quando parla gente coi volti coperti, dovete dare per scontato che sono dei truffatori che vanno denunciati. Noi stiamo lavorando per individuare tutti quelli che si sono presentati a volto scoperto, con calma arriveremo dove dobbiamo arrivare.

C’è un medico di un associazione medica che in questo momento continua a trasmettere sms diffamatori, lo abbiamo individuato  e procederemo ovviamente per via giudiziaria. Stiamo cercando di capire bene anche quel famoso documento su cui è stato costruito un polverone mediatico: i medici gli anestetisti, una cosa clamorosamente falsa. Nessuno aveva mai parlato di anestetisti. Allora, siccome siamo attestati sulla linea della coerenza, confermo che chiunque voglia fare campagne di informazione corretta, non deve fare altro che mandare le domande e le richieste di informazione o all’unità di crisi regionale o all’assessorato responsabile. Avrà tutte le risposte, sulla quale pone domande nell’arco di 24 ore. Chi vuole info, chi vuole fare sceneggiate in tv per fare aumentare gli ascolti faccia pure, per questi ovviamente le chiarificazioni le daremo nei tribunali. Date per scontato che tutte le falsificazioni avranno come seguito, per le persone e per le emittenti, querele per diffamazioni. Non ne parliamo oggi per non fare pubblicità gratuita, perché questo cercano, per fare aumentare ascolti. Vi invito ancora a cambiare canale quando fanno trasmissioni chiaramente diffamatorie nell’ambito della campagna politico mediatica per spostare l’attenzione dal nord a Napoli.

Sapete che non c’è più neanche l’ombra di una fila, al Cardarelli, al Cotugno, poi può succedere la fine del mondo. Ad oggi la situazione è questa, nella regione Campania, nella seconda ondata di epidemia, nessuno è stato messo sui materassi a terra come mi è capitato di vedere per qualche realtà del nord, non si sono aperti luoghi di ricoveri nelle palestre, nelle chiese, nelle sagrestie, pure in un contesto di grande difficoltà abbiamo accolto, ospitato e curato con dignità tutti. Quando qualcuno ha aspettato in auto un’ora ha aspettato perché doveva aspettare e non c’erano alternative migliori. Ma quando da noi c’erano 5 auto in fila da altre parti c’erano 50 auto in fila, ma queste cose non le saprete.

Concludo questa pagina purtroppo inevitabile solo per comunicare a tutti quanti voi che ad oggi siamo la regione che ha retto meglio la seconda ondata e piano piano la realtà verrà fuori, sta già emergendo ovviamente.

Le decisioni del governo: voi sapete che abbiamo avuto una posizione molto diversa dal governo nazionale che ha commesso errori a mio modo di vedere clamorosi, che hanno determinato in Italia confusione. La divisione in zone che per quanto mi riguarda non voglio adoperare parole forti, l’ho già fatto in passato. Lasciate perdere. Noi dobbiamo andare avanti al di là delle zone. Avete capito anche voi a quale logica corrispondono le zone: ci sono zone che dovrebbero uscire dal rosso, zone con 4-5 volte più ricoveri in TI della Campania. A noi va bene la linea del rigore, quello che non va bene è la speculazione politica sulle zone. Per quanto mi riguarda più rigore c’è meglio è.

lo ripeto noi dobbiamo essere più attenti di tutti.

Quei dati che ho richiamato all’inizio dell’incontro ci dicono che stiamo tenendo risultati significativi. Oggi abbiamo una % sui tamponi di positivi che è sul 9%, sotto il 10%. Questi risultati sono il frutto delle nostre scelte, delle chiusura anticipata delle scuole, del filtro che abbiamo fatto in estate per chi veniva dall’estero, e di tutte le ordinanze di maggior rigore che abbiamo adottato. Sicuro non per le misure del governo, anche perché come avete avuto modo di vedere la zona rossa è una operazione solo di propaganda perché poi è aperto tutto tranne che i negozi di abbigliamento per adulti e di calzature rispetto ai quali in questo contesto a me pare francamente intollerabile che ci siano queste chiusure. Pensate che pur essendoci la zona rossa era consentito di spostarsi anche al di là del comune di residenza se il barbiere proprio era in altro comune. Lasciamo perdere, lasciamo perdere quello che abbiamo ottenuto e stiamo ottenendo per salvare la Campania è semplicemente il frutto delle decisioni che abbiamo anticipato scontando anche un po’  di guerriglia urbana da parte di qualcuno che o era un delinquente o non aveva capito che per salvarci dobbiamo essere più rigorosi. Questi dati incoraggianti sono il risultato di quelle decisioni che abbiamo preso.

In questi giorni il governo sta prendendo delle decisioni di rigore, per una ragione di onestà intellettuale devo dire che in questo caso io condivido appieno le misure del governo. Chiariamo bene, rispetto ad alcune attività commerciali che in questo contesto è ridicolo tenere chiuse, per il resto condivido le misure di rigore del governo a cominciare dalla limitazione degli spostamenti fra regioni e fra comuni. In Campania sarà vietato anche andare nelle seconde case nel periodo festivo ve lo anticipo. Una semplice osservazione: quando abbiamo chiuso le scuole la domanda che rivolgevano molto operatori tv ai genitori era quella: “lei è d’accordo con la chiusura anticipata fatta dalla regione Campania delle scuole si o no?”

Fatta questa domanda credo che il 99% dei cittadini risponderebbe no, non è una misura giusta. Ma la domanda era sbagliata, la domanda corretta era: “Considera giusta la chiusura anticipata delle scuole, nel momento in cui sono stati rilevati 300 positivi in questo plesso scolastico?”

Se la domanda fosse stata corretta il 90% dei genitori, avrebbero detto “è giusto”, misura difficile ma giusta. Più o meno la stessa domanda dobbiamo farla ai nostri concittadini per il periodo festivo: “è giusto vivere in maniera sofferta anche il natale, capodanno, le feste?” Fatta cosi la domanda, diremmo tutti che non è giusto, non è giusto pure poter incontrare i familiari più lontani anche mettere in contatto i nonni coi nipoti, fra pranzo e cena tutti assieme è chiaro che sarà una grande sofferenza per tutti quanti noi. Ma la domanda da fare anche in questo caso deve essere completa: “è giusto avere questa condizione sapendo che se facciamo un pranzo di natale con 20 parenti non conviventi anche coi nonni sapendo che poi a metà gennaio dovremmo portarli in TI?” La risposta credo che sarà per il 99% “è giusto fare un sacrificio” per evitare che per un momento che è umanamente non solo comprensibile ma sentito da tutti di intimità familiare poi dobbiamo contare a gennaio un nuovo picco di esplosione di contagi. Dobbiamo avere attenzione in più perché a gennaio avremo picco dell’influenza, quindi se non siamo rigorosi oggi rischiamo di avere a gennaio una situazione umanamente difficile e drammatica. Per questo io credo che per quanto difficile e amare possano essere le misure di rigore dobbiamo avere un senso di responsabilità e sapere che il sacrificio umano in questo mese sarà ripagato dalla tranquillità che daremo ai nostri famigliari e parenti con il nuovo anno quando se siamo rigorosi riusciremo a contenere il picco dell’influenza e anche un possibile picco di epidemia covid.

Vi dicevo che dobbiamo sempre più lavorare per il futuro, il covid passa ma dobbiamo cominciare a parlare di economia di lavoro e tranquillità per le famiglie, in Campani abbiamo presentato in consiglio regionale qualche giorno fa un progetto Campania, centrato su cinque obiettivi per i prossimi anni. lo sviluppo di un sistema industriale e agricolo di avanguardia cioè competitivo nel mondo, la soluzione dei problemi strutturali storici della Campania: ambiente, rifiuti, sistema idrico, monitoraggio ambientale, depurazione totale delle acqua, avere alla fine di questa legislatura la regione più verde e monitorata d’Italia, interventi di riqualificazione urbana per le grandi periferie, per il litorale domizio, per la piana del Sele, piano casa tutto diciamo semplificando le norme. Quarto obiettivo, la regione della solidarietà e dei valori profondi, un aiuto alle fasce deboli agli anziani, ai disabili. Rilancio ulteriore di un lavoro già immenso che abbiamo già fatto per la scuole e formazione e soprattutto tentativo per dare risposta alle famiglie, quella che sarà dal 2021 una grande emergenza italiana: la crisi demografica, la crisi delle nascite l’Italia che scende sotto i 60.000000  di abitanti, che non crea ricchezza, che non dà lavoro ai giovani e che rischia di non avere più le risorse per pagarsi il sistema pensionistico; la scuola pubblica, il trasporto pubblico. Se continuiamo a scivolare come sistema Italia non avremo più le risorse per garantire il futuro dei nostri figli.

Un quinto obiettivo, recuperando le cose che nn siamo riusviti a fare negli anni passati, o per mancanza di risorse e personali e nell’ultimo anno per covid, grande programma di informatizzazione ,digitalizzazione di tutta le attività della regione, sburocratizzazione di tutti gli uffici della regione; cominceremo dal genio civile, cominceremo dall’informatizzazione di tutte le attività relative ai permessi ambientali unbanistici relativi ai settori produttivi . Dobbiamo essere in grado di diventare la prima regione d’Italia per la sburocratizzazione e la digitalizzazione dei servizi. Un obiettivo lo abbiamo già raggiunto negli scorsi anni, siamo diventati la regione che ha i tempi di pagamento più bassi d’Italia: la Campania paga a 26 giorni. Tutto deve essere informatizzato per ragioni di trasparenza ma anche per la qualità dei servizi che dobbiamo dare ai singoli cittadini, alle imprese, ai professionisti: questi i grandi obiettivi a cui dobbiamo lavorare.

Il presupposto di tutto è rappresentato dal problema finanziario e dobbiamo essere pronti ad utilizzare tutti i fondi europei, mi auguro che la manfrina che contiua a livello nazionale sui fondi europei abbia termine. Ho segnalato in consiglio regionale un problema che avremo di fronte: stanno cercando di ridurre le risorse destinate al sud. Vi ho detto già che la Campania riceve meno di tutte nel fondo sanitario nazionale, ma stanno cercando di ridurre le risorse da trasferire al sud, a tutte le regioni meridionali nell’ambito dei programmi europei e del por 2021-2027. Qui verificheremo la coerenza quando ci scontreremo contro una resistenza dura e  trasversale delle regioni del centro nord. Avremo modo di risentirci.
Ci stiamo preparando con un parco progetti esecutivi tale da farci utilizzare subito fondi europei. Vorremmo approvare per marzo nuovo piano 2021-2027 fondi europei, fesr, fondo rurale, fondo sociale europeo. Nel frattempo ovviamente stiamo facendo i salti mortali per dotarci di progetti esecutivi per l’edilizia ospedaliera, anche qui i ritardi storici della Campania possono diventare occasione per dotare la Campania del piano ospedaliero più avanzato d’Italia nell’arco di tre anni. Siamo a lavoro su questi obiettivi. L’altro presupposto per realizzare quel piano di cinque punti che vi ho detto è il rapporto col governo, zone zes che vanno rifinanziate, fiscalità di vantaggio per imprese che investono nel sud: abbiamo un contenzioso aperto con il ministero dell’economia, paghiamo centinaia di milioni di euro di rate di mutui, relativi ai mutui che abbiamo acceso per pagare i mutui sanitari fatti nel corso dei decenni. Abbiamo dimostrato in quei decenni di essere degli scellerati e stiamo pagando ancora oggi il prezzo.

L’assurdo che noi paghiamo al ministero dell’economia tassi di interessi usurai, dal 2 al 5% di interesse, abbiamo aperto vertenza, per affrontare questo problema che è indegno di n paese civile. dobbiamo chiarire con il governo nazionale queste questioni.

Mi è capitato di aver partecipato a un convegno della cisl a cui ha partecipato Furlan, segretaria nazionale, una donna e dirigente di grandissimo valore. Abbiamo ascoltato valutazioni preoccupanti rispetto all’uso dei fondi europei. Gli altri paesi d’europa si stanno preparando ad usare quei fondi non in mille direzioni ma per fare un salto di qualità alle economie di quei paesi, per porsi il problema dalla trasmissione energetica, per dotarsi di grandi infrastrutture, per la formazione e ricerca, per le pensioni, noi ancora parliamo di mille progetti da realizzare. In queste condizioni rischiamo di perdere l’ultimo treno per riportare l’Italia nel novero dei paese più avanzati del mondo. Sono 25 anni che noi perdiamo ogni1 anno punto 1,5 di pil rospetto alla Germania.  In queste condizioni fra 5-7 anni non avremo più le risorse per pagare i grandi servizi di civiltà e in queste condizioni nelle quali noi dovremmo fare uno sforzo di unità nazionale. Dovremmo parlare all’Italia del futur. Abbiamo classi dirigenti talmente impoverite e in qualche caso invigliacchite da non riuscire più a parlare un linguaggio di verità, ai nostri concittadini e al paese e continuiamo a scivolare verso il basso.

Cercheremo per quanto ci riguarda di fare uno sforzo straordinario: ricollocare la società campana, i grandi servizi, l’attività produttiva campana ad un livello di avanguardia non d’Italia ma d’Europa. Nel frattempo stanno maturando cose significative alle quali stiamo lavorando senza farci distrarre da aggressioni mediatiche.

Partirà a breve il servizio alta velocità per Salerno da Battipaglia, dopo due anni di lavoro con le ferrovie ed estenderemo il servizio al Cilento come d’estate. a Benevento presenteremo fra poco i lavori della nuova stazione ferroviaria, ammodernamento eav, siamo pronti per trasferire alla ferroviere dello stato la gestione della rete ferroviaria ma serviranno 120 milioni di euro per ammodernare alimenti non avremo risultati.

A Napoli già due obiettivi della campagna elettorale 10 proposte per la città di Napoli, cioè l’uso della ex manifattura tabacchi per un polo di ricerca avanzata. Nell’agro industria sta prendendo corpo e ieri abbiamo firmato un accordo per il cento storico di Napoli al quale la regione Campania partecipa con due progetti:palazzo penne e ospedale dell’annunziata che sarà ristrutturato completamente.

Nella città di salerno vanno avanti progetti strategici, è in corso il lavoro per realizzare la spiaggia da Salerno a Pontecagnano: 100 metri di profondità e si completano i lavori a piazza della libertà che sarà credo la più bella e grande piazza d’Europa sul mare con parcheggio straordinario che sarà sotto la piazza.
A Caserta abbiamo parlato anche ieri del litorale domizio per i permessi che dobbiamo avere dal ministero dei beni culturali, . Andremo ad una stretta anche per policlinico non so se partono veramente o c’è contenzioso in atto.

Per Avellino stiamo lavorando per un polo di produzione di autobus di valore nazionale e pienamente autonomo non solo carrozzerie ma anche motore, sistema regionale con polo di eccellenza fra Avellino e Caserta.
Nei prossimi giorni partono lavori per la pista ciclabile nell’area del parco del Vesuvio, c’è un lavoro immane da fare per dare lavoro ad una intera generazione. Allora noi oramai siamo concentrati su queste cose: il lavoro per una generazione di giovani campani e poi le grandi emergenze sociali, lsu, industrie in crisi che saranno alla nostra attenzione, nei prossimi mesi questo è lavoro che ci attende.
Ai nostri concittadini, siate rigorosi, zona gialla verde, a pois, lasciate perdere cercate di essere ognuno di voi responsabili verso la comunità, la propria famiglia, i propri figli.

Non abbiamo bisogno di avere lezioni, richiami, di essere imboccati da qualcuno. Siamo tutti quanti maggiorenni e vaccinati e sappiamo tutti che dobbiamo avere comportamenti rigorosi qui più che altrove. Vi prego di essere responsabili e consapevoli perché con questi comportamenti affiancati a misure rigorose che stiamo prendendo, abbiamo messo in quarantena campo rom di Scampia, nella città di Napoli , stiamo facendo un po’  i cani da guardia per cercare di spegnere i focolai, l’abbiamo fatto anche in estate prima a Mondragone, a Sant’Antonio abate, Arzano, Orta, prima ancora ad Ariano irpino, saluto ancora e ringrazio per la prova di civiltà. dei cittadini.

Da sempre stiamo cercando di spegnere i focolai per salvare la Campania e già per quello che abbiamo fatto, abbiamo fatto il secondo miracolo in Campania ma dovete aiutarci con comportamento responsabile.
Un messaggio di fiducia, guardate con serenità al futuro, sono stati mesi difficili ma abbiamo fra le nostri mani la possibilità di costruire qualcosa di importante per i nostri figli, abbiate fiducia e nel lavoro in corso.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 4 Dicembre 2020 e modificato l'ultima volta il 5 Dicembre 2020

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