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16 DICEMBRE

La festa del Patrocinio di San Gennaro: domani si attende il “terzo” miracolo, quello di dicembre

Identità, Storia | 15 Dicembre 2019

E’ atteso per domani, 16 dicembre a Napoli il terzo e ultimo miracolo “annuale” della liquefazione del sangue di San Gennaro. E’ la ricorrenza meno conosciuta rispetto a quella della processione di maggio e del 19 settembre e tramanda il miracolo del 16 dicembre 1631, giorno di una tremenda eruzione del Vesuvio in cui, secondo i fedeli, l’esposizione in processione del sangue e del busto del Santo protettore al Ponte dei Granili (il ponte della Maddalena, vicenda raccontata da Micco Spadaro in quest’opera del Museo di San Martino) fermò il magma che minacciava di distruggere la città.

La cerimonia di dicembre, detta Festa del Patrocinio, si tiene nella Cappella del Tesoro di San Gennaro, all’interno del Duomo: la Cappella e il Tesoro di San Gennaro sono gestiti dalla Deputazione di San Gennaro, istituzione laica nata il 13 gennaio 1527 per un voto della città e presieduta dal sindaco di Napoli.

La Festa del Patrocinio di San Gennaro

Il 16 dicembre di ogni anno si celebra la festa del Patrocinio di San Gennaro. Delle tre date dell’anno in cui avviene il “miracolo” più atteso dal popolo napoletano questa è sicuramente la meno nota. Eppure, è pregna di un potentissimo valore simbolico poiché – da ben quattro secoli e precisamente dal 1632 – celebra una ricorrenza molto importante nella storia della città, la terribile eruzione del Vesuvio avvenuta il 16 dicembre 1631, in cui, secondo la tradizione, San Gennaro salvò la sua cara Napoli.

La Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro

La città di Napoli, esasperata dalla guerra tra Francesi e Spagnoli, le continue eruzioni del Vesuvio e la peste che continuava a fare vittime, decise di appellarsi a San Gennaro affinché facesse cessare tutte le calamità; in cambio sarebbe stata costruita, in suo onore, una magnifica cappella che avrebbe custodito le sue reliquie. Fu così che il 13 gennaio 1527, alla presenza di un notaio e dei rappresentanti dei cinque sedili Nobili della città e di quelli del sedile del Popolo, venne definito il patto tra il Santo e la sua città. L’atto fondativo prevede che la Cappella è di proprietà della città di Napoli e che la sua amministrazione è affidata a un governo laico, senza interferenze della Chiesa. Gli ingenti fondi raccolti e il progetto per la costruzione furono per questo motivo affidati a un organismo di governo, chiamato Deputazione, composto da due rappresentanti per ciascun Sedile. Da quasi cinquecento anni nella Deputazione siedono ancora i discendenti di quelle stesse famiglie nobili con il compito di custodire le ampolle contenenti il sangue del martire e i tanti gioielli e le opere d’arte contenute nella Cappella e nel Museo del Tesoro di San Gennaro.

Il Museo del Tesoro di San Gennaro

Nato nel 2003 su iniziativa della Deputazione con l’intento di creare un’area da destinare alla straordinaria collezione del Tesoro di San Gennaro, il Museo del tesoro di San Gennaro ospiterà dal 12 dicembre fino a marzo, Vulcanica: il fuoco che Crea, una mostra curata da Paolo Jorio, direttore del Museo del tesoro di San Gennaro in collaborazione con il MANN, l’Osservatorio Vesuviano, il primo osservatorio vulcanico al mondo, e il Museo del Corallo Ascione e dedicata alla forza sterminatrice del Vesuvio che nei secoli ha distrutto, ma che ha anche creato. Il 16 dicembre, in occasione della cerimonia del prodigio di San Gennaro, il Museo del Tesoro di San Gennaro effettuerà visite guidate gratuite al prezzo speciale di euro 5,00 e resterà aperto dalle 9,00 sino alle 18,30

San Gennaro – Programma di Lunedi 16 dicembre

– ore 9.20 i Deputati, con l’Abate del Tesoro, che officerà la Funzione Religiosa,provvederanno all’apertura della cassaforte per il prelievo delle ampolle;
– ore 9.30 Santa Messa e successiva venerazione del Sangue fino alle ore 12,30;
– ore 16 riapertura della cassaforte ed esposizione delle Reliquie per il rito del “bacio”;
– ore 18.30 Santa Messa.

 

Sarà l’Abate Mons. Vincenzo De Gregorio a celebrare la liturgia della terza data dell’anno in cui dovrebbe compiersi il miracolo dello scioglimento del sangue del Santo Patrono di Napoli. Quest’anno il tradizionale sventolio del fazzoletto bianco per annunciare l’eventuale avvenuto prodigio, spetterà al Duca Don Giovanni Pignatelli della Leonessa dei Principi di Monteroduni, in qualità di Deputato designato dalla Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 15 Dicembre 2019 e modificato l'ultima volta il 15 Dicembre 2019

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