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200 ANNI DI INFINITO

Leopardi, Franceschini svela i nomi dei 22 che recitano la poesia: neanche una voce del Sud

Cultura | 7 Gennaio 2020

E’ definito un “mosaico” di ventidue voci che appartengono a ventidue grandi della musica d’autore italiana- i cui volti e nomi fino a ieri sono restati un mistero –  ognuno dei quali recita un verso dell‘Infinito di Giacomo Leopardi. Un progetto, targato Rai e Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, per celebrare i duecento anni della poesia composta dal poeta recanatese nel 1819. Il video è andato in onda dal 19 al 31 dicembre su tutti i canali Rai e su RaiPlay: un viaggio sonoro e visivo in cui le voci degli artisti, che hanno offerto gratuitamente e con entusiasmo il proprio contributo, si uniscono all’animazione del manoscritto di Leopardi.

“Da loro generoso atto d’amore per la poesia” ha spiegato ieri il ministro Dario Franceschini su Twitter: “Grazie a Pausini, Zucchero, Giorgia, Vanoni, Paoli, Baglioni, Ligabue, Conte, Zero, Mannoia, Nannini, Turci, Venditti, Morandi, Pravo, Jovanotti, Vecchioni, Fossati, Guccini, De Gregori, Celentano, Mina. Le loro voci insieme un atto d’amore per la poesia”.

Il video dell’Infinito

La stesura autografa degli Idilli utilizzata per realizzare il video RAI è conservata dal Comune di Visso in provincia di Macerata, dove attualmente è tornata dopo la mostra a Recanati ed è custodita in cassetta di sicurezza in attesa della ricostruzione del museo fortemente danneggiato dal sisma del Centro Italia.

Composto tra la primavera e l’autunno del 1819, la versione dell’Infinto utilizzata per il video è quella che approdò alle stampe solo sul finire del 1825, quando apparve insieme con la Sera sulla rivista “Il Nuovo Raccoglitore” nella rubrica “Poesia”.

La copia conservata alla Biblioteca di Napoli

Esiste anche una prima stesura dell’Infinito di Leopardi, conservata alla Biblioteca Nazionale di Napoli Vittorio Emanuele III dove è esposta in occasione del bicentenario. Fa parte di un fascicoletto su cinque bifogli spessi, rigati e dai margini irregolari.

Ed è una ragione di più per essere sorpresi del fatto che, tra i nomi scelti per recitare Leopardi, non vi sia un meridionale, un napoletano… visto che a Napoli Leopardi trascorse l’ultima fetta della sua esistenza,  qui morì e vi è sepolto.

I versi nel video tratti dalla stesura autografa

Nel video i quindici endecasillabi sciolti introdotti dal titolo “L’Infinito” sono scritti ordinatamente al centro della pagina con tratto nitido e sottile, in un inchiostro marrone dal fondo molto scuro. Poche le correzioni, concentrate ai versi 3-4 e 13-14 e compiute con un inchiostro più denso e un pennino dalla punta più spessa.

Al link la poesia: https://www.raiplay.it/video/2019/12/200-anni-di-Infinito-8411b680-9c0e-4681-8d4f-02fceeb91ffe.html

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 7 Gennaio 2020 e modificato l'ultima volta il 7 Gennaio 2020

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