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4 DICEMBRE

Potenza di nuovo in piazza, l’appello dei No Triv

Senza categoria | 27 Novembre 2014

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Il 4 Dicembre 2014, in occasione della discussione in Consiglio Regionale sul cosiddetto decreto “Sblocca Italia ” arriveremo di nuovo sotto la sede della Regione Basilicata a Potenza per contribuire a fermare la devastazione ambientale, democratica, economica e sociale in atto, che rischia di compromettere per sempre il futuro di un’intera Regione. Vogliamo una Basilicata che abbia un futuro fondato su un’economia che salvaguardi la vita, la natura, il territorio; una Regione posta al centro del Mediterraneo che sia esempio di accoglienza, di solidarietà, di fratellanza tra i popoli; elementi che da sempre la caratterizzano e che sono alla base della sua ricchezza culturale. Soprattutto vogliamo una Regione fondata sulla partecipazione, non sull’elemosina!

L’asservimento di ben ¾ dell’intero territorio regionale che deriverebbe dall’applicazione delle sciagurate procedure autorizzative semplificate e da provvedimenti di pianificazione centralizzata delle aree soggette ad estrazioni di idrocarburi liquidi e gassosi, di stoccaggio e di reiniezione dei reflui, nelle mani del governo nazionale, previste dalla Legge di conversione del decreto Sblocca Italia (ora Legge 164 dell’11 Novembre 2014), significherebbe convertire la Basilicata alla funzione di parco estrattivo e di mera discarica (in particolare gli arrtt 35 e 38 della Legge), cancellando per decreto il diritto di scelta e di partecipazione a decidere della propria economia, del proprio futuro.

In queste ultime settimane l’opposizione allo “Sblocca Italia” ha registrato un crescendo di iniziative in Basilicata ed in tutta Italia, dal Nord alle Isole. No Triv, facendo rete con i movimenti per i beni comuni, ha saputo dare impulso ad un capillare processo di coinvolgimento dei cittadini e delle amministrazioni locali, al fine di sensibilizzare, anche attraverso l’invio di deliberazioni ai rispettivi presidenti di giunta regionale, settori sempre più larghi della società civile e del lavoro.

L’Università, la ricerca, l’agricoltura, i servizi di manutenzione del territorio, la stessa Sanità, i servizi sociali, tutto, in maniera crescente, dovrà dipendere da grande bluff della promessa di uno sviluppo inesistente? Uno “sviluppo” che ad oggi, dopo 20 anni di attività estrattive non ci ha portato altro che malattie, tumori, abbandono di attività agricole e pastorali, desertificazione dei territori, discariche di ogni tipo, inquinamento irreversibile delle falde acquifere e del ciclo alimentare!

3.500 metri cubi di reflui al giorno derivanti dall’estrazione petrolifera in Val d’ Agri, dove vanno a finire ? Fanghi contenenti prodotti chimici e radioattivi – tossici e cancerogeni – che smaltiti nella Terra (che coltiviamo), nell’ Acqua (che beviamo e utilizziamo per innaffiare i campi agricoli dove pascolano gli armenti che ci donano il latte) e nell’ Aria, entrano infatti nella catena alimentare e che anche tramite il fenomeno del bioaccumulo scatenano patologie metabolico – endocrine e tumori solidi (come il carcinoma del colon- retto e della mammella) ed ematologiche (es. malattie linfatiche e mieloproliferative), soprattutto nel periodo più delicato dello sviluppo umano, quello embrionale e dell’ infanzia.

E’ inoltre allucinante la sostanziale assenza di una politica energetica dotata di un minimo di buon senso e di trasparenza sia a livello nazionale che a livello regionale ed è ancora più inconcepibile come, di fronte agli allarmi internazionali sul clima, che reclamano con urgenza la riduzione del fossile in quanto principale responsabile dell’effetto serra, il governo centrale e regionale ribadiscano all’unisono l’importanza “strategica” degli idrocarburi per la fuoriuscita dalla crisi economica, quando sappiamo tutti che è stata proprio la bolla speculativa legata agli investimenti delle multinazionali del fossile e dello shale gas la principale responsabile della crisi internazionale manifestatasi a partire dal 2007!

ASPO Italia e numerosi studiosi di rango internazionale della materia energetica confermano ogni giorno, da anni, il superamento sostanziale della convenienza economica ad estrarre gas ed idrocarburi, in un contesto di riduzione esponenziale del rapporto tra domanda ed offerta del fabbisogno energetico mondiale. Che la Basilicata, pur al netto di un raddoppio estrattivo auspicato da Confindustria/Governo/Multinazionali, possa davvero contribuire in maniera significativa al risparmio della bolletta energetica, al gettito fiscale, alla crescita dell’occupazione, è di per sé una bufala contabile, inventata ad arte per puri e cinici motivi di propaganda.

Basta dare un’occhiata in Val d’Agri, in Val Basento, nell’area di Tempa Rossa!

A quando una politica ragionevole che partendo dalle bonifiche partecipate dalle popolazioni coinvolte, dall’organizzazione di una filiera con lavorazione a freddo per recupero del rapporto materia/energia alla pratica Rifiuti/Combustione Zero, sia capace di indicare OGGI, e non quando sarà troppo tardi, la strada dell’autosufficienza energetica ed alimentare di prossimità, partecipata e decentrata, “a chilometri Zero” ?

Per riprenderci la capacità di governare dal basso il nostro presente ed il futuro nostro e dei nostri figli, invitiamo tutta la cittadinanza, le forze politiche e sindacali democratiche, le associazioni, i comitati, i movimenti ed i singoli autenticamente e sinceramente democratici, a mobilitarsi tutti insieme il 4 Dicembre ed in ogni momento necessario. Siamo infatti chiamati a difendere il futuro della nostra Regione e l’idea stessa di democrazia che, nata dalla resistenza partigiana, si è incarnata, in Lucania, nelle grandi lotte contadine per la terra che hanno segnato il riscatto di un popolo. Questa stessa terra, il diritto alla salute, al lavoro dignitoso, al cibo, all’acqua pubblica, al reddito, oggi, esigono di essere difesi, da tutti noi !!

Coordinamento nazionale NO TRIV – sezione Basilicata

da: www.olambientalista.it

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 27 Novembre 2014 e modificato l'ultima volta il 27 Novembre 2014

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