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7 aprile, rientro a scuola in Campania fino alla prima media, tra incertezze e paure

Rientro a Scuola 7 Aprile Copertina
Istruzione, scuola, università | 6 Aprile 2021

Riaprono il 7 Aprile in zona rossa le scuole di tutto lo Stivale, fino alla prima media. Ma i problemi non mancano.

Cosa dice l’ultimo decreto sul rientro a scuola

Come previsto dal decreto legge del 1° Aprile, in zona rossa le scuole riapriranno fino alla prima media. Mentre in zona arancione il rientro è previsto fino alla terza media, con le superiori che torneranno in presenza solo al 50%, utilizzando la didattica mista o rotazioni orarie. Rientro a scuola fino alla prima media, quindi, per Campania, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Valle d’Aosta. Tutte le altre regioni, collocate in area arancione, vedranno il rientro degli studenti fino alla terza media. Qui tutti i cambiamenti apportati dall’ultimo decreto legge, che entrerà in vigore dal 7 Aprile.

Rientro a scuola 7 Aprile

 

Le regioni non possono decidere, tranne casi gravi. Come in Puglia dove Emiliano ha lasciato libertà di scelta alle famiglie

Restano fuori da ogni decisione sulla scuola le regioni. Infatti, secondo il decreto la disposizione non può essere derogata dai presidenti di regioni e province autonome. Resta però un dettaglio che permette di posticipare o chiudere le scuole, perché secondo il decreto la “deroga è consentita solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica.”

In Puglia, ad esempio, il governatore Emiliano ha emesso un’ordinanza che lascia libera scelta tra lezioni in presenza o a distanza. E anche i sindaci si stanno imponendo contro l’ordinanza. Un esempio è Parete, comune del Casertano dove il rientro è stato posticipato al 9 Aprile. Ma anche nelle altre scuole non mancano problemi.

Le reazioni dal mondo dell’istruzione

Oggi è l’ultimo giorno utile alle scuole per prepararsi al rientro. Da domani più di 5 milioni di studenti torneranno in classe, mentre da giorni si avvicendano diverse voci dal mondo della scuola.

«Riaprire nelle stesse identiche condizioni è inaccettabile» secondo la professoressa Monica Capo, di Priorità alla Scuola: «Nessun progresso è stato fatto in tema di tracciamento, screening, lezioni all’aperto, trasporti. Se serve, bisogna arrivare fino alla Corte Europea dei diritti dell’uomo per fare passare la voglia alla politica di ripetere lo scempio di Settembre dello scorso anno. Insomma, non si è trovata né cercata un’alternativa alla chiusura delle scuole».

La riapertura è un traguardo per Palmira Pratillo, presidente del Coordinamento Scuole Aperte: «Ora bisogna lavorare all’edilizia scolastica e alle condizioni ambientali della città. Spesso si chiudono le scuole per allerta meteo, perché non si è capaci di curare il verde verticale. Avremmo il piacere di lavorare anche con studenti per fare proposte alle amministrazioni locali.»

Rientro a scuola 7 Aprile

 

Aumentano i favorevoli alla Didattica a distanza

Aumenta anche l’opposizione alla scuola in presenza. Negli ultimi mesi sono nati molti gruppi di genitori a favore della Didattica a Distanza, radunatisi lo scorso 5 Aprile sotto il palazzo della regione Campania per manifestare contro il rientro.

«Si ritorna a scuola con un protocollo vecchio» avvertono i genitori in piazza: «Ad oggi, con l’avvento delle varianti, il protocollo deve essere rivisto».

Continuano le critiche al governo: «Le misure di prevenzione messe in campo non sono sufficienti, la prima dose di vaccino agli insegnanti è all’80%, la seconda al 2%. Anche noi siamo a favore del rientro, ma non in queste condizioni» dicono i genitori, dimostrando che la divisione tra sì DaD e no DaD è ora più che mai astratta.

La scuola si allontana sempre di più dai ragazzi. La voce degli studenti

La condizione vissuta da bambini e adolescenti nell’ultimo anno si è rivelata insostenibile sin dal primo momento, solo ora ne vediamo i risultati psicologici. Ansia, stress, tensioni che aumentano ancor più negli ultimi mesi di scuola, soprattutto per gli studenti delle superiori. Loro potrebbero tornare a scuola appena la Campania entrerà in zona arancione. Un’ipotesi che già da domani vivranno gli studenti di altre regioni e che a molti non va giù.

«La situazione è molto pesante per la maggioranza degli studenti. Influirà sul rendimento scolastico, ma bisogna pensare anche alle conseguenze psicologiche» afferma Marcello Gemma, rappresentante di consulta al Liceo Vittorio Emanuele: «I professori ora si troveranno in un periodo in cui ci sarà bisogno di chiedere voti, e ci troveremo in presenza. Non dovranno più affidarsi alla fiducia come accade durante le interrogazioni in dad, e quindi aumenteranno le verifiche. Sarà stressante, ce n’era davvero bisogno?» si domanda Marcello, che chiede ai professori di «mettersi nei nostri panni e capire che anche noi, come loro, non ce la facciamo più a vivere questa situazione. Dobbiamo mostrarci più rispetto e fiducia reciproca.»

Rientro a scuola 7 Aprile

«Per uno studente privilegiato sicuramente tornare a scuola può giovare da diversi punti di vista» ci dice Gaia De Vita, studentessa al Liceo Sannazaro: «Però un ritorno alla scuola “tradizionale” a un mese dalla fine dell’anno è anche sicuramente una fonte di stress e può essere controproduttivo. Invece non c’è nemmeno bisogno di dire perché per uno studente meno privilegiato tornare a scuola è fondamentale.»

«Sarebbe bello tornare a scuola, ma ancora meglio tornare in una scuola diversa che ha fatto tesoro di tutte le contraddizioni che la riguardano che in questo periodo sono risultate tanto lampanti – auspica Gaia – in modo tale da potersi trasformare e diventare un luogo più accogliente e conciliante, una scuola non verticistica e soprattutto attenta alle soggettività degli studenti, che sia fatta per insegnare e non per punire.»

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 6 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 6 Aprile 2021

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