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8 MARZO

Le iniziative nel giorno delle “ferrovie dimenticate”: quasi tutte al Sud

Attualità, DueSicilieOggi, Eventi, Infrastrutture e trasporti | 3 Marzo 2015

ferrovie-dimenticate

Per l’ottavo anno di seguito, stavolta l’8 marzo, si svolgerà in tutto il paese la giornata delle Ferrovie Dimenticate. Binari morti o abbandonati che si trasformano in piste ciclabili, da escursioni o altro ancora. Binari morti che ci ricordano che mentre il Cipe investe in infrastrutture ferroviare il 90 per cento al Nord, al Sud si tagliano sempre più corse e tratte, con l’alta velocità che si ferma a Salerno.

L’evento dedicato alla valorizzazione delle ferrovie dimenticate ideato e organizzato dalla Confederazione Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.) e che ingloba le più importanti associazioni ambientaliste (Italia Nostra Naz. Federazione italiana Amici della Bicicletta-FIAB Naz., Legambiente Naz., Federazione Italiana Ferrovie Turistiche Museali, UTP/Assoutenti, Ass. Greenways Italia, Museo Ferroviario Spoleto-Norcia del Centro Studi Co.Mo.Do., Ass. In Loco Motivi, Etnafreebike, Iubilantes, alcune sezioni regionali del Club Alpino Italiano, Go Slow Social Club, Associazione Transdolomites, C.O.P.E. Il Pifferaio, Associazione Ferrovie in Calabria, Associazione Pro Loco Carpanea) e molte altre ancora di mobilità dolce e sostenibile. Evento che rappresenta la sensibilizzazione di istituzioni nazionali, regionali e locali, affinché gli oltre 6400 km sul totale della rete di ferrovie dismesse  vengano salvati. Gli eventi regione per regione ci raccontano molto su come ci hanno ridotti. Ve li proponiamo.

ABRUZZO E MOLISE – La transiberiana d’Italia

Il prossimo 15 marzo Abruzzo Parks organizza un’escursione guidata sul tracciato della ferrovia Sulmona-Carpinone, collegamento tra Sulmona (AQ), la patria di Ovidio e la città dei confetti, e Carpinone, grazioso borgo medievale della provincia di Isernia, che unisce dal 1897 l’entroterra abruzzese a quello molisano, e anche Pescara a Napoli, l’Adriatico al Tirreno; la Transiberiana d’Italia, così chiamata per la quota altimetrica che arriva a sfiorare (1268 m), è una delle tratte più belle d’Italia; attraversa due parchi nazionali (il Parco Nazionale della Majella e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise), paesaggi mozzafiato per gran parte dell’inverno innevati, stazioni sciistiche e borghi di montagna, panorami spettacolari e unici, specie se osservati dal finestrino di un treno. Dal 2011 la Transiberiana d’Italia è stata chiusa al traffico passeggeri, una decisione presa da Trenitalia per ragioni di presunta antieconomicità.

CAMPANIA – La Avellino-Rocchetta e la Sicignano-Lagonegro

La 8° giornata delle ferrovie dimenticate, in Irpinia, si svolge nella ricorrenza dei 120 anni dalla inaugurazione della storica ferrovia Avellino Rocchetta voluta da Francesco de Sanctis. Si partirà l’8 marzo da San Tommaso del Piano, fra Calitri e Monticchio, dove resiste al degrado imperante una graziosa abitazione ferroviaria situata a pochi metri da un imponente ponte in ferro sul fiume Ofanto. Una passeggiata che si svolgerà sulle note della famosa ballata popolare, “Franceschina la calitrana”, resa famosa dal celebre cantautore di origini irpine Vinicio Capossela. La Avellino-Rocchetta è stata sospesa nel 2010 per decisione della regione Campania.  E’ la ferrovia delle acque: attraversa e lambisce in più punti i fiumi Sabato, Calore ed Ofanto. E’ la ferrovia dei grandi vini docg: attraversa i territori , servendoli con stazioni dei comuni degli areali del Taurasi e del Fiano. E’ la ferrovia del Parco Naturalistico Regionale dei Monti Picentini. E’ la ferrovia delle aree a tutela della biodiversità. E’ la ferrovia dei Borghi, della storia, della cultura e della identità territoriale.

Sempre l’8 invece trekking ferroviario sulla “Sicignano-Lagonegro” realizzato,dalla Sezione di Salerno del Club Alpi

PUGLIA – Gioia-Palagiano e Conversano-Castellana Grotte: le ferrovie del Sud Est

La vecchia tratta ferroviaria Gioia – Palagiano (ormai dismessa) rappresenta il principale sedime abbandonato della regione Puglia e di recente gli amministratori dei Comuni di Gioia, Castellaneta e Mottola hanno deciso di ricalcare le orme del percorso dell’Amministrazione Comunale di Palagianello. Qui, infatti, è stata realizzata una pista ciclo-pedonale immersa nel verde che, se riuscisse a congiungere anche le tratte di competenza dei tre comuni proponenti, diventerebbe una vera e propria “greenway” in grado di congiungere idealmente il territorio e le ricchezze paesaggistiche di Matera a quelle della Valle d’Itria fino ad arrivare nelle terre dell’antica Magna Grecia.

Ci sono poi poi la tratta Conversano – Castellana Grotte e la stazione di Gallipoli porto (Ferrovie del Sud Est), dove pure è prevista un’escursione sulle due ruote della bicicletta lungo la linea ferroviaria e i caselli abbandonati.

Nel tarantino poi sono previste escursioni nella vecchia ferrovia Nasisi di Circummarpiccolo nel tratto compreso tra Nasisi e Canale Daiedda.

BASILICATA – La Atena Lucana (SA) – Marsico Nuovo (PZ)

La tratta Brienza-Atena Lucana, a cavallo tra due regioni, Basilicata e Campania e tra i due parchi nazionali (dell’Appennino Lucano, Val d’Agri Lagonegrese, e del Cilento e del Vallo di Diano) doveva far parte di una ben più vasta rete di collegamento tra Basilicata interna e Puglia da un lato e tra Basilicata-Campania e Calabria dall’altro. La strada ferrata rientrava in un grande progetto, teso alla realizzazione di grandi infrastrutture che unificassero l’Italia e gli italiani. Il progetto iniziale, affidato alla Società Mediterranea per le Ferrovie Calabro- Lucane, non fu mai portato a termine. Furono solo realizzati dei tratti scollegati tra loro. Uno smottamento nei pressi di Pozzi causò nel 1966 la soppressione definitiva di una linea che non aveva mai giocato un ruolo di primo piano nei trasporti di quest’area. Da allora fu istituito il servizio autosostitutivo gestito dalle Ferrovie Appulo Lucane. La tratta ferroviaria è oggi tra i tanti rami secchi delle ferrovie meridionali. Parte della strada ferrata è stata distrutta a causa della costruzione della SS 598, tuttavia in alcuni tratti permangono numerose testimonianze rappresentate da gallerie, stazioni, caselli, ponti e sedime.

CALABRIA – Ferrovia Silana

Oltre alle escursioni, la Calabria si mobilita: a un anno dalla sua costituzione il Comitato per la Salvaguardia della Ferrovia Silana fa il punto sui risultati raggiungi grazie alla raccolta di quasi 5mila firme per una petizione che chiede il ripristino della ferrovia Cosenza- San Giovanni in Fiore.

La ferrovia Cosenza – San Giovanni in Fiore è una linea ferroviaria a scartamento ridotto della Calabria che collega la città di Cosenza al suo entroterra silano raggiungendo le rinomate località montane tra cui Camigliatello Silano e nell’ultimo tratto San Giovanni in Fiore: dal 1997 è stato sospeso il servizio regolare, fino ad alcuni anni fa era utilizzato solo per treni turistici. La partenza, domenica 8 marzo, alle ore 9.15, con le ciaspole, è dalla stazione di “San Nicola/Silvana Mansio”, la più alta d’Europa a scartamento ridotto, collocata a ben 1406 m sul livello del mare. La manifestazione prevede anche la visita al “Piccolo Museo della Stazione di San Nicola” della famiglia Caligiuri, proprietari del locale “La Locomotiva”, un caratteristico ristorante posto nelle antiche carrozze di un treno delle Ferrovie Calabro Lucane.

E’ previsto, in Calabria, anche un evento alla stazione di Crotone dove si farà il punto sull’assenza totale di tratte lungo il percorso ionico della regione.

SICILIA – Dalla via dello zolfo all’Alcantara-Randazzo

Dalla storica ferrovia Alcantara-Randazzo alle strade ferrate in disuso note come “vie dello zolfo”, dalla Castelvetrano – Selinunte alla Cavalcatore – Assoro – Leonforte, la Ferrovia di Montagna della provincia di Enna, che dalla piana del fiume Dittaino giungeva sino all’antichissimo paese di Assoro prima e di Leonforte dopo, con alcuni chilometri di superbo tracciato, punteggiato da  opere d’arte tutt’ora in perfetto stato.  La Sicilia è indubbiamente una delle regioni con più km di ferrovie in disuso e meno interventi infrastrutturali in assoluto. E racconta molto di questa italia e di questo Sud.

Il programma completo della giornata delle Ferrovie dimenticate, comunque, è visibile al link della pagina ufficiale dell’evento.

Lucilla Parlato

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 3 Marzo 2015 e modificato l'ultima volta il 3 Marzo 2015

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