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8 MARZO

Laura Bercioux intervista Ivana Calabrese, lottatrice antimafia e non solo

Speciale 8 marzo | 8 Marzo 2015

ivana calabrese - presidente aurora onlus

Agronomo, consigliere all’Ordine degli agronomi di Palermo, si è occupata per anni di comunicazione ambientale in tutta la Sicilia in un’impresa tutta al femminile. Ma Ivana Calabrese è anche mamma di un ragazzino autistico e per questo motivo circa 5 anni fa, insieme con altri genitori ha costituito un’associazione onlus (Aurora onlus). Inoltre gestisce tre beni confiscati alla mafia (a Palermo, Monreale e Partinico). Mafia dalla quale, manco a dirlo, ha subito intimidazioni in più episodi.

8 marzo: cosa rappresenta per Lei questa a data?

L’8 marzo è una data da ricordare, tutti i giorni, che rappresenta lo sforzo che le donne ancora oggi sono costrette a fare per avere parità nei vari contesti.

Lei presiede un tavolo tutto femminile: cosa significa essere imprenditori donne?

Essere un’imprenditrice oggi rispetto a ieri è sicuramente più facile, grazie a tutte le battaglie che sono state portate avanti, in molti contesti lavorativi si è poi visto chiaramente che le donne rappresentano un valore aggiunto e che hanno capacità ed abilità uguali se non superiori agli uomini; ci sono però contesti e zone in cui la figura della donna manager o imprenditrice non ha un riscontro positivo; capita ancora oggi di riscontrare parecchia diffidenza da parte dei colleghi maschi

La donna è davvero libera?

Ci sono zone ancora in cui l’arretratezza sociale e culturale non permette alle donne di essere veramente libere ed economicamente indipendenti, chiaramente rispetto a prima grandi passi avanti sono stati fatti, ma ancora tanti devono essere fatti

Lei è a capo di un’azienda sequestrata alla mafia, ha subito minacce: essere donna rende ancora più difficile il suo lavoro?

Si ho subito diversi attacchi e minacce, furti, atti di vandalismo ma non mi sono mai voluta arrendere, anche in momenti in cui lo sconforto era veramente grande; se fossi uomo andrebbe meglio? non lo so, può essere ma non me ne accorgo perchè vado avanti convinta senza farmi intimorire o prendere in giro, ho degli obiettivi e a quelli penso….il resto non conta

Cosa manca secondo Lei alla donna per essere veramente al pari dell’uomo?

Maggiore spazio nei posti di comando, di potere, all’interno della politica, delle istituzioni, siamo ancora troppo lontani dagli standard europei, probabilmente per paura o diffidenza ma spesso alle donne vengono lasciati solo piccoli ruoli, spesso di figura e/o di facciata; direi manca fiducia e rispetto e soprattutto CONDIVISIONE.

Laura Bercioux

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 8 Marzo 2015 e modificato l'ultima volta il 8 Marzo 2015

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