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A BARI

Salve “le signore delle orecchiette”: una legge regionale per tutelarle

Agroalimentare | 13 Febbraio 2020

«Call it a crime of pasta»: è bastato un titolo in prima pagina di The New York Times, che aveva dedicato un reportage di Jason Horowitz al sequestro di tre chili di orecchiette a un ristoratore che aveva ammesso di aver acquistato la merce dalle signore di Bari vecchia, per rivoluzionare la vita delle signore dell’Arco Basso della città antica.

Ma non tutti i titoli vengono per nuocere. E due giorni fa la regione Puglia ha approvato le linee guida che delineano i limiti entro i quali le imprese possono operare, riconoscendo la possibilità di dotarsi di strumenti di gestione della sicurezza alimentare flessibili in funzione della dimensione dell’impresa e dei rischi che sono ad essa correlati.

Ad essere promosse, dunque, anche a livello legislativo, sono state le produzioni delle orecchiette fatte in casa.

Le attività di programmazione ed esecuzione dei Controlli Ufficiali su Home Food e Home Restaurant sono poi state demandate ai Dipartimenti di Prevenzione attraverso i diversi Servizi di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione e i Servizi Veterinari delle rispettive competenze.

Insomma, burocrazia a parte, la tradizione della pasta realizzata e mangiata in casa è ora una realtà confermata.

L’importante è che nei locali di produzione siano disponibili delle attrezzature per mantenere un’adeguata igiene personale, ci sia un lavello dotato di acqua calda e fredda e che ci siano opportune misure per la pulizia e, se necessario, per la disinfestazione degli strumenti di lavoro e degli impianti.

Lo scorso 24 gennaio proprio il The New York Times aveva invitato la Puglia al Travel show, evento organizzato dallo stesso giornale per la comunicazione delle destinazioni turistiche del Nord America: dal 24 al 26 gennaio la regione è stata presente con uno stand di 36 metri quadrati dove ha avuto modo di far conoscere tutte le sue peculiarità e le bellezze, fra incontri e degustazioni. Comprese le orecchiette di Bari Vecchia. In rappresentanza delle artigiane della pasta fresca del borgo antico è volata a New York Nunzia Caputo, accompagnata dal sindaco di Bari, Antonio Decaro.

«La preparazione e somministrazione degli alimenti presso locali utilizzati principalmente come abitazione privata – spiegano dalla Regione attraverso un comunicato – è un’attività che sta diventando sempre più comune sia in Europa che in Italia. Sebbene la quantità di alimenti prodotti e somministrati attraverso questa nuova tipologia di imprese alimentari non sia elevata, la non corretta applicazione della normativa comunitaria e nazionale in materia di sicurezza alimentare può costituire un problema di salute pubblica non trascurabile».

Una buona soluzione, insomma, che tutela l’identità e al tempo stesso l’igiene, nel segno della ragionevolezza.

Lucilla Parlato

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 13 Febbraio 2020 e modificato l'ultima volta il 13 Febbraio 2020

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