fbpx
sabato 24 ottobre 2020
Logo Identità Insorgenti

A CALIMERA

Tagli di Renzie, rischia la chiusura anche il museo di Storia Naturale del Salento

Beni Culturali, Istruzione, scuola, università, Italia | 16 Agosto 2015

museo di storia naturale del salento

Agosto 2015: è a serio rischio di chiusura il Museo di Storia Naturale del Salento per i tagli della regione voluti dal governo Renzie, e parliamo dell’unico museo in Puglia che cura circa mille animali della fauna salentina ed anche internazionale, con circa 20,000 visitatori l’anno.

Il Museo di Storia Naturale del Salento, con i suoi oltre 2.000 mq di area espositiva, Vivarium e Parco faunistico è il museo più grande del genere del Sud Italia; si articola nelle sezioni espositive di Astronomia, Mineralogia, Paleontologia ed Paleoantropologia, Entomologia, Malacologia, Tassidermia, Embriologia e Teratologia, Botanica (quest’ultima ancora in fase di allestimento).
Ospita l’Osservatorio faunistico della Provincia di Lecce con tre centri per la cura della fauna selvatica, esotica e tartarughe marine. Le sue principali linee di ricerca sono volte allo studio della conservazione della natura, sistematica e biogeografia di Insetti, Anfibi, Rettili e Uccelli.
Compie regolari spedizioni scientifiche per lo studio della fauna, soprattutto in Africa.
Ha sottoscritto numerose convenzioni con Università e organismi nazionali e internazionali per la ricerca scientifica. Tra queste spiccano accordi con il Gabon, Kenia, Uganda in Africa e Costa Rica in Sud America.

Si radica fortemente sul territorio con attività di ricerca, di divulgazione scientifica e attività didattiche.

Esiste un altro museo a Bitetto ma anche quello ha i suoi problemi e di sicuro questo in Calimera rappresenta un fiore all’occhiello per la ricerca della Fauna e i contatti con gli altri istituti di ricerca faunistica internazionale.

Abbiamo dunque programmato come Belsalento una serie di eventi , illustati nel video a seguire, che serviranno a sensibilizzare quanto più possibile e a finanziare un minimo le casse ormai esaurite di questo grande e bel Museo, in quanto gli stessi operatori non essendo più stipendiati, sono loro stessi che di tasca loro pagano viveri e medicine per mille animali malati.

Giovanni Greco Genau

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 16 Agosto 2015 e modificato l'ultima volta il 16 Agosto 2015

Articoli correlati

Beni Culturali | 23 Ottobre 2020

RIAPERTURE

Via libera agli accessi al Museo di San Martino: ma molte sezioni restano chiuse

Beni Culturali | 20 Ottobre 2020

LA GARA

Il Mibact lancia il Festival dei Borghi: finanziamenti per i più belli dello Stivale

Beni Culturali | 8 Ottobre 2020

MUSEI E VIRUS

Casi di covid alla Certosa di San Martino: su fb “problemi organizzativi”. Poi la correzione: “Sanifichiamo gli spazi”

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi