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A CHIAIANO

Due giorni di vendemmia: e quest’anno si parla anche di identità e delle Vigne di Napoli

Agroalimentare, Attualità, Cultura, Diritti e sociale, Identità, NapoliCapitale | 29 Settembre 2015

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“Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato…”  Erri De Luca

Un bene appartenuto alla camorra, ora ritornato in mano ai cittadini, resta l’esempio concreto di cosa voglia dire forza che viene dal basso, dal popolo stesso: per il quarto anno consecutivo, il 3 e 4 ottobre grande festa della vendemmia nel bene confiscato Selva Lacandona, i cui vigneti saranno messi a disposizione di chiunque voglia andare semplicemente a dare una mano e trascorrere una giornata diversa.

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Un’ottima occasione per poter portare i  bambini a toccare per mano quelle viti che sanno di speranza e insieme poter cogliere quell’ uva che insegna loro quanto sia possibile un cambiamento. Questa edizione 2015 della festa della vendemmia ha un valore aggiunto in più, perché c’è lo scopo di raccontare il patrimonio dei vigneti compresi all’interno della città di Napoli (seconda metropoli europea, dopo Vienna, per estensione di ettari coltivati a vite).

L’ evento quest’anno sarà diviso in due giornate proprio per dare risalto a questo aspetto e Sabato 3 ottobre mirato alla valorizzazione di questo importante patrimonio della città, perché diventi un modello di sviluppo turistico e culturale. Si riuniranno  sul bene confiscato per la prima volta,  grazie al progetto ideato da Tommaso Luongo, delegato AIS Napoli, e alla giornalista Marina Alaimo,  tutti i produttori vitivinicoli che rientrano nel territorio delle vigne metropolitane di Napoli. Il programma delle due giornate prevede :

Sabato 3 ottobre, ore 9,00, inizio vendemmia.
Ore 13,30 pranzo
Ore 16, tammurriate e balli popolari
Ore 18 Convegno “Le vigne Metropolitane di Napoli”, modera:
Luciano Pignataro
Ore 20 cena e dj set
– Domenica 4 ottobre, ore 9,00, inizio vendemmia
Ore 13,30 pranzo

La cooperativa ( R) esistenza Anticamorra, al quale è stato affidato il bene confiscato alla camorra, vi aspetta per passare due giorni in totale serenità e armonia con il territorio: non bisogna andare lontano per ritrovare quello che di meraviglioso da sempre ci offre la nostra di Terra.

Ada Palma

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 29 Settembre 2015 e modificato l'ultima volta il 29 Settembre 2015

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