martedì 10 dicembre 2019
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A ECCELLENZE CAMPANE

Serata identitaria con la musica di Delucao e le t-shirt di Napoli Tà-Ttà

Altri Sud, Attualità, Identità, Lingua Napoletana, Made in Sud, Musica, NapoliCapitale | 4 Ottobre 2015

DE LUCAO FOTO

Un’idea che fa rete tra tre eccellenze meridionali per una serata tutta identitaria. Accadrà giovedì 8 ottobre alle 21 a Eccellenze Campane, con ingresso gratuito.

L’idea nasce dall’incontro tra il musicista e cantante Delucao e l’azienda Napoli Tà-Ttà, di cui spesso avete sentito parlare su queste pagine. Delucao racconterà Napoli con la musica, le parole e anche l’abbigliamento identitario del giovane brand partenopeo per fondere in un unico racconto musica napoletana, cultura e abbigliamento.

La serata è pensata come un monologo intervallato da musica e qualche immagine. Un’atmosfera intima, un racconto che in realtà è un viaggio, un percorso il cui unico scopo è suggerire legami, descrivere emozioni e muoversi in lungo e in largo nella cultura partenopea e campana. Le parole dovrebbero essere il 15% del tutto, mentre la musica dovrebbe farla da padrona.

De Luca ad esempio indosserà la T-shirt Januarius per raccontare San Gennaro. “Vogliamo partire da qui. Il suo culto, come chiunque può capire quando va al duomo il 19 settembre, appartiene più al popolo che alla Chiesa. È un santo pop, un santo laico. Non tutti sanno che san Gennaro era di Benevento, ne era il Vescovo, e morì a 33 anni, lo stesso numero di anni di un suo noto superiore. Quello che tutti sanno invece è che è prodigo di miracoli, almeno tre volte l’anno da 650 anni. Se ci pensate bene sono almeno 2000 miracoli ufficiali più quelli che, qui e lì, il patrono ha sparso in giro per il Mondo. In effetti il santo patrono di Partenope ha oltre 25milioni di fedeli sparsi in tutto il mondo; per farvi un paragone la società Calcio Napoli ne ha solo 6 milioni. Prodigi e misteri della fede”. La musica sarà quella di Enzo Avitabile, il brano è ovvimente Faccia Gialla. Ma Delucao proporrà suggestioni anche con bravi più classici, dalla Rumba degli scugnizzi a Napul’è, di Pino Daniele.

E come se non bastasse chi vorrà potrà accompagnare il tutto con pizze, birre e panuozzi, perché il terzo elemento è il cibo, che con la musica e l’identità fa parte anche quello della Napoli più autentica.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 4 Ottobre 2015 e modificato l'ultima volta il 4 Ottobre 2015

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