fbpx
sabato 26 settembre 2020
Logo Identità Insorgenti

A GIOIA TAURO

Veleni siriani, in Calabria è in corso il trasbordo. Galletti: Orgogliosi

Ambiente, DueSicilieOggi, Italia, Mondo | 24 Luglio 2014

ark futura a gioia tauro
Il popolo non conta, nè contano le proteste. Gli interessi sono piu’ forti della volontà del territorio. O non si spiega come mai, tanto per dirne una, alla notizia che le armi chimiche siriane sono arrivate a Gioia Tauro, navi contenenti veleni ad alto rischio, provochi il giubilo del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che scrive: “A GioiaTauro per trasbordo armi chimiche. Orgogliosi contributo Italia a sicurezza internazionale, operazione trasparente e sicura x ambiente”.

La nave danese Ark Futura che le trasporta è arrivata al porto questa mattina, scortata da altre unità navali: trasporta circa 800 tonnellate di agenti chimici, di cui 600 saranno trasferiti sulla nave americana Cape Ray arrivata ieri nel porto calabrese. Si tratta di 78 container: 3 di iprite e 75 di precursori del sarin, che saranno poi neutralizzati a bordo della Cape Ray.

Il team di ispettori Opac è salito a bordo della nave Ark Futura nel porto di Gioia Tauro per la verifica del carico. Gli ispettori hanno verificato il tipo, la quantità e l’imballaggio delle armi chimiche (già controllati alla partenza dalla Siria) e hanno dato il via libera alle operazioni di trasbordo sulla Cape Ray. I primi 3 container a essere trasferiti dalla Ark Futura alla Cape Ray saranno quelli che contengono iprite (o gas mostarda) per un totale di circa 20 tonnellate, per i quali si è deciso di usare delle gru fisse. Poi toccherà agli altri 75 che contengono precursori del sarin.

Pino Romeo, portavoce del comitato ecologico «Sos Mediterraneo», va giù pesante: «La verità è che la Calabria è l’anello debole dell’Italia. E comunque l’errore è stato commesso a monte: Norvegia, Francia e Albania hanno rifiutato l’operazione, noi no». Il dubbio più atroce, inoltre, è quello «del trasporto di armi complete. Se fosse davvero un’operazione di routine, come è stata spacciata, non ci sarebbe stata tutta la mobilitazione di tante forze di sicurezza».

La zona è presidiata e ci sono posti di blocco in ogni strada per paura che le proteste intralcino i manovratori. Intanto quello che accade queste ore fa rabbia: ma il gap tra popolazione preoccupata e governo che esulta è solo l’ennesimo esempio che le distanze con la volontà della gente del Sud sono sempre più profonde.

Gabriella Martini

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 24 Luglio 2014 e modificato l'ultima volta il 24 Luglio 2014

Articoli correlati

Ambiente | 15 Settembre 2020

VESUVIO

Gli operatori turistici contro Casillo: ultimatum al Presidente dell’Ente Parco

Ambiente | 31 Agosto 2020

IL DISASTRO

Monti Lattari in fiamme, compromesso parte del Sentiero degli Dei

Ambiente | 27 Luglio 2020

L’APP

Astroni, nasce l’applicazione per segnalare i rischi legati agli incendi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi