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A POMPEI

Porte aperte ai visitatori al cantiere di restauro della casa del Frutteto

Beni Culturali | 18 Dicembre 2019

Per due giorni, giovedì 19 e venerdì 20 dicembre, si potrà di nuovo accedere alla piccola ma splendida casa del Frutteto su via dell’Abbondanza a Pompei.

Due giorni per vedere i restauratori al lavoro nella casa del Frutteto

I meravigliosi cubicula (camere da letto) floreali sono stati protagonisti di interventi di restauro, alcuni ancora in corso.

I visitatori avranno la possibilità di vedere i restauratori al lavoro e di chiedere informazioni in merito a ciò che è stato fatto e che si sta ancora facendo in loco. Un modo per rendere partecipe quanti visiteranno il sito e far comprendere quali sono le tecniche di utilizzo odierno per ridare luce e bellezza a un dipinto e anche come cercare di preservarlo il più possibile dal trascorrere del tempo e dalle escursioni termiche.

La casa del Frutteto o dei cubiculi floreali

La Domus è piccola ma si può definire un gioiello incastonato sulla ex via dei mercanti. Forse appartenuta ad un commerciante di vino, ipotesi avvalorata dalla scoperta nel giardino di numerose anfore vuote. È stato trovato tra gli oggetti della casa anche un bollitore che serviva a riscaldare l’acqua per diluire il vino. La denominazione delle casa deriva da due cubicula riccamente decorati con scene di giardino: uno su fondo ceruleo e l’altro su fondo nero. La peculiarità è che spesso questi giardini dipinti si trovavano nei peristilia e negli spazi aperti a dilatare illusionisticamente lo spazio nel giardino a mo’ di trompe l’oeuil. Qui, invece, li vediamo riproposti in stanze di carattere più intimo.

La caratteristica principale è la precisione con la quale vengono rappresentate le specie arboree e le decorazioni. Si possono riconoscere facilmente alcune specie: i limoni, un fico, il ciliegio, il pero, il susino, il corbezzolo. Dipinti che hanno un valore fondamentale anche per gli studi di botanica facendoci conoscere specie che erano piantumate in spazi verdi della città. Ci sono anche soggetti egizi raffigurati che probabilmente sono un segno della devozione che il proprietario doveva avere per il culto di Iside.

Il restauro

La domus era stata già interessata da vari interventi di manutenzione nei decenni passati. Nel 2016, ad esempio, c’era stato un intervento di consolidamento dei pavimenti. Il restauro dei dipinti nei cubicula è stato fatto con i fondi ordinari del Parco archeologico di Pompei. Poiché di per sé il restauro è sempre uno stress si è cercato di intervenire in maniera leggera. Negli anni sono state stese cere, paraffine e protettivi sintetici che hanno creato patine ossidate con superfici spesso non più leggibili. In più, bisogna considerare i segni lasciati dal tempo e dalle escursioni termiche, le piogge, che hanno fatto il resto.

Per le pitture dei cubicula, che rappresentano quasi un unicum nel panorama pompeiano per essere integre e nel bel terzo stile più difficile da trovare nelle case delle città vesuviane sepolte dall’eruzione, si è scelto di fare una serie di puliture fino ad ottenere la pellicola pittorica originale, consolidarla e ripristinare ciò che non c’era più facendo attenzione a cosa poter ripristinare e cosa invece non era legittimo rifare. Le integrazioni sono state fatte a tratteggio verticale ad acquerello con delle stuccature fatte con polveri di marmo a livello scegliendo le zone ricostruibili che consentissero di vedere l’intervento di restauro.

Un’offerta “green” dal 23 dicembre

Questi due giorni di apertura introducono l’offerta natalizia tutta “green”.

Il parco archeologico di Pompei pone l’accento sul verde non solo con la ricerca paleobotanica ma anche con il ripristino dei giardini antichi. Sarà possibile visitare dal 23 dicembre i giardini completamente rinnovati della casa di Trittolemo e della casa dell’Efebo ma anche ammirare quelli da poco riaperti al pubblico della splendida casa degli Amorini dorati.

Oltre alla casa di Trittolemo e dell’Efebo e la casa degli Amorini Dorati, quest’ultima riaperta da poco dopo gli interventi di manutenzione, tra le case dotate di bei giardini da visitare ci sono la Casa dell’Ancora, con il singolare giardino sottoposto, la Casa del Menandro, i Praedia di Giulia Felice, la Casa della Venere in Conchiglia, la Casa di Marco Lucrezio su via Stabiana.

In progetto anche il ripristino della pineta dove purtroppo i pini si sono ammalati e si sta lavorando per il riallestimento, così come si lavora ai giardini dei nuovi uffici.

Un impianto di illuminazione fotovoltaico e luci al led per essere “green” e non danneggiare gli affreschi

Sempre in linea “green”, già sperimentato nella casa dei Vettii, anche nella casa del Frutteto, alla fine dei lavori, oltre a un sistema di videosorveglianza, sarà installato un impianto di illuminazione fotovoltaico. La casa farà, inoltre, da domus campione per le luci al led che si stanno sperimentando per illuminare i cubicula e non danneggiare gli affreschi.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 18 Dicembre 2019 e modificato l'ultima volta il 19 Dicembre 2019

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