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A POMPEI

Restaurato il mosaico Cave Canem, uno dei simboli della città sepolta

Arte e artigianato, Beni Culturali, NapoliCapitale | 19 Luglio 2015

cave canem pompei

Cave canem, letteralmente “attenzione al cane”, viene usato spiritosamente al giorno d’oggi come cartello d’avviso all’ingresso delle abitazioni per dire appunto “attenti al cane”.

La scritta deriva da un famoso mosaico richiamante il cave canem che si trova negli scavi archeologici di Pompei, sul pavimento d’ingresso della Casa del Poeta Tragico (Regio VI, Insula 8, n° 5); in un altro mosaico, privo di iscrizione, dove il loppide è rappresentato alla catena presso una porta semi aperta è visibile sempre a Pompei all’ingresso della Casa di Paquio Proculo (Regio I, Insula 7, n° 1). Ieri il mosaico è stato restituito a Pompei, completamente restaurato.

I lavori che hanno interessato anche gli affreschi dell’ingresso della Casa del Poeta Tragico, sono stati seguiti da interventi di musealizzazione degli accessi principali della domus. Una volta ristabilite mediante restauro le condizioni del celebre mosaico con raffigurazione del cane alla catena ed iscrizione cave canem (attento al cane), si è ritenuto opportuno proteggerlo mediante una struttura in vetro, per garantirne una migliore salvaguardia anche dagli agenti atmosferici.

L’intervento, funzionale ad una migliore conservazione e fruizione del prezioso mosaico, permette anche un pieno godimento della casa stessa; è ora, infatti, possibile osservare appieno l’allineamento ingresso-atrio-tablino-peristilio con larario, caratteristico delle abitazioni Pompeiane. La struttura è realizzata in vetro temprato e acciaio inox verniciato in stile Cor-ten, una novità a Pompei e non solo, ai fini di risultare meno impattante e al contempo più resistente possibile.

Ricordiamo che il logo Cave Canem venne usato anche da Peppino Impastato per dipingere il sindaco di Cinisi quale cane da guardia del capo mafioso Gaetano Badalamenti, ricostruito poi nel film I cento passi e che Michele Santoro usa il logo “Cave canem” nel suo programma televisivo, Servizio Pubblico.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 19 Luglio 2015 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

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