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A POMPEI

Trovati ordigni bellici nell’area della Casa dei Casti Amanti

Beni Culturali | 29 Agosto 2019

Due proiettili del diametro di circa 9/10 cm e della lunghezza di circa 30/35 cm risalenti alla Seconda Guerra Mondiale sono stati trovati in un’area del cantiere di “riconfigurazione della scarpata e di restauro dell’Insula dei Casti Amanti” (alle spalle dell’area già indagata in passato) nel sito archeologico di Pompei. Come riportato da alcune agenzie di stampa, la direzione del Parco archeologico di Pompei ha chiarito che il rinvenimento degli ordigni è avvenuto in piena sicurezza, nell’ambito delle regolari operazioni di bonifica bellica, previste dalla legge.

Era il 7 luglio scorso quando Marco Travaglio e la sua rubrica “Sherlock” ponevano l’accento proprio sugli ordigni bellici inesplosi che ancora dovevano trovarsi nelle aree non scavate dell’antica colonia romana, e Massimo Osanna, direttore generale del Parco, aveva rassicurato prontamente visitatori e addetti ai lavori in merito alle operazioni di scavo che vengono sempre precedute da progetti di bonifica a norma di legge per l’incolumità non solo del monumento ma soprattutto di chi ci lavora.

La bonifica viene eseguita dal Genio Militare che ne ha la competenza e viene ripetuta anche in caso di necessità, per eventuali saggi. Come da procedura, l’area di cantiere interessata dal rinvenimento è stata consegnata ai Carabinieri del posto fisso degli scavi che hanno disposto attraverso la Prefettura di Torre Annunziata le previste operazioni di rimozione. Gli ordigni potrebbero in ogni caso essere già esplosi e, dunque, privi della potenza distruttrice. In giornata è previsto l’intervento degli artificieri per prelevare i due proiettili e trasferirli in un luogo sicuro per farli brillare.

Susy Martire

 

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 29 Agosto 2019 e modificato l'ultima volta il 30 Agosto 2019

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