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A San Valentino Torio la festa dedicata agli innamorati

Rubriche | 14 Febbraio 2019

Una kermesse lunga cinque giorni fra tradizione, fede, gastronomia, musica e soprattutto una buona dose di romanticismo. Per la rubrica “Ciento ‘e sti juorne”, oggi 14 febbraio, vi raccontiamo dell’edizione di quest’anno di “Saint Valentine in love”, la festa che animerà fino a domenica prossima le strade di San Valentino Torio, in provincia di Salerno.

San Valentino Torio, “rifugio” degli innamorati in Campania

Giunta alla sua sesta edizione, “Saint Valentine in love” trasformerà per cinque giorni la cittadina della valle dell’agro nocerino sarnese nella città dell’amore, meta delle coppie di innamorati che vogliono immergersi nell’atmosfera romantica creata dalle suggestive luci artistiche ispirate al tema dell’amore.
Il paese in questi giorni si presenta interamente addobbato a festa con istallazioni che rimandano alla festa più romantica dell’anno, con cupidi, cuori, frasi d’amore e la “Love street”, dove passeggiare sotto una volta di luci colorate di rosso.
Musica, artisti di strada, sagre, danza, poesia, dibattiti sui rapporti di coppia, spettacoli teatrali invaderanno fino a domenica prossima il piccolo centro che ospita una parte delle reliquie di San Valentino, che è anche il patrono della cittadina.

Una festa fra teatro, musica e tanti stand gastronomici

Fra gli appuntamenti di “Saint Valentine in love” sabato e domenica si terrà la 37esima edizione della “Sagra d’a purpetta ‘e pastenaca”, ovvero le polpette di carote, piatto storico della tradizione gastronomica della zona. Verrà allestito in strada un vero e proprio percorso gastronomico con numerosi espositori e stand in vari punti strategici del paese e musica dal vivo con gruppi rock e folk. Grazie alla partecipazione dell’Istituto Alberghiero di Nocera Inferiore, verranno offerti ai visitatori piatti preparati dai giovani studenti della scuola, come il “risotto dell’amore”.

La manifestazione si concluderà domenica con un momento dedicato ai più piccoli, “La domenica dei bambini” che vedrà l’allestimento di strutture gonfiabili, artisti di strada e spettacoli di fuoco e magia. Fra le tante iniziative, trova spazio anche l’impegno sociale, con la consegna del Premio “Cuore d’Aliante” al giornalista siciliano Paolo Borrometi, che da diversi anni vive sotto scorta a causa della sua lotta contro la criminalità organizzata e il suo impegno di promozione della legalità.

“Saint Valentine in love”  premia i fidanzati più “social”

“Saint Valentine in love” si presenta, dunque, come una festa che coniuga tradizione e modernità. Da un lato vengono mantenute le antiche celebrazioni religiose, fra cui la processione della statua di San Valentino per le vie del paese, e le sagre con i prodotti tipici, ma dall’altro strizza l’occhio anche alla moda di oggi di scattarsi i selfie, con le luminarie della festa che diventano una scenografia ideale per le coppie desiderose di “immortalare” il loro amore. Domenica 17 , a conclusione della manifestazione, verrà premiata la coppia di innamorati che ha ottenuto più “like” con un suo selfie nelle vie cittadine.

Le reliquie di San Valentino custodite nella cittadina del salernitano

Nel 1934 per iniziativa del Vescovo di Sarno e Cava dei Tirreni, monsignor Pasquale Dell’Isola, in paese arrivò una parte delle reliquie del corpo di San Valentino. Alcuni frammenti vennero portati nella Basilica romana di Santa Prassede, mentre la parte più consistente fu conservata in un’urna d’argento posta sotto l’altare della Chiesa settecentesca di San Giacomo Maggiore.
A partire da quella data San Valentino venne proclamato patrono della cittadina e la chiesa divenne meta dei fidanzati che si recano nella chiesa per chiedere una speciale benedizione al santo.

Il santo protettore degli innamorati festeggiato in tutto il mondo

San Valentino, nacque a Terni nel 176 da una famiglia patrizia, ma si convertì al cristianesimo, diventando vescovo a soli 21 anni della sua città natale, che oggi lo celebra come suo patrono. Giunto a Roma, l’imperatore Aureliano lo fece catturare e, dopo essere stato torturato, fu ucciso e decapitato il 14 febbraio del 273.
La Chiesa gli attribuisce diversi miracoli, ma la sua fama si è diffusa soprattutto perché venne considerato il santo protettore degli innamorati, nonostante la sua celebrazione abbia le sue radici nella “lupercalia”, l’antica festa pagana che si celebrava il 15 febbraio, in onore del dio della fertilità Luperco, e che era di buon auspicio per la purificazione della terra e per la fecondità.
Nel 496 papa Gelasio I decise di cristianizzarla, rendendo omaggio al martire San Valentino che, secondo la tradizione, è stato il primo a unire in matrimonio un pagano con una giovane cristiana.
Le origini della festa di San Valentino, celebrata poi in tutto il mondo come festa degli innamorati, sono state molto dibattute, a causa della mancanza di notizie certe e per questo è stata anche fonte di diverse leggende entrate a far parte della cultura popolare.
Fra queste, la più famosa è quella che vede San Valentino protagonista di un episodio metafora dell’amore, ovvero l’incontro del santo con una coppia di fidanzati che litigavano a cui regalò una rosa raccomandando di stringerla insieme facendo attenzione a non pungersi con le sue spine.

Sabrina Cozzolino

Un articolo di Sabrina Cozzolino pubblicato il 14 Febbraio 2019 e modificato l'ultima volta il 14 Febbraio 2019

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