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lunedì 1 giugno 2020
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A SCAMPIA

Nasce l’Officina delle Culture, rete di associazioni nel nome di Gelsomina Verde

Battaglie | 9 Luglio 2015

 

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 “Sono passati esattamente 26 anni da quando mi fu affidato l’incarico di condurre la sezione staccata dell’IPSIA di Miano in via Ghisleri a Scampia, una delle prime, se non la prima, scuola superiore del quartiere. In verità mi fu affidata soprattutto perchè nessuno se la sentiva di assumersi la responsabilità di un incarico in una realtà sociale “pericolosa” che a cavallo degli anni ottanta e novanta era già al centro dell’attenzione mediatica esclusivamente per fatti di cronaca nera e di faide camorristiche. Accettai ovviamente l’incarico semplicemente perchè ritenevo troppo importante la presenza di una scuola superiore in funzione di presidio anticamorra e di sperimentazione di un laboratorio sociale per contribuire alla costruzione di un territorio con un’identità più umana di quella che veniva normalmente narrata e diffusa a livello planetario. La scuola venne soppressa lasciandola vuota e svuotata di ogni funzione, fino alla chiusura, nei primi anni del duemila, diventando un possedimento della camorra che l’ha utilizzata per i propri traffici per quasi quindici anni. Quando circa due anni fa, con gli amici di R-esistenza anticamorra, ritornai tra quelle aule e quegli spazi travisati dal tempo e dallo scempio di chi ne aveva fatto sfregio e luogo di morte, non immaginavo che nel giro di così breve tempo, viste le condizioni di assoluto degrado della scuola, il progetto di farla ridiventare un luogo di socialità e di cultura potesse realizzarsi. Ma fortunatamente a Scampia ci sono ancora dei folli che credono che ciò sia possibile, che aprono nuove strade, e fortunatamente i “folli” sono sempre di più che combattono le politiche mortifere di chi invece occupa abusivamente luoghi di potere per tornaconto essenzialmente”.

Franco Vicario (Gridas)

 

Ci sono sogni che restano nei cassetti, fermi senza tempo e ci sono uomini invece che quei cassetti li aprono e i sogni li rendono realtà. Uno di questi è Ciro Corona, presidente dell’Associazione (R)esistenza Anticamorra Scampia, al quale è stata data in gestione  nel 2013 un’ex scuola abbandonata, l’Ipsia di via Ghilseri. L’ex scuola sorge accanto al Lotto P di Scampia, l’ex principale piazza di spaccio del quartiere.

Incontrai Ciro Corona in quel periodo, quando la scuola non gli era stata ancora affidata e insieme in un pomeriggio caldo d’agosto  guardavamo quella struttura   da dietro ad un cancello chiuso con senso di impotenza davanti a quello scempio. L’ex scuola usata dai tossici sarebbe potuta divenire un raggio di sole per tutti quei ragazzini del quartiere ai quali non era mai stata data occasione di poter sperare in  qualcosa di diverso.

Questi due anni sono stati impegantivi per l’ Associazione che ha si, ottenuto il bene ma  in condizioni pessime, un letamaio pieno di siringhe.

Olio di gomito e tute per proteggersi, gli operatori dell’associazione con i volontari  hanno  ripulito la scuola e  hanno creato quello che per molti era impossibile sperare fino a pochi anni fa. Nasce lì dove c’era odio e abbandono l’Officina  delle Culture dedicata a  Gelsomina Verde (vittima  innocente della camorra, torturata e uccisa a 22 anni nel pieno della cosiddetta faida di Scampia, nel 2004).

Ciro Corona oggi racconta questo: “Era il 2009 quando chiedemmo come associazione all’ex sindaco di Napoli Iervolino il comodato d’uso di un ex istituto scolastico ormai dismesso, nel cuore di Scampia, di cui la camorra si era impossessata per trasformarlo in un deposito di armi prima, in una ricovero abusivo per tossicodipendenti poi.

Si è dovuto aspettare la decisione della nuova amministrazione arancione, con un lavoro di rete esteso a livello nazionale, perché quell’ex luogo di morte diventasse un luogo di riscatto, il luogo da dove 15 realtà associative riprovano a riconsegnare alternative, scelte e dignità ai figli di questa terra e a questo intero quartiere. Circa 1000 mq di struttura, due anni di bonifica e pulizia, 750 volontari provenienti da ogni parte d’Italia con i campi estivi dell’associazione “Libera”, 45 bidoni di siringhe portati via dalle aule, sangue, vomito, escrementi e i ragazzini dellle “case dei puffi” che continuano a chiedere “quando apriamo?”.  Senza alcun contributo pubblico, solo con sponsorizzazioni private, con gli utili delle attività del bene confiscato “Fondo Rustico Amato Lamberti” e con i risparmi che ogni singola realtà coinvolta nel progetto ha investito, oggi quel centro avrà una scuola di musica con sala di incisione, un teatro/auditorium aperto al territorio, una scuola di teatro, una comunità alloggio per minori.

L’Officina delle Culture “Gelsomina Verde” non solo ha l’obiettivo di fare memoria ricordando la storia di una vittima innocente di camorra, ma si pone il compito di creare alternative lavorative concrete alle piazze di spaccio e alle proposte allettanti dei modelli malavitosi. Sette detenuti in misure alternative al carcere svolgono quotidianamente un lavoro di volontariato all’interno dell’Officina con il chiaro intento di costruire insieme progetti di inserimento lavorativo. Per uno di loro, venerdì sarà l’occasione di veder realizzato e annunciato pubblicamente il contratto di socio lavoratore, ovvero non un dipendente ma un soggetto che insieme ai soci storici deciderà il futuro e le sorti dell’Officina, del bene confiscato, dei figli di questa Terra.”

(R)esistenza Anticamorra non è sola, ma un insieme di associazioni hanno aderito al progetto, trovando nella struttura una” casa” dove poter fare rete insieme : Scampia Trip Associazione, Drom MusicLab, Rugby Scampia, Volontari per napoli ripuliamo napoli, Progettoperlavita Onlus, Agende Rosse Campania/Associazione A.R.CA ( lo stesso Salvatore Borsellino è venuto in visita alla struttura) , Associazione Notre Napule ‘a Visionaire, Associazione Terra Viva – Centro Antiviolenza.

Insieme a sostegno del progetto saranno presenti per l’ evento d’ inaugurazione della struttura il 10 Luglio dalle ore 12 , moderato da Dott.. Antonio D’Amore – referente provinciale “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e che vedra’ susseguire gli interventi di Ciro Corona,Luigi De Magistris – Sindaco di Napoli, Dott. Giancarlo Costabile – Docente di Pedagogia della Resistenza – Università della Calabria, Dott.. Giuseppe Chiarillo – Avviso Pubblico (supporto organizzazioni), Dott… Giuseppe Chiarillo – Avviso Pubblico (supporto organizzazioni), Dott.. Mattia Fontanella – Coop, Avv.. Giovanni Bianco – Fondazione Sant’Alfonso /Organizziamo la Speranza, Dott.. Giovanni Conzo – Procuratore DDA Napoli e Dott.. Franco Roberti – Procuratore Nazionale Antimafia.Dalle terre di Gomorra all’ Officina delle Culture ” Gelsomina Verde”, il ” SI- PUO’ FARE ” diviene possibile, grazie alle forze che si uniscono insieme nella lotta contro le mafie ma soprattutto nel creare punti d’ aggregazione sociali e culturali , che possano rappresentare sul territorio esempi concreti e reali per una popolo troppo spesso etichettato e che chiede solo normalita’.

 

Ada Palma

 

L’OFFICINA PRIMA DELL’INTERVENTO DELLE ASSOCIAZIONI

 

 

 

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 L’OFFICINA OGGI

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Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 9 Luglio 2015 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

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