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A SCAMPIA

Quel giardino ripulito grazie ai volontari. “Così creiamo alternative sociali”

Attualità, NapoliCapitale | 21 Settembre 2016

associazione-ripuliamo-napoli-scampia

 

 

Giorno di San Gennaro. Scampia. Napoli. Sullo sfondo le Vele. In cui, nell’immaginario collettivo perbenista, abita il Male. Ma solo per chi ha i paraocchi. La realtà è che ci dimorano tante famiglie oneste ma disagiate che hanno solo quello di posto da chiamare casa.

E che, anzi, in questi giorni sono anche oggetto di sfratti “ad horas”. Ma questa è un’altra storia. La festa del santo Patrono, dicevamo, a Scampia, da due anni si celebra con una nuova iniziativa dei Volontari per Napoli Ri- puliAMO Napoli. “Cia facimm allert allert”, questo il titolo, è una manifestazione imperniata sui sapori e sulla tradizione culinaria partenopea: pasta e fagioli con le cozze, zuppa di soffritto, casatiello e ogni ben di Dio, preparato dalle amorevoli mani dei volontari, completamente autofinanziati.

Con un piccolo contributo, volto a finanziare l’associazione, si gustavano le nostrane prelibatezze che, col loro profumo, hanno invaso il quartiere. Location il giardino di Melissa, un’area verde strappata al degrado, che gli stessi volontari hanno ripulito e consegnato ai cittadini, accorsi in massa nonostante le condizioni meteo non proprio propizie. Presenti anche il presidente della VIII municipalità Paipais e alcuni consiglieri municipali, che hanno interagito con la gente per capire le criticità del territorio.

giardini-melissa

Enzo Martelli, vulcanico trascinatore dei volontari, si guarda attorno soddisfatto. “E’ un momento di aggregazione molto forte” spiega ” amiamo molto portare avanti questo genere di iniziative che sono un momento importante per le famiglia di Scampia, che non ne hanno poi tanti”. Gli chiedo chiarimenti riguardo allo sfogo, velato di amarezza, di qualche giorno fa sui social, in cui lo stesso Enzo, dalla sua pagina, lamentava :“[…]il senso è quello di far socializzare le persone presenti all’evento mangiando stando in piedi. Avremmo voluto che le tante associazioni presenti sul territorio avessero sposato l’idea. I volontari per Napoli ripuliAMO Napoli continueranno ancora, con tanta dedizione, a portare alto il nome di Scampia.”

Alla mia domanda, ha un moto di disappunto. “Le altre associazioni lavorano coi progettini. Non solo . Ma spesso non solo non si aggregano, ma cercano di ostacolarti. A noi piace far aggregare la gente, farla socializzare e conoscere. E’ questo il senso. E continueremo a farlo” conclude battagliero. All’improvviso va via la luce. E’ calato presto il buio. Anche questo è uno dei problemi. Devono fare i conti con molte chiacchiere e pochi fatti che li costringono ad ingegnarsi per avere un po’ di elettricità, nonostante le richieste avanzate di attrezzare il giardino con l’illuminazione. Tanti ostacoli per chi crede che cambiare da e per il territorio si può. Per restituire almeno la speranza a chi non si nutre neanche più di quella.

Monica Capezzuto

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 21 Settembre 2016 e modificato l'ultima volta il 21 Settembre 2016

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