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A VIA TOLEDO

La Napoli “senza confini” oggi in piazza per la Sea Watch

NapoliCapitale, Razzismo | 5 Gennaio 2019

“Ogni vero napoletano accoglie chi viene da lontano. Stanotte abbiamo deciso di affiggere questo striscione fuori dal porto della nostra Napoli. Pensiamo sia un messaggio che tanti e tante sentono proprio. Quello di una Napoli che non si piega all’odio per il diverso, che ha subito e subisce troppe discriminazioni per cadere nella trappola del potente di turno, che vuole mettere i penultimi contro gli ultimi. Alle parole d’odio del ministro Salvini e dei razzisti rispondiamo dicendo che la nostra città conosce cosa significhi sofferenza, cosa significhi essere costretti ad andare lontano da casa per costruirsi un futuro, e che proprio per questo sa cosa voglia dire solidarietà” così i ragazzi di Brigata Spalletella che stanotte hanno deciso di attaccare lo striscione che vedete in altro al Porto di Napoli.

Oggi, in appoggio alle convinte e apprezzabili posizioni del sindaco de Magistris – che ha chiesto che la nave con alcune decine di migranti da giorni bloccata in mezzo al Mediterraneo per volontà del ministro dell’Interno Matteo Salvini, la Sea Watch, attracchi nel porto di Napoli – i movimenti che si raccolgono sotto la sigla Napoli senza confini alle 16 hanno convocato in piazza Diaz (altezza Metro Toledo) un corteo di “appoggio” e solidarietà al sindaco e ai migranti bloccati in mare, in giorni per giunta particolarmente glaciali.

“L’infamia di chi mette a rischio la vita di migliaia di esseri umani per ragioni ideologiche ed elettorali deve finire! – scrive la rete antirazzista di Napoli – Da settimane 49 persone, bambini compresi, sopravvissute a un naufragio grazie all’intervento della SeaWatch 3 sono costrette a restare in balia delle onde per il vergognoso rimpallo di responsabilità dei governi europei e in primo luogo di quello italiano. La vita dei poveri, degli sfruttati, dei senzatetto di questo paese non è certo migliorata per questa ennesima carognata di Matteo Salvini. La scelta dei sindaci delle città del sud, da Orlando a De Magistris, di dichiarare l’immediata disponibilità a far sbarcare queste persone è un segnale importante di disobbedienza e di civiltà che rispecchia la storia millenaria delle nostre città di mare. Ma è importante che tutte e tutti ci assumiamo le nostre responsabilità scendendo in piazza, testimoniando la nostra avversità alle leggi razziste e alle speculazioni xenofobe sulla vita di migliaia di persone!”

L’appuntamento con la Napoli senza confini è alle 16 fuori la metro Toledo.

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 5 Gennaio 2019 e modificato l'ultima volta il 5 Gennaio 2019

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