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Abruzzo, lupo ucciso a fucilate. Non accadeva da anni

lupo ucciso in parco nazionale abruzzo
Ambiente | 4 Febbraio 2021

Un lupo è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco all’interno del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm).  Il parco ha annunciato il ritrovamento, nella sera del 2 febbraio 2021,  di una carcassa di lupo adulto, maschio, nei pressi del centro abitato di Villetta Barrea (AQ).

Raggiunto al telefono, il direttore del parco, Luciano Sammarone, non nasconde l’amarezza per un gesto che non avveniva da anni.

L’intervista al direttore del parco nazionale

Ieri sera quando abbiamo rinvenuto la carcassa dell’animale abbiamo pensato al classico incidente stradale con il lupo travolto da un auto in transito. Trasportato nell’ambulatorio del parco, è stata effettuata una prima ricognizione ed il veterinario ha rilevato un foro di entrata nella spalla destra e d’uscita nella spalla sinistra. 

Non siamo in grado di dire quale arma sia stata utilizzata ma propendiamo per una ad unica palla, forse una carabina.

Il lupo ucciso aveva circa cinque anni ed era sano

Dove giaceva l’animale non c’era traccia di sangue, segno che è stato colpito in luogo diverso e distante da dove è stato ritrovato, probabilmente a qualche centinaio di metri da lì. L’esemplare aveva circa cinque anni e non presentava problemi di salute.

Attendiamo che l’Istituto Zooprofilattico di Stato di Teramo ci faccia sapere gli esiti della ricognizione cadaverica per dirci a che ora è stato colpito e da che tipo di arma.

Lupo ucciso: non avvenivano episodi simili da circa dieci anni

Quanto ad episodi simili sono circa dieci anni, da quello che mi hanno riferito i miei collaboratori, che non si verificava un simile episodio.

Tutti gli atti relativi al rinvenimento sono stati trasmessi alla procura della Repubblica di Sulmona.

Villetta Barrea e i comuni vicini sono un territorio sano, senza conflitti fra allevatori e grandi carnivori

Colpisce che l’episodio sia avvenuto in un territorio famoso per la pacifica convivenza fra gli animali selvatici e le persone.   Spesso, infatti,  i media nazionali riportano immagini e video di cervi che passeggiano in strada o avvistamenti simili.

Lo stesso direttore del parco ricorda che in quel territorio non ci sono conflitti fra allevatori e grandi carnivori, anche alla luce del fatto che sono previsti indennizzi per danni da qualunque tipo di fauna.

Fabrizio Reale

Luciano Troiano

 

Un articolo di Fabrizio Reale pubblicato il 4 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 4 Febbraio 2021

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