domenica 26 maggio 2019
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ABRUZZO

Salvini a Pescara promette giro di vite sui Canapa Shop e su “modica quantità”

Attualità, Politica | 4 Gennaio 2019

Tutto come da copione. Il tour abruzzese del ministro dell’Interno Matteo Salvini è andato come poteva andare in qualsiasi altro luogo d’Italia. Le richieste di foto, baci, abbracci, strette di mano. Al netto dei selfie, resta ben poco. La sensazione è quella di molta fuffa e niente arrosto. Un ministro informato dai rappresentanti delle forze dell’ordine durante il Comitato ordine e sicurezza, cui hanno preso parte il questore Francesco Misiti, il colonnello dei carabinieri Marco Riscaldati, il prefetto Gerardina Basilicata e l’assessore alla polizia urbana Gianni Teodoro ma alieno dal territorio. Insomma, che il questore dica che i reati sono in calo è ovvio e pure scontato, si tratta del suo lavoro, che un ministro non legga quanto accade nella regione dove trascorrerà due giorni o che i suoi referenti politici territoriali non lo informino, è grave.

Decreto sicurezza e droga

Il tema caldo è quello della applicazione o meno del decreto sicurezza da parte dei sindaci. Salvini ha risposto, a chi gli ha fatto notare che anche lui ha invitato i primi cittadini a non dare seguito alla Cirinnà sulle unioni civili, “io mi occupo del futuro, non del passato. Saranno i cittadini a decidere quando saranno chiamati a scegliere. Nel decreto abbiamo accolto molte proposte dei sindaci che sono arrivate dall’Anci, dunque, già conoscevano la normativa”. Non una parola sui costi che verrebbero scaricati sulle amministrazioni locali. Salvini ha anche smentito una perquisizione della Digos negli uffici dell’anagrafe del comune di Palermo. Il ministro ha poi annunciato un disegno di legge che aumenta la pena per il reato di spaccio diminuendo la quantità personale assieme ad un giro di vite sui canapa shop “che sono punti di spaccio legalizzati”.

Richiedenti asilo in calo

In città ci sono 606 richiedenti asilo, un numero in calo rispetto al passato “e il 2019 avrà gli stessi numeri di decremento” ha aggiunto Salvini che in un passaggio ha parlato anche della casa circondariale di Pescara. “Nel carcere ci sono esponenti del clan dei Casamonica, mi è stato espresso il timore che questa presenza possa essere attrattiva. Staremo attenti da questo punto di vista e faremo in modo che non accada”.

Pescara è un paradiso

Accesso blindato al palazzo della prefettura dove si è svolto l’incontro con il responsabile degli Interni.
I dati delle forze dell’ordine sono quasi idilliaci: reati in calo del 13%, scippi del 43% e rapine del 21% anche se in queste ultime settimane ci sono stati due stupri, di cui uno con omicidio, la morte misteriosa di Alessandro Neri ancora senza colpevole, aggressioni ai danni di comuni cittadini, risse nel quartiere etnico di Santa Caterina, in centro, e pochi giorni fa, la rapina con fucili spianati in una gioielleria nella centralissima piazza Salotto, a due passi dal mare.
Quando, come Identità insorgenti, abbiamo fatto notare al ministro il distacco tra dati forniti e percezione di bassa sicurezza, il questore ha abbozzato un sorrisetto sarcastico. Eppure i mattinali, ovvero il resoconto delle attività quotidiane delle forze dell’ordine, vengono fatti da polizia e carabinieri. Delle due l’una: o i giornali gonfiano le notizie relative alla cronaca nera oppure c’è uno scollamento tra la statistica e quella che è la realtà quotidiana.
Ma bisogna stare tranquilli, dice il ministro “a Pescara sono in arrivo 900mila euro per un sistema di videosorveglianza”. Tutti contenti, compresa l’amministrazione del comune, in predissesto, che in appena 24 ore ha bruciato 365mila euro per un concerto di capodanno.

Lo sgombero delle case popolari occupate dai rom

Con il giaccone della Polizia di stato, seduto sullo scranno del presidente della provincia, il ministro prosegue con “sgombereremo le case popolari occupate abusivamente, ci sono 600 famiglie in attesa. In 8 casi abbiamo già provveduto: si trattava di famiglie rom che non ne avevano diritto. Sempre a famiglie rom sono stati effettuati sequestri, da parte della Guardia di Finanza, di beni mobili e immobili per 20 milioni di euro. Le forze dell’ordine hanno controllato 350 dei circa 5mila rom che sono sul territorio”.
L’occasione era troppo ghiotta per non annunciare “assunzioni di poliziotti, carabinieri e vigili del fuoco, assistenti e cancellieri per il tribunale che ha un carico di 6mila processi pendenti”. Ed ancora, sul porto che è chiuso per insabbiamento, “solleciterò il mio collega alle infrastrutture per rimettere in moto l’economia che non deve essere danneggiata”.

L’incontro con i familiari delle vittime di Rigopiano

Salvini ha anche incontrato una delegazione di parenti e sopravvissuti della tragedia di Rigopiano, dove ci sono stati 29 morti. Non ha fatto nessuna promessa ma ha detto che “dopo due anni di pacche sulle spalle, mi farò carico di riuscire a garantire diritti agli orfani e ai familiari. Entro dieci giorni arriverà una risposta concreta dallo stato”.

Rimandata la passeggiata

Complice il maltempo e qualche fiocco di neve, Salvini ha rinunciato alla passeggiata nel centralissimo corso Umberto dando appuntamento ai cittadini che volevano incontrarlo nel conosciutissimo Berardo, la gelateria più famosa della città. Alle 18,30 si è trasferito nella vicina Montesilvano per la presentazione ufficiale dei candidati alle prossime elezioni regionali del 10 febbraio.

Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 4 Gennaio 2019 e modificato l'ultima volta il 4 Gennaio 2019

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