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Napoli-Bayern Monaco 2-0: le firme di Careca e Carnevale nella semifinale di Coppa UEFA del 1989

Sport | 5 Aprile 2019

5 Aprile 1989.

Per la seconda volta, nella sua storia, il Napoli si ritrovava a giocare una semifinale di una competizione europea. L’unico precedente era già vecchio di dodici anni, quando gli Azzurri di Bruno Pesaola sfidarono in Coppa delle Coppe i belgi dell’Anderlecht.

Stavolta, però, siamo in Coppa UEFA e, a frapporsi tra la squadra partenopea e la sua prima finale continentale, ci sono i tedeschi del Bayern Monaco. L’ostacolo è di quelli di prim’ordine. I Bavaresi, infatti, sono una vera e propria potenza del calcio europeo, sono saldamente in vetta al proprio campionato e sono riusciti, negli ottavi di finale del torneo, ad eliminare l’Inter dei record di Giovanni Trapattoni e degli ex Bhreme e Matthäus, imponendosi a San Siro per 3-1 dopo aver perso in casa per 2-0.

Il Napoli è reduce dalla rimonta al cardiopalma, maturata nei tempi supplemenari, ai danni della Juventus nei quarti di finale. Appena tre giorni prima della gara col Bayern, la Vecchia Signora era però riuscita a prendersi una piccola rivincita, vincendo per 4-2 al San Paolo in campionato ed estromettendo definitivamente gli Azzurri dalla volata tricolore.

Con lo Scudetto praticamente irraggiungibile e la finale di Coppa Italia già conquistata a febbraio, per la squadra di Ottavio Bianchi la vetrina europea resta in assoluto quella più importante e prestigiosa su cui provare a mettere le mani.

Il messaggio giunse chiaro e forte anche al pubblico del “San Paolo”. La Curva B, durante l’ingresso in campo delle squadre, mostrò un enorme striscione azzurro che ricopriva l’intero settore, con una scritta chiara ed inequivocabile a margine dello stesso: “Europa trema”.

L’arena di Fuorigrotta, colma in ogni ordine di posto, funse da volano per Maradona e compagni. Il Bayern, che di palcoscenici importanti e prestigiosi ne aveva ben donde, parve intimorito e alle corde. Il Napoli non si fece di certo pregare, rifilando ai tedeschi due gol a cavallo tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa.

Al 41° Careca, approfittando di un’imprecisione difensiva della retroguardia bavarese, si avvinghia su un pallone vagante al limite dell’area e, di destro, spedisce la sfera alle spalle del portiere ospite Aumann. Il raddoppio giunge al 60° e porta la firma di Andrea Carnevale, capocannoniere azzurro in Coppa UEFA, abile a svettare di testa tra le maglie azzurre e quelle del Bayern su di un cross dalla destra di Maradona.

La perfetta e mortifera prestazione dei partenopei decretò un 2-0 inappellabile e meritato. Nella gara di ritorno dell’Olympiastadion, passata alla storia soprattutto per il balletto di Diego nel riscaldamento sulle note di “Live is Life” degli Opus, il Napoli completerà poi l’opera (2-2) conquistando l’accesso alla finale con lo Stoccarda.

Antonio Guarino

Un articolo di Antonio Guarino pubblicato il 5 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 5 Aprile 2019

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