mercoledì 23 ottobre 2019
Logo Identità Insorgenti

Ad Afragola mille in piazza contro la camorra, ma è più importante il baciamano

News | 19 Gennaio 2019

Cara Napoli, ci siamo cascati di nuovo. L’onda mediatica-digitale ci ha di nuovo trascinato in quel vortice di inconsistenza e di nullità, in cui noi siamo caduti di nuovo, aggrappati ad un filo sottilissimo che non ha retto la mole di parole lanciate dal cielo. Ci hanno atterrato, seppur leggere come il vento e praticamente inutili, le parole hanno guadagnato velocità durante la caduta. Il problema, come sempre, è stato l’atterraggio. Il risveglio frastornato di un paese che ancora una volta non ha compreso il vero problema, che si è lasciato ingannare in futili discussioni che lasciano il tempo che trovano; mentre le bombe cadono, le bombe scoppiano, le bombe uccidono.

I giornali seguono un flusso preciso di notizia e di reazioni, le opinioni social seguono lo stesso ragionamento. L’alba del giorno nuovo è quindi bersagliato da scontri ed editoriali (giornalistici e non), sui fatti più importanti di questi giorni. Sulle divise ed il ragionevole dubbio su cosa indossare la mattina. Su dove andare a mangiare la pizza. Sui baciamano, sì.

Non sulle bombe, non sulla camorra.

Perché la notizia con la quale ci siamo risvegliati oggi è quel baciamano maledetto avvenuto in terra afragolese, di un uomo circondato ed acclamato da una decina di persone che con l’ennesima passerella si è nuovamente ritrovato su tutti i giornali, su tutti i post, le discussioni, le opinioni. Questa mattina il fumo nero della morte era dissipato, quasi non lo si vedeva più, quasi ci viene il dubbio sia mai esistito. Buttato via da un vento nuovo, che spazza le incertezze in una terra che è contenitore, nel quale la corrente è isolata, perenne. Prima o poi ritorna.

Questa mattina erano circa mille i partecipanti alla manifestazione contro la camorra avvenuta ad Afragola. Non c’erano tappeti ma la strada battuta. Qualche telecamera c’era, ma i grossi titoloni non appariranno in prima pagina, il popolo social non sprecherà post o caratteri per raccontare questa storia. Perché questa storia, nel quotidiano, a noi non interessa. A noi interessa il politico di turno, da criticare o da baciare. A noi interessa il numero di reazioni, è questo il mondo che ci siamo ritrovati. Questo è quello che abbiamo creato.

Se oggi non leggerete di quell’onda di popolo che ha detto “no” alla camorra, che con la camorra ci combatte ogni giorno, che abita proprio lì dove è scoppiata una delle dieci bombe, o che è titolare di quel negozio lasciato esplodere, un cittadino che non ha mai accettato che la sua terra sia preda delle criminalità organizzate; non ve la prendete più di tanto, la colpa è solo nostra. Si concretizza ogni volta sprecherete tempo dietro alle inconsistenti vicissitudini marginali di chi ci dovrebbe tutelare.

Clicca qui per seguirci sulla pagina Facebook de IlVaporetto.com!

Un articolo di Gianluca Corradini pubblicato il 19 Gennaio 2019 e modificato l'ultima volta il 19 Gennaio 2019

Articoli correlati

News | 30 Settembre 2019

LA POLEMICA

A Torino foto dei suoi studi in mostra. Il comitato no Lombroso: “Scatti razzisti”

Attualità | 6 Agosto 2019

DECRETO SICUREZZA

Niente “spazza clan”, repressione per Ong e per chi manifesta

Attualità | 10 Luglio 2019

ILVA TARANTO

Nulla di fatto al vertice Mise, intanto la Procura spegne l’altoforno 2

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi