mercoledì 28 luglio 2021
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Addio a Zemi, il writer che ha messo Napoli al centro della scena street artist italiana e europea

Arte | 28 Aprile 2021

L’ultimo post di Zemi è di 11 giorni fa. Un suo murale, immenso, del 2019. Il mare in tempesta ed un tramonto forte ma sereno. Con accanto la parola “fine”.

Si sono celebrati questa mattina a Materdei i funerali di Marcello Zemi, uno dei più famosi writer napoletani, malato da tempo, che si è spento ieri, lasciando attoniti i suoi compagni di viaggio. Tanti, anzi forse tutti i protagonisti della street art urbana partenopea. Perché non c’è writer napoletano che non abbia incontrato Zemi, tra i precursori della scena viva e : fondò la storica crew KTM con Polo e ShaOne, una famiglia che negli anni avrebbe accolto anche i vari – e noti – Chief, Kaf, Mars, Cyop, Eno, Demon, Ozon, Jorit Agoch e Skor.

Zemi lottava da tempo contro un terribile male. L’anno scorso (il 2 settembre alla stazione della Cumana di Agnano) si tenne anche un grande evento (#ZemiDay), al quale parteciparono in tanti per sostenere economicamente le sue cure.

Il murale di Zemi a Largo Ecce Homo dedicato a Pino Daniele

Fu il primo writer a dipingere il centro storico. Nacque a fianco la casa di Pino Daniele

Zemi è stato il primo writer in assoluto a dipingere in centro storico.
Originario di Santa Maria la Nova (…la porta accanto casa di Pino Daniele), durante gli anni dell’Istituto d’Arte incontra la spray art e ne diventa da subito uno dei migliori esponenti, dipingendo prima su commissione per i gruppi di stadio (il leone di Piazza Carolina, Teste Matte e i Mastiffs di San Gaetano) e poi, dopo l’incontro con Polo, addentrandosi più specificatamente nel writing e nella cultura hip hop.

Negli anni ha girato l’Italia,  dipingendo in tutte le principali manifestazioni di graffiti art, portavoce storico del talento partenopeo, rispettato per questo anche da tutti i protagonisti della scena nazionale e internazionale.

King indiscusso di puppet, i graffiti di Zemi sono un’esplosione di tinte e nuances di colori: dalla pittura, alla scultura, i mosaici e persino la Tattoo art (anche in questo è stato uno dei primi a Napoli).
Ma è dal sodalizio con Polo che nasce la KTM crew: agli inizi degli anni ’90 i loro nomi appaiono dappertutto. Battitori liberi di una strada che troverà, successivamente, nuovi sviluppi.

L’addio del rapper Lucariello, suo compagno di liceo

Il rapper Lucariello, suo compagno di liceo, lo ha salutato così: “Sei sempre stato pazzo, un Artista esuberante e originalissimo come i tuoi Puppet che hanno dato vita e colore a un centro storico sempre più degradato. Grazie per tutto quello che ci hai dato, per aver contribuito alle fondamenta di questa meravigliosa storia che è l’hiphop Napoletano. Dolore e tristezza nel cuore. Che cumbinàt Marcè”.

Il ricordo di Iabo

Il ricordo del writer Iabo: “Zemi. Un fratello, un amico un maestro. Che la terra ti sia lieve. …Un pioniere, un mostro sacro del Graffiti writing italiano! sperimentatore, inventore di stile, divulgatore di quella subcultura che agli inizi degli anni 90 stava prendendo piede in tutto lo stivale; l’Hip-Hop. Lui, protagonista indiscusso di quel momento. Quando noi tutti osservavamo in città le sue opere che viaggiavano sui vagoni delle metropolitane e sul cemento del centro storico di Napoli, ZEMI ci ha aperto gli occhi verso un nuovo mondo/modo possibile, unico nel suo genere, un uomo umile, gentile e pazzo. Ha ispirato me e un’intera generazione di giovani writers in tutta Italia.

Tutti ci siamo accorti del suo talento, tranne lui, come accade ad ogni grande artista e purtroppo devo dirlo anche sottovalutato dal mondo dell’arte contemporanea. Sono stato molto fortunato a incontrarlo nel mio percorso e condividere con lui momenti di vita fatti di amicizia e soprattuto di arte. Grazie per tutto quello che mi hai trasmesso e insegnato. Una parte di me sarà sempre nella mia e nella tua storia. Riposa in pace fratello il tuo iabolino come mi chiamavi tu. Arrivederci Maestro. KTM per sempre”

Il ricordo di Davide Zeka

Scrive Davide Zeka: “Apprendo solo ora con enorme tristezza che ci ha lasciato un patriarca dell’Hip Hop Napoletano. non si puo parlare di graffiti a Napoli senza parlare di Zemi ! ricordo di averlo conosciuto nella metà degli anni ’90, se frequentavi il centro era impossibile non conoscerlo! conservo nella mia memoria molti ricordi di questa legenda, mi viene difficile adesso accettare che non ci sia piu. Riposa in pace,resterai sempre vivo nei nostri cuori”.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 28 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 28 Aprile 2021

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