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Addio Superleague: la vita breve del campionato dei ricconi d’Europa si rivela una figuraccia mondiale

Sport | 21 Aprile 2021

La Super League non c’è più: la spallata decisiva è arrivata dall’Inghilterra con le sei squadre che avevano aderito al progetto che hanno deciso di lasciare dopo le proteste di giocatori, politici e tifosi.

Il primo passo l’ha fatto il Manchester City alle 22:23, poi dopo un’ora e mezza ecco le altri cinque accodarsi con comunicati in contemporanea a seguito della riunione d’urgenza con gli altri club. Infine il Chelsea alle due di notte. Significativo il tweet dell’Arsenal che ha scritto: “Ci scusiamo per l’errore”.

Squadre che hanno dato la spallata decisiva al progetto annunciando nella serata di ieri l’addio. I Gunners sul loro profilo twitter hanno scritto: “Abbiamo sbagliato, ci scusiamo per l’errore”.

Ma ciò che conta è che almeno altrove le squadre hanno saputo ascoltare i tifosi scesi per strada a protestare contro il proprio club.

Ecco, appunto. Un errore. Anzi, un orrore. Che avrebbe reso il calcio moderno ancor più autoreferenziale, divisivo e all’insegna del Dio denaro.

In serata è stata diffusa una nota dalla Superleague che finge di non arrendersi. Ma di fatto la storia pare chiusa: «Nonostante l’annunciata partenza dei club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa della pressione esercitata su di loro, siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente allineata alla legge e ai regolamenti europei. Date le circostanze attuali, riconsidereremo i passaggi più appropriati per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i pagamenti di solidarietà per l’intera comunità calcistica».

Poco prima del comunicato della Super League era stata l’Inter la prima squadra italiana a muoversi. Il club nerazzurro non ha comunicato l’addio ufficiale, ma tramite l’Ansa ha fatto sapere che “il progetto allo stato attuale non è più ritenuto di interesse”. Questo quello che la società guidata da Zhang e Marotta aveva fatto trapelare con una nota. Anche il Milan era in procinto di comunicare l’uscita dalla competizione, mentre la Juve per volontà del suo presidente Agnelli è sempre stata intenzionata a proseguire.

La Super League è nata e morta, insomma, in sole 48 ore. Il progetto voluto e annunciato da Florentino Perez e Andrea Agnelli è naufragato dopo aver creato polemiche in tutto il mondo. La Super League ha dovuto alzare bandiera bianca.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 21 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 21 Aprile 2021

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