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Affido culturale: parte da Napoli il progetto per i bambini in povertà educativa

Diritti e sociale | 9 Marzo 2021

Nuovo appuntamento con le “Interviste a distanza” di Identità Insorgenti.
Ospite di questa intervista Ivan Esposito, responsabile del progetto Affido Culturale. Un’idea che parte da Napoli e arriva in altre tre città d’Italia, che riprende l’esperienza dell’affido familiare per dare la possibilità a bambini in difficoltà di vivere esperienze culturali insieme alle famiglie che decidono di mettere a disposizione il loro tempo e la loro presenza.

Il progetto coinvolge circa 800 nuclei di famiglie/persone aderenti a 29 appuntamenti culturali gratuiti, a scelta tra musei, teatri, cinema, librerie, fattorie didattiche e altre attività culturali, da svolgersi durante i tre anni del progetto.

Cos’è Affido Culturale?
Affido Culturale parte dalla valorizzazione dell’esperienza dell’affido familiare, per offrire la possibilità ai bambini che normalmente non hanno modo di arricchirsi culturalmente, di appropriarsi della bellezza della cultura, usufruendo di attività create appositamente per loro grazie all’abbinamento di coppie di persone (selezionate e poi messe assieme tenendo conto di diversi fattori) che mettono a disposizione il loro tempo. Questa “condivisione” permette alle persone e ai bambini di vivere insieme esperienze ed emozioni.

Perchè Affido Culturale? La parola chiave è “cambiamento”.

Affido Culturale parte dal concetto che: la povertà educativa è uno dei virus più pericolosi. “C’è un mare di bambini che non riesce a fare cose semplici: andare al cinema, a teatro, al museo, in una fattoria didattica o in uno science center”. E, poi, cercare di contrastare la povertà educativa significa avere una responsabilità comune nei confronti di tutta la comunità, che va coinvolta. Nello specifico, il progetto si propone di apportare un “cambiamento”: cambiare tale situazione è uno degli impegni presi attraverso un gesto facile, ossia il condividere momenti. Un genitore, ma anche un single, che abitualmente accompagna i suoi bambini al cinema, a teatro, al museo o in libreria, (o ha il tempo di farlo), può portare anche un bambino – eventualmente con un membro della sua famiglia – che in questi luoghi non entrerebbe. Le cause di questa mancanza possono essere diverse e non sono dovute necessariamente a problemi economici. A tali motivazioni, si possono aggiungere le barriere linguistiche per i piccoli migranti e le barriere fisiche per i bambini con disabilità. Affido Culturale cerca di andare incontro a tali difficoltà, offrendo esperienze di condivisione e scambio, in cui si adopera in maniera concreta tutta la comunità. Infatti, anche un museo, un teatro, un cinema che si convenziona con Affido Culturale potrà legittimamente vantare una responsabilità sociale che può trasformarsi in un incremento di pubblico e di incassi.

Affido Culturale stringe Patti Educativi e crea gli “e-ducati”

Questo insieme di fruizioni culturali condivise fa sì che ogni coppia di famiglie/nuclei di persone stringono un Patto Educativo: un sostegno complessivo multidimensionale promosso, garantito e monitorato dalla Scuola. Nell’ambito del progetto, le Istituzioni scolastiche si occupano, infatti, di individuare i bambini e le famiglie-destinatarie e di fungere da garante fiduciario collaborando nella stesura del Patto Educativo con le famiglie. A questo punto, ad ogni famiglia-risorsa viene affidata una dotazione di “e-ducati”: una moneta virtuale solidale, con cui pagare i biglietti di accesso a luoghi della cultura convenzionati ad hoc in quella città. Le transazioni in e-ducati viaggiano sulla APP appositamente realizzata, che facilita il monitoraggio finanziario e delle attività, oltre che il fundraising di progetto. Sono inclusi trasporti e merenda.

Un progetto che si apre all’esterno

Affido Culturale è un progetto che si apre all’esterno, grazie alla volontà di con realtà culturali e istituti scolastici delle città in cui svolge la propria azione. Lo spirito è quello di essere in rete per cambiare il territorio insieme, andando nella stessa direzione. Per questo motivo, i referenti del progetto di Napoli, Roma, Bari e Modena stanno stipulando rapporti di collaborazione e convenzioni con associazioni, enti e istituti scolastici con i quali condividere il progetto in modo da arricchire tale esperienza. Le famiglie-risorsa e le famiglie-destinatarie hanno così maggiori opportunità di condividere e trascorrere assieme momenti dedicati ad attività dove la cultura incontra il divertimento.

Affido Culturale sogna un futuro in cui scambio, dono di sé, fiducia e reciprocità, passione e spirito di iniziativa, attenzione per l’altro e responsabilità, si diffondano nella società e siano di guida per le scelte individuali e collettive.

Per tutte le info seguite l’intervista ad Ivan Esposito e visitate il sito ufficiale del progetto

https://percorsiconibambini.it/ac-affidoculturale/

Valentina Castellano 

Un articolo di Valentina Castellano pubblicato il 9 Marzo 2021 e modificato l'ultima volta il 9 Marzo 2021

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