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AGRICOLTORI IN PIAZZA

A Matera la protesta sull’Imu agricola: il Sud al solito paga il prezzo più alto

Ambiente, Attualità, Battaglie, DueSicilieOggi, Economia, Emigrazione | 24 Marzo 2015

basta tasse

SI è conclusa qualche ora fa a Matera la manifestazione degli agricoltori aderenti al sindacato Altragricoltura contro l’Imu agricola.

Nella scorsa notte, provenienti da tre diverse direttrici, 110 trattori si erano messi in moto diretti a Matera, dove sono giunti in mattinata. Agricoltori lucani e pugliesi, insieme: la manifestazione ha voluto mettere il punto su una delle follie del governo Renzi. L’Imu Agricola. Una tassa che, manco a dirlo, danneggia soprattutto il Sud.

Quelli nella immagine sono i dati Istat relativi al censimento sulle imprese agricole (sono esclusi gli agriturismo o quelle agroalimentari)

A prescindere dalle variazioni in negativo degli ultimi 10 anni, quanto si evince è la fondamentale importanza del settore agricolo che ha nel Mezzogiorno la sua punta di maggiore disponibilità di territorio e presenza in termini di aziende. A maggior ragione se ai dati del Sud aggreghiamo quelli delle isole.

Capite ora perchè sono deleterie le artefatte ed indiscriminate campagne che demonizzano in toto i territori e la produzione agricola meridionale? Comprese estrazioni petrolifere e nuove tasse e gabelle previste dal Governo, che gravano sui terreni agricoli?

Capite perchè distruggere terreni e territori con l’industria pesante ed estrattiva (oltre che con pianificate campagne di interramento di rifiuti tossici) è completamente incompatibile con un settore che potrebbe essere trainante per il Sud e l’intero paese?

Capite perchè l’Italia dovrebbe difendere, e non l’ha mai fatto, la produzione dei contadini del Sud e non cedere alla tentazione di merce a basso costo che rende schiavo chi la produce e distrugge le economie locali del Mediterraneo?

A me vengono sempre in mente le parole del dottor Ceglie: «L’ho detto a Cernobbio: vogliono mettere al tappeto il Sud, colpire i suoi due asset strategici: turismo e agroalimentare»

Il settore agricolo, insieme a quello turistico, è strategico per lo sviluppo delle regioni meridionali. Colpire questi settori vuol dire mettere definitivamente in ginocchio ogni velleità di emancipazione dei nostri territori. Ecco i dati, sommate quelli del Sud più quello delle isole…

Il Lazzaro

Schermata

Incrociando i dati sulla superficie coltivata (in milioni di ettari) e il numero di aziende (in milioni) emerge che la terra a disposizione è di più rispetto alle imprese. Laddove, come al Sud, c’è stata la riduzione maggiore di aziende, la terra coltivata è rimasta praticamente la stessa:

istat

Un articolo di ILazzaro pubblicato il 24 Marzo 2015 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

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