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AL MANN

Gli Assiri all’ombra del Vesuvio: una mostra a 5 sensi che ci parla del Medio Oriente

Beni Culturali | 4 Luglio 2019

Inaugurata “Gli Assiri all’ombra del Vesuvio” al Museo archeologico di Napoli, coordinata dall’Istituto Universitario Orientale, con il contributo della Regione Campania (POC Campania 2014 – 2020) e dell’Ismeo (Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente).
La mostra, racchiusa in sole tre sale del Museo nei pressi del Salone della Meridiana, sorprende per eleganza di allestimento, pezzi esposti, tecnologia immersiva e realtà aumentata.
Nata due anni fa, quando Simonetta Graziani, professore associato di Assirologia dell’Università Orientale di Napoli, mette a conoscenza il Direttore della presenza dei calchi nei depositi relativi al mondo assiro.

Nei depositi del Museo 15 calchi che celebrano gli Assiri

Parte così il progetto scientifico a firma della Graziani e di Giulierini: “È una mostra molto importante. Per la prima volta a Napoli si espongono pezzi che testimoniano la civiltà assira nel momento del suo massimo splendore, nella sua declinazione imperiale tra il IX e il VII secolo avanti Cristo. La mostra espone 15 calchi in gesso di rilievi assiri i cui originali sono conservati al British Museum tra cui c’è forse il più famoso che è il banchetto sotto la pergola esposto nella terza sala dedicata al Re e alla corte. I calchi sono giunti al Mann nella metà dell’Ottocento grazie ai rapporti tra Giuseppe Fiorelli, direttore degli scavi di Pompei e del Museo che era diventato nazionale dopo l’Unità d’Italia, e Sir Henry A. Layard, l’archeologo che aveva scavato la città di Ninive e quindi aveva riportato alla luce i resti di questa straordinaria civiltà “ – dice la professoressa Graziani.

La serie “assira” deve la sua esistenza ai rapporti di amicizia tra l’orafo, antiquario, collezionista e patriota italiano Alessandro Castellani, esule a Napoli dal 1862 al 1870, Giuseppe Fiorelli e Layard. La formazione della “collezione” si deve al ruolo cruciale che il British Museum esercitò nell’epoca vittoriana nella promozione della produzione e condivisione di copie in gesso di rilievi neo – assiri e della conoscenza della civiltà assira e del Vicino e Medio Oriente in una politica di scambi culturali tesa a condividere opere d’arte da ogni nazione a fini educativi. Alessandro Castellani, nel 1866 acquistò a Londra presso la bottega di Domenico Brucciani, 15 calchi ricavati da rilievi originali (ora al British) provenienti dai palazzi assiri di Nimrud e Ninive e ne fece dono al Museo. Sono stati esposti fino al 1885 nella “Sezione di Antichità Orientali” poi smembrata a inizi Novecento. I calchi erano visibili fino agli ultimi decenni del secolo scorso finché furono trasferiti nei depositi.

Un faro sull’attuale Iraq settentrionale

L’ esposizione, dedicata a quella zona che ora rappresenta geograficamente l’Iraq settentrionale di popolamento curdo, è un faro su una parte del mondo “di cui l’Italia si sente in dovere di aiutare la ricostruzione” –  afferma Adriano Rossi dell’Ismeo.

45 reperti 3 sale e 3 Palazzi del potere assiro

45 reperti provenienti dal British Museum, l’Ashmolean Museum, i Musei Vaticani , il Museo Barracco , i Musei civici di Como e i Musei Reali di Torino con protagonisti i calchi ottocenteschi del MANN: tre sale per tre palazzi che furono il simbolo del potere degli Assiri in un percorso circolare che si snoda partendo dalla ricostruzione del Palazzo di Nimrud in cui erano collocati gli originali rilievi di cui il MANN conserva i calchi. Si passa poi a Ninive puntando sui temi dell’Imperialismo e della guerra contro gli Arabi e contro l’Elam e si termina entrando nel palazzo di Korsabad dove, con la testa esposta di Sargon II si esalta il potere del sovrano.

Nuove tecnologie: ambiente immersivo, occhiali multimediali, videomapping, percezione tattile, fragranze e degustazioni

Novità immancabile se si vuole avvicinare soprattutto un pubblico di ultima generazione è l’ambiente immersivo il cui coordinamento progettuale è stato affidato al professor Ludovico Solima dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. In una stanza chiusa da una suggestiva tenda vengono proiettati tre filmati consecutivi realizzati da Capware con regia di Mario Capasso e musiche di Antonio Fresa. A ingresso mostra è possibile, con un costo aggiuntivo di 5 euro ( 3 euro per i possessori di OpenMann e Artecard) anche dotarsi di occhiali multimediali progettati dalla start up Ar tour srl per fruire della cosiddetta realtà aumentata. Una mostra progettata “a cinque sensi” , un percorso multisensoriale tra realtà aumentata, videomapping , la musica per l’udito e la percezione tattile grazie alla stampa di oggetti in 3D non solo per i non vedenti ma per chiunque voglia toccarli. Diffusori di fragranze stimolano l’olfatto mentre sono previste degustazioni di prodotti alla liquirizia in loco per stimolare il gusto. Pianta che in realtà gli Assiri usavano a scopo medicinale.

Convenzione MANN e Unico Campania

Da metà luglio grazie ad una convenzione tra il MANN e UnicoCampania sarà messo in vendita il TIC ( ticket integrato Campania) con grafica “Assiri”: una volta convalidato consentirà lo sconto di 2 euro in biglietteria per visitare la mostra e le esposizioni permanenti del Museo.
Il Consorzio metterà a disposizione i propri titoli di viaggio per “pubblicizzare” alcune delle mostre più importanti in programma presso il MANN (già conclusa la promozione dell’esposizione su Canova, in pubblicazione il ticket integrato sugli Assiri ed in cantiere quello su “Thalassa”), offrendo, così, un capillare strumento di informazione delle iniziative del Museo. I due Enti, poi, si sono impegnati a prevedere – nell’immediato futuro – la possibilità di realizzare una card che integri l’abbonamento al trasporto pubblico locale e l’ “OpenMann”: in tal modo si consentirà agli utenti di beneficiare, con l’acquisto di un unico supporto elettronico, sia dell’utilizzo del trasporto pubblico che degli accessi illimitati al Museo inclusi nell’OpenMann. Da parte sua, il MANN ha deciso di garantire particolari vantaggi agli utenti UNICOCAMPANIA: innanzitutto, consentendo l’ingresso alla tariffa ridotta di 7.5 euro agli over 25 anni possessori di abbonamento annuale UNICOCAMPANIA in corso di validità e assicurando, sempre agli abbonati annuali Unicocampania, uno sconto del 10 % sugli acquisti nei bookshop del Museo. Previsti, infine, eventi e visite guidate ad hoc per i possessori di abbonamenti UNICO.
“Continua la fattiva ed importante sinergia con il Consorzio UNICOCAMPANIA: una rete virtuosa, attenta non soltanto alla promozione del patrimonio culturale, ma anche alle connessioni con il territorio e con il sociale. L’abbonamento annuale OPENMANN, nello scorso anno scolastico, è stato uno dei premi del concorso UNICONSAPEVOLMENTE; adesso, la nostra card si avvia a divenire anche parte integrante dell’abbonamento al trasporto pubblico locale. Tante altre iniziative sono in fieri”, commenta il Direttore del MANN, Paolo Giulierini. “Siamo particolarmente orgogliosi della collaborazione nata tra il Consorzio e una istituzione prestigiosa come il MANN, faro di cultura della nostra Regione – evidenzia il direttore del Consorzio, Dott. Gaetano Ratto – Abbiamo gettato le basi di una intesa che ci auguriamo di poter sviluppare nel tempo, realizzando sempre nuove iniziative che, proprio grazie alla sinergia di due settori “strategici” come il trasporto pubblico e il patrimonio culturale del territorio, possano avere una ricaduta positiva in termini di sviluppo e visibilità per la nostra Regione”.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 4 Luglio 2019 e modificato l'ultima volta il 4 Luglio 2019

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