giovedì 14 novembre 2019
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AL TEATRO BELLINI

Gabriele Russo: “Inizio di stagione nel segno di Ruccello. Ecco il mio “Cinque rose di Jennifer”

Senza categoria | 21 Ottobre 2019

Siamo stati al teatro Bellini, per incontrare Gabriele Russo. E anche Daniele Russo. I Russo, insomma: una famiglia che da decenni anima questo spazio. Dall’era di Tato, il padre di Gabriele, Daniele e Roberta, quanto è cambiato questo teatro? Quanto ha preso voce, volti ed energia di questi ragazzi? A nostro avviso tanto. E senza voler fare paragoni – sempre inopportuni – la nuova stagione del teatro Bellini ci piace. Anzitutto per la sua onestà: per la pulizia di questi due volti che mi trovo di fronte e che in questi anni hanno animato questo spazio storico, bellissimo, felice, che ha segnato tanti destini del teatro nostrano.

Una parola – onestà – che a un certo punto di questa intervista live, con entrata in scena a sorpresa anche di una bimbetta bellissima, sua figlia, Gabriele pronuncerà quasi sommessamente. Come è nella natura di questi ragazzi, cresciuti fuori e dentro il palcoscenico: educati, signorili, non “sgomitanti” ma al tempo stesso pieni di fuoco, di energia, di passione.

L’occasione per fare due chiacchiere è il debutto della stagione in abbonamento de “Le cinque rose di Jennifer”: un testo “tosto” e attualissimo del grande Annibale Ruccello, un post eduardiano la cui lingua – fa notare Gabriele – è però più vicina a quella di Viviani che non a quella di Eduardo. E i cui testi – dove predominano i temi dell’alienazione e della solitudine, come quello della trasformazione  – sono ancora di enorme attualità.

“Il Bellini – spiega a un certo punto del nostro live, Gabriele Russo – non proporrà però solo spettacolo di Ruccello. Domani (22 ottobre, ndr), al Piccolo Bellini c’è la prima tappa del nostro percorso su Ruccello, con Notturno di donna con ospiti. In scena con Arturo Cirillo alcuni giovani attori diplomati dell’Accademia “Silvio D’Amico”, in un allestimento in forma di studio diretto da Mario Scandale, che scava nelle pieghe di uno dei testi più dolenti e tormentati dell’autore stabiese riprendendone liberamente una versione precedente a quella definitiva”.

Il 25 invece c’è invece il debutto de “Le cinque rose di Jennifer” diretto da Gabriele Russo, con un inedito Daniele Russo (che per interpretare un’emaciata Jennifer si è sottoposto anche a dieta ferrea)  affiancato da Sergio Del Prete, in un allestimento che ha fatto delle atmosfere kitch tipiche di Ruccello un punto di forza e non di debolezza.

 “Ci atteniamo alle rigide regole e alle precise indicazioni che ci dà Ruccello stesso – racconta Russo – perché è un testo “ingabbiato”, da questo punto di vista, che contiene numerose e esplicative didascalie. Anche per questo non è un testo su cui sovrascrivere. Ho lavorato facendo emergere, piuttosto, gli aspetti della solitudine ma anche quelli della trasformazione, contenuti in questo primo lavoro ruccelliano, per tirare fuori sottotesti, possibilità, suggestioni, dubbi”.

Il percorso Ruccelliano del Bellini proseguirà poi dal 26 dicembre al 5 gennaio con “Ferdinando”, il testo capolavoro di Ruccello, qui in una versione per la regia di Nadia Baldi con protagonisti Gea Martire nei panni di donna Clotilde, Chiara Baffi, Fulvio Cauteruccio e Francesco Roccasecca,già proposta lo scorso anno, che torna al Piccolo Bellini a grande richiesta proprio nel periodo natalizio, il più “affollato”. Un trittico di qualità che conferma il trend di questo teatro, in crescita. Sano di mente…

L’intervista live è di Lucilla Parlato. Le riprese di Federico Hermann. Le foto di scena sono di Mario Spada.

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 21 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 21 Ottobre 2019

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