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AMBIENTE SVENDUTO

Ilva, commissari straordinari indagati dalla Procura di Taranto

Ambiente, Attualità, Giustizia | 3 Settembre 2015

Ilva

Non è bastato il Decreto “Salva Ilva” – il decreto legge 5 gennaio 2015 n.1 che prevede l’esonero da responsabilità penale o amministrativa del commissario straordinario e dei soggetti ad esso delegati – a proteggere i due Commissari straordinari nominati dal governo, ovvero l’ex Ministro per gli Affari Regionali e attuale Commissario Piero Gnudi e il suo predecessore Enrico Bondi. Entrambi, infatti, sono indagati dalla Procura di Taranto che prosegue le indagini dell’inchiesta “Ambiente Svenduto”.

Per i magistrati sono colpevoli della “gestione non autorizzata di rifiuti e di getto pericoloso di questi” nella discarica per i “rifiuti speciali pericolosi” Mater Gratiae, una delle più grandi d’Italia. Nel 2013 l’inchiesta aveva portato all’arresto di Giovanni Florido, presidente della Provincia di Taranto, con l’accusa di concussione insieme a Michele Conserva, ex dirigente Ilva e Girolamo Archinà, ex sottosegretario della Provincia. In sostanza, l’azienda all’epoca voleva continuare a smaltire rifiuti nella discarica interna, Mater Gratiae, facendo pressioni sulla provincia non avendo i requisiti ambientali necessari.

Ma proprio nell’agosto del 2013 il governo Letta approvò una norma ad hoc contenuta, poi, in un decreto sulla Pubblica Amministrazione che autorizzava la gestione di Mater Gratiae da parte dell’Ilva. Le misure governative sono state, quindi, il braccio necessario all’Ilva per evitare gli elevati costi di spostamento dei rifiuti tossici, che, come si può ben immaginare, non possono essere semplicemente abbandonati in discarica, ma hanno bisogno di trattamenti specifici in centri specializzati.

Lo scorso marzo, inoltre, il comune di Statte, luogo di residenza della mortale Mater, aveva imposto il ripristino dello stato dei luoghi ritenuti abusivi, pena l’abbattimento.

Il problema principale riguarda, quindi, l’autorizzazione allo smaltimento e la copertura legislativa di cui oggi godono Gnudi e Bondi.

Non ci resta che ringraziare il solito governo italiota.

Elena Lopresti

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 3 Settembre 2015 e modificato l'ultima volta il 3 Settembre 2015

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