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ANNIVERSARI

San Giorgio in festa per Massimo Troisi

Cinema | 17 Febbraio 2020

Il prossimo 19 febbraio Massimo Troisi avrebbe compiuto sessantasette anni. Scomparso il 4 giugno del 1994 portandosi via il suo acuto e garbato talento artistico, la traccia che tuttavia ha saputo lasciare nella cultura italiana è ancora molto presente. Incontriamo al telefono Luigi Troisi sempre con una certa suggestione: tra lui e il fratello c’è una forte somiglianza nei tratti del viso così come nei toni affettuosi e caldi della voce. Ci racconta che “Massimo nel Cuore” è arrivata alla IV edizione ed è una rassegna speciale che si traduce soprattutto in una giornata di festeggiamenti, ed è una vera e propria festa di compleanno in compagnia di giovani artisti, di studenti e di tutti quelli che amavano e ancora amano Massimo. Luigi ci tiene molto a sottolinearlo: a Massimo piaceva tantissimo stare insieme ai suoi affetti più cari ed è questo lo spirito che si intende ricreare a San Giorgio per lui.
Per ricordare Troisi ci sarà tutta una giornata a disposizione, con eventi di vario tipo. “È nata una stella”, partirà alle 9:00 con la tradizionale deposizione di fiori sulla tomba, nel cimitero della città. Alle 9.30 l’appuntamento è al Cinema Flaminio insieme all’assessore alla Cultura Pietro De Martino con due proiezioni de “Il Postino”, ultimo film della sua carriera e massimo capolavoro poetico e stilistico. La prima proiezione è rivolta agli alunni delle scuole primarie, la seconda, che sarà alle 11.30, è rivolta gli studenti delle superiori. Seguirà un dibattito su Massimo Troisi e il cinema, cui parteciperanno alcuni responsabili dell’Osservatorio Cinematografico Vesuviano, durante il quale si parlerà anche del lavoro di digitalizzazione dei cortometraggi delle varie edizioni del Premio Troisi che l’Osservatorio sta realizzando insieme all’amministrazione.

Il momento più importante sarà comunque “Massimo nel cuore“, la vera festa di compleanno, l’evento organizzato dall’associazione “A Casa di Massimo”, presieduta dal fratello Luigi e patrocinata dalla città di San Giorgio a Cremano. L’incontro è previsto per le 18.30, presso l’ex Fonderia Righetti, in Villa Bruno, dove artisti, attori, musicisti e appassionati s’incontreranno per festeggiare Massimo con momenti di teatro, musica e ricordi legati all’indimenticabile regista attore.

“A Casa di Massimo” è un luogo che ricrea l’ambiente preferito di Massimo Troisi, quello domestico. A lui piaceva stare in casa protetto dal calore della famiglia e degli amici più veri e qui ci si sente davvero a casa sua, con lui, come se fosse presente. La struttura si trova al piano terra di Villa Bruno e più che a un museo assomiglia a un piccolo appartamento di due stanze. Dai mobili ai giochi di società sul tavolino del salotto, dal trombone che spiritosamente Massimo suonava negli sketch della Smorfia fino alla borsa da calcio della Nazionale Attori e a fotografie, poster di film e oggetti di vario tipo (compresa la bicicletta de “Il Postino”, uno scaffale di libri suoi e le sedie del set di “Che ora è”) tutto parla di lui.
L’associazione è nata allo scopo di conoscere e custodire il patrimonio artistico di Massimo Troisi, talentuoso autore/attore/regista ma soprattutto persona di grande valore umano. Un luogo dove partecipare alla custodia e alla valorizzazione dell’opera troisiana e dove, con il patrocinio di associazioni culturali, si aiutano anche molti giovani artisti emergenti. Uno spazio aperto, dove ci si può sedere sul divano di Massimo, leggere qualche pagina di un suo libro e chiacchierare fra amici.
“Massimo Troisi è un esempio di genialità, arte e forte attaccamento alle sue origini” dice Giorgio Zinno, il Sindaco della città. “In virtù di quanto ha dato alla nostra città e dell’amore che i sangiorgesi nutrono verso di lui, abbiamo lavorato in questi anni per dare a San Giorgio un’identità tale da poter vedere e sentire costantemente la sua presenza. Dal Premio Troisi, all’apertura di “A Casa di Massimo”, alle panchine di Giuseppe Peppart Avolio fino ai murales. Massimo è diventato un’icona per la nostra città, amata e apprezzata da tutti. Nel giorno del suo compleanno coinvolgiamo bambini, adulti, cittadini comuni, artisti e intellettuali perché ognuno di loro possa trovare in San Giorgio a Cremano il luogo adatto per esprimere l’affetto e il suo meraviglioso ricordo che portiamo nel cuore”.

Parlare di Massimo è ormai molto difficile per quanto è già stato detto. Artista geniale nato in una zona di confine, sognatore, filologo delle tradizioni, filosofo, comico, raffinato interprete teatrale, poeta. I suoi testi erano impregnati di tradizione culturale napoletana e di studi personali del lavoro di grandi autori come Pasolini, fonte d’ispirazione di cui divorava qualsiasi cosa. È stato forse il primo ad avere il coraggio di rappresentare le sue opere nell’allora dialetto stretto, senza preoccuparsi di quello che avrebbe potuto dire la critica o il pubblico di altre zone d’Italia. Allergico alle banalità dei luoghi comuni e agli stereotipi spesso solo dannosi, comportamento riservato, monologhi arrotolati che ricordano il grande Eduardo de Filippo, Massimo Troisi è stato uno dei maggiori intellettuali del Novecento, un grande autore, un vero poeta pop. La sua capacità di scomposizione e rimontaggio di una nuova napoletanità ha saputo anticipare i tempi e a lui diamo il merito di averci restituito la napoletanità più lucida e calda, lontanissima dal folclore dal manierismo e dell’inutile macchiettismo troppo spesso accostato alla cultura di Partenope. Massimo Troisi è stato il sensibilissimo rappresentante di diverse generazioni e a Napoli senza di lui ormai c’è poca storia, da parecchio tempo. E poiché Luigi ci tiene molto a volerlo festeggiare in questo modo, noi siamo felici di unirci al coro. Auguri, Massimo.

Claudia Verardi

Un articolo di Claudia Verardi pubblicato il 17 Febbraio 2020 e modificato l'ultima volta il 17 Febbraio 2020

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