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Prove Invalsi annullate per la seconda superiore, gli studenti napoletani: “Stop anche per le quinte”

Prove Invalsi Copertina
Istruzione, scuola, università | 10 Aprile 2021

L’anno scolastico 2021 ha visto la reintroduzione delle prove invalsi, lasciate da parte lo scorso anno. I famosi quizzoni coinvolgono ogni anno circa 2 milioni di studenti tra seconda e quinta elementare, terza media, seconda e quinta superiore.

Per questo ciclo scolastico, però, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha scelto di sospendere la prova per le classi seconde delle scuole superiori. E approvando, quindi, il parere espresso negli scorsi giorni dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

Prove Invalsi: cosa sono

Le prove Invalsi comprendono le materie di Italiano, Matematica e Inglese. Quest’anno saranno svolte al computer ma in presenza, perciò ogni scuola dovrà organizzarsi per garantire un corretto e sicuro svolgimento dei test.

Le prove, molto criticate nel corso degli anni, serviranno a stabilire il livello di apprendimento degli studenti di ogni scuola ma anche a scegliere come indirizzare i fondi ai diversi istituti.

Prove Invalsi

I motivi della sospensione

La sospensione delle prove per le scuole secondarie arriva in seguito alla proposta del CSPI di annullarle, come espresso nel loro ultimo documento.

“Nelle premesse dell’ordinanza – si legge nella nota – viene evidenziata la difficoltà che le scuole secondarie di secondo grado incontrerebbero se dovessero gestire la simultanea somministrazione delle prove per le classi seconde e quinte, stante la complessa gestione dei distanziamenti e la conseguente riduzione delle postazioni dei laboratori informatici utilizzati per le prove.”

“Tale considerazione – continua la nota – ha motivato la sospensione delle prove nelle classi seconde, in quanto si tratta di studenti per i quali sarà possibile ripetere le prove in momenti successivi, mentre ciò non sarà possibile agli studenti dell’ultimo anno, in uscita dal sistema scolastico”.

La sospensione delle Invalsi lascia confusi 500mila studenti della seconda superiore, che tra l’11 e il 28 Maggio avrebbero dovuto effettuare le prove. Il Consiglio Superiore ha chiesto, inoltre, la sospensione delle prove per elementari e medie, ancora al vaglio del Ministero dell’Istruzione.

Gli studenti napoletani: “Le invalsi non valutano l’apprendimento”

I collettivi studenteschi hanno risposto subito alla notizia. “Le invalsi sono uno strumento che non valuta davvero l’apprendimento.” avverte Leone Curti dell’Osservatorio Popolare Studentesco: “Fin dalle scuole primarie le Invalsi sono uno strumento per creare competizione tra scuole di serie A e serie B, così come tra scuole di periferia e centro o tra scuole del Nord e meridionali. Queste prove danno un giudizio in base a delle crocette e non sviluppano senso critico, aumentando solamente il divario tra scuole più ricche e quelle più disagiate.”

“La sospensione nelle scuole superiori è sicuramente una vittoria – continua Leone – ma è impossibile boicottarle in quinta. Dato che tutte le date sono rese disponibili per recuperarle. Quindi ogni studente dovrebbe assentarsi dalla data del test fino alla fine dell’anno. Ma noi protesteremo lo stesso per sensibilizzare verso l’abolizione.”

Prove Invalsi Protesta

Ordinanze permettendo, le scuole elementari effettueranno le prove tra il 5 e il 12 Maggio. Per le terze medie invece i test sono cominciati lo scorso 7 Aprile e si concluderanno il prossimo 21 Maggio. Mentre è dal primo Marzo che nei licei si effettuano le prove Invalsi, che procedono però a rilento. La questione Invalsi è solo uno dei problemi di questo lungo anno scolastico, che prosegue tra dubbi e criticità.

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 10 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 10 Aprile 2021

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